“Sì alla vita, no alla tortura di stato”
Sul sito di MicroMega potete ascoltare la mia adesione alla manifestazione di sabato prossimo a Piazza Farnese a Roma, promossa da Lorenza Carlassare, Andrea Camilleri, Furio Colombo, Paolo Flores d’Arcais, Margherita Hack, Pancho Pardi e Stefano Rodotà con questo appello:
“La vita di ciascuno non appartiene al governo e non appartiene alla Chiesa. La vita appartiene solo a chi la vive. Il decreto legge di Berlusconi, trasformato in disegno di legge dopo che il presidente Napolitano, da custode della Costituzione, ha rifiutato di firmarlo, vuole sottrarre al cittadino il diritto sulla propria vita e consegnarlo alla volontà totalitaria dello Stato e della Chiesa. Rendendo coatta l’alimentazione e l’idratazione anche contro la volontà del paziente, impone per legge la tortura ad ogni malato terminale.
Pur di imporre questa legge khomeinista, Berlusconi ha dichiarato che intende sovvertire la Costituzione repubblicana. E’ arrivato ad oltraggiare una delle costituzioni più democratiche del mondo, la nostra, definendola “filosovietica”, mentre non perde occasioni per elogiare il suo “amico Putin”, ex-dirigente del Kgb. Al governo Berlusconi che ha ormai dichiarato guerra alla Costituzione repubblicana, è dovere democratico di ogni cittadino opporre un fermo “ora basta!”.
Per dire sì alla vita e no alla tortura, per dire sì alla Costituzione e no al progetto di dittatura oscurantista, per dire sì al Presidente che sostiene la Costituzione contro chi la viola, la svilisce, la insulta, chiediamo a tutti i democratici di auto-organizzarsi per una grande e pacifica manifestazione, senza bandiere di partito, solo con la passione e l’impegno civile di liberi cittadini, a Roma, a piazza Farnese, sabato 21 febbraio alle ore 15.
Passa parola, la democrazia dipende anche da te”.



Non posso che concordare. Se ci fosse una raccolta di firme, spero che verrebbe organizzata pensando anche alla rete, in modo da poter partecipare, se non altro per far numero, dall’estero. Mi sfugge completamente chi potrebbe essere il Presidente “che sostiene la Costituzione”. Pensi che ce ne sia rimasto uno, in Italia? Se fosse vero, sarebbe l’ultimo ad essere rimasto con la gente, che una volta costituiva “il popolo”. Vedremo che farà con la prossima proposta di Berlusconi che gli atterrerà sulla scrivania, il Presidente. Nel frattempo, penso che considerarci completamente soli ci metterebbe al riparo da delusioni cocenti, e ci potrebbe persino giovare: se hai la certezza che nessuno ti aiuterà, decidere di muoverti diventa più facile. A questo proposito, non finisco di essere perplesso: una trentina di anni fa, in una situazione come quella odierna, ci sarebbe stata molta, ma molta meno calma per le strade. Forse allora non c’erano tre televisori per famiglia, ma non dev’essere solo questo. Che ci è successo?
Interessante il concetto paradossale dell’anima e il riferimento alla eutanasia per gli animali espressi in modo geniale da Lidia. Vi ricordo che animale deriva da anima (Devoto-Oli) . L’”animale umano” rispetto all’”animale non umano” è in più caratterizzato dall’autocoscienza, ma il sentire della sofferenza è identico. Se vogliamo evitare le sofferenze indicibili agli animali, pratichiamo loro una eutanasia (un dolce morire), senza che loro possano opporsi , mossi solo da un senso di intensa pietà. Invece per gli integralisti italiani pseudo cristiani questo deve essere impedito agli esseri umani, pienamente coscienti, in nome della difesa della vita. C’è un minimo di logica in tutto ciò ? No. O forse sì. Una logica perversa di matrice neonazista. I nazisti sterminavano i deboli , i nuovi neonazisti vogliono impedire che liberamente un individuo possa porre fine alle sofferenze atroci . E’ una grave forma di perversione sadica La questione in gioco è molto, molto seria.
Concordo! Mi è piaciuta molto alla manifestazione del 21 febbraio.
Grazie
R.S
Complimenti per il suo intervento alla manifestazione.
Quello che dovrebbe essere un legante dei popoli è ancora una volta un mezzo di divisione.
La Chiesa, che con la sua disperata necessità di tenere ancora in piedi una colossale farsa sostenuta da un gruppo di uomini, tenta con la scusa dello Spirito di tenere le briglie di un potere.
Infrangere e ledere la ragione dell’uomo è un delitto e la vera spiritualità deve poggiare sulla conoscenza e deve rifuggire il dogma perchè la spiritualità è nell’intimo dell’Uomo e nel cammino verso quell’intimo essere c’è la conoscenza personale, c’è la risoluzione delle dinamiche mentali dai condizionamenti e dalle limitazioni, c’è l’accettazione del proprio Se al fine di essere un uomo consapevole.
E come può una legge sostituire tutto questo? Come può un codice, per giunta emanato ai fini di un ritorno politico-personale, levare l’uomo dalla responsabilità di prendere una posizione conforme al proprio sentire?
Buon lavoro.
Maurizio
Non ho parole adeguate. Stiamo tornando al medioevo, all’inquisizione.