HOME | BIOGRAFIA | IMMAGINI | SEZIONI | SCRIVIMI



luna piena sul mare

Lidia Ravera | Lavori in corso | 17 Giugno 2008 | 1,783 letture

… e vento bollente. Sulla terrazza, Janacek, pianoforte. Domani ritorno a Roma e il distacco prossimo esalta l’attenzione. E’ umano: guardo come si guarda quando la bellezza che sta per esserti tolta. Sono sull’isola, naturalmente, sottoposta a overdosi di armonia delle forme e dei colori. La massa della montagna diventa scura contro il cielo della sera di giugno che mantiene una luminosità lunga,contro il mare che diventa vetro prima di diventare notte. Il mare è mansueto ma rumoroso, scosso sotto pelle da uno scirocco disordinato di raffiche brevi e violente. C’è una sensualità nell’aria che è difficile metabolizzare in solitudine Certe volte la sublimazione letteraria mostra la sua povertà. Domani parto, l’aliscafo delle nove. Sarò a Roma alle quattro di pomeriggio e il vortice degli impegni, come un cane fedele ma feroce, mi afferrerà, facendomi di nuovo correre, di nuovo sorridere, di nuovo rispondere alle interviste…Non me ne lamento, nè sono insensibile alla soddisfazione narcisisica minima dell’apparire…ma questa settimana sull’isola, sola con il romanzo che cresce, con l’acqua ancora fresca e limpida in cui nuotare senza mai alzare la testa dall’onda…questa settimana ho sentito la perfezione così vicina…
Torno perchè sono finalista al Premio Strega. Torno per sottopormi a giudizio: entrerò in cinquina con “Le seduzioni dell’inverno”? Sarò esclusa? E, se sarò esclusa, ne soffrirò? E con quale parte di me stessa soffrirò? La stessa che spasima per questa notte di luna piena sul mare o un’altra? ma di quante parti siamo fatti? Lunedì, in ogni caso, che sia andata bene o male, tornerò qui. Sull’isola. Vicino al sostanzioso silenzio della contemplazione. E al romanzo che , anch’esso, essendo nella fase della creazione e non della gestione, è vicino al silenzio.

per chi abita a roma

Lidia Ravera | Lavori in corso | 13 Giugno 2008 | 1,319 letture

per chi abita a roma, per chi non può o non vuole scappare, d’estate consultare “crakweb” da optional diventa un must. Ce l’ho linkato ( ah, il neologismo post moderno…che crimine!) qui in fondo alla pagina, potete accedere per quella via…Perchè un must? perchè ci trovate, servito e recensito, tutto quello che può animare le serate in città, col tepore dell’estate… perchè così è un po’ come stare in vacanza…e poi: buoni concerti, buone rassegne esistono, ma Roma è dispersiva e poco propensa a farsi vedere, così biosgna un po’ stanarli, i regali dell’estate…E poi, cliccando e guardando, potete fare piccole scoperte musicali, anche voi miei coevi che siete rimasti a Frank zappa, agli zeppelin o agli Who…per esempio i Dresden Dolls, in Crak consigliati e spiegati, che ho acquistato e ascoltato, con una crescente passione e quel pochino di stupore di chi ha vissuto gli anni settanta. Ohibò, la musica non è finita con Jimy hendrix!

panchine/l’intelligenza degli altri

Lidia Ravera | L'intelligenza degli altri | 13 Giugno 2008 | 1,505 letture

Stare sulle panchine: “essere seduti intensamente, osservando senza oggetto”. “A definire le panchine non è solo il sedersi , ma un certo tipo di sedersi, un certo uso, non solo e non tanto del proprio corpo quanto del proprio tempo, e della propria mente. Lasciare libera la mente di vagare, divagare. Passeggiare da fermi” Frasi tratte da “panchine” di beppe Sebaste. Un libro/meditazione, che insegna a guardare, che racconta il mondo a partire dal destino delle panchine: nel nord est le stanno estirpando perchè ci si seggono gli extracomunitari…in emilia ne piantano di nuove per creare punti di socialità…
Panchine: arredo urbano a rischio contatto. Sedersi su una panchina è vivere l’esterno come fosse casa, mescolarsi, amare invece che temere gli sconosciuti. E’ rivalutazione dell’otium…Bel libro. Mi ha dato gioia. Mi ha messa in crisi: io non so sostare. Sto sempre producendo.Eppure, qui nell’isola, sola col mio romanzo ( 250 pagine e sono poco oltre la metà…), avrei il diritto…avrei il dovere…di lasciar scorrere il tempo…Comunque: che regalo, l’intelligenza degli altri!

il dio zitto

Lidia Ravera | Lavori in corso | 5 Giugno 2008 | 1,504 letture

E’ in libreria, il Dio zitto.
E’ la prima volta che Dio mi entra in un titolo, in un racconto…mah…