c’era una volta la classe operaia…

La classe operaia, fino al 1980, doveva “dirigere tutto”. O almeno così si cantava, in piazza. Dall’80 all’89 ha incominciato ad abbassare la testa, sotto l’urto della ristrutturazione. Con la caduta dei regimi comunisti, sono stati “liberati” lavoratori che non aveva mai avuto il permesso di lottare,a dispetto di quello che si cantava in piazza. I malpagati del secondo mondo. Con la globalizzazione, ai malpagati si sono sommati gli affamati ( terzo mondo).Malpagati e affamati sono accolti a calci se si affacciano al primo mondo, ma tornano utili se restano nel loro, così la Fiat cambia “mondo”, e risparmia. Per riavere la fabbrica a Pomigliano, la classe operaia deve accettare turni di 8 ore senza mangiare, 2 settimane l’anno di straordinario,taglio delle pause pipì, nessun rallentamento. A “pari condizioni” lavorano soltanto gli ufo-robot. Il prossimo “ente inutile” da chiudere sarà, probabilmente, il Sindacato.

12 thoughts on “c’era una volta la classe operaia…

  1. Si, è a dir poco sconvolgente, indegno! che i Sindacati abbiano accettato di siglare una simile intesa – capestro per i lavoratori, creando tra l’altro un precedente che accelererà i tempi dello scempio totale in tutti i settori lavorativi, dove già certo terrorismo ricattatorio ha impiantato subdole radici.
    Quel che vivo sul mio campo lavorativo (centro di eccellenza dei fannulloni) dimostra che nessuno, a nessun livello, ha il coraggio di punire l’assenteista puro: sarebbe una gran rogna questa, meglio confidare in una generalizzata intesa canaglia che punisca tutti, cogliendo l’occasione (d’oro!) per inferire colpi mortali allo Statuto dei Lavoratori.
    Sacri detti popolari: il pesce puzza dalla testa. I primi assenteisti puri sono talune dirigenze che stranamente, oltre a contratti milionari, percepiscono sempre premi di produzione per il raggiungimento di obiettivi di cui non è dato conoscere la natura. Ma la politica dei tiranni è questa.
    Comunque mi sto facendo schifo da sola, perchè sto ragionando cedendo alla spinta della logica brunettiana. Visto che squallidume viene ad incombere su di noi?….
    Le nostre vite di lavoratori (e mi avvilisce e mortifica dover precisare che sono tanti i non-fannulloni) sono e saranno sempre più disastrate. Stiamo diventando veri e propri servi della gleba. Quello che è successo a Pomigliano (gravissimo!) è solo un primo, pesante passo, ma l’aria che tira in tutti i settori lavorativi, tranne clamorose eccezioni in ambienti molto vicini ai governi dei tiranni, è proprio questa.
    I tiranni stanno proliferando, a tutti i livelli. Finiremo con il diventare tiranni tra di noi, anche di noi stessi e allora davvero sarà la fine.
    I sindacati? Un’altra manifestazione di nepotismo incallito e di altro che preferisco tacere. Come tutti gli enti inutili. E chi vuol capire capisca!
    Noi onesti (termine desueto al punto da suonare ormai ricolo anche per chi lo pronuncia) siamo sempre più isolati e soli. E neanche il più forte può farcela da solo.

  2. Cara Lidia, c’è speranza, credo. I tiranni non hanno mai una lunga vita, perché a causa della percezione di onnipotenza perdono la prudenza e si espongono sempre di più, fino a cadere. il secondo mondo sa da tempo come si sta nel primo, e i suoi lavoratori non credo abbiano intenzione di restare secondi e malpagati per sempre. Quando conquisteranno una vita migliore, e potrebbe non volerci molto tempo, il primo mondo forse non troverà più conveniente dislocare laggiù le fabbriche e continuare a sostenere ingenti spese di trasporto (che, navale o aereo, è una esclusiva del primo mondo e quindi si paga caro). Ridislocheranno probabilmente verso casa, che è anche più vicina al mercato del prodotto finito. Forse dovremmo esportare nel secondo mondo buoni sindacalisti, per accelerare il processo, ma non ne abbiamo nemmeno per noi, e questo è un problema, in effetti. É l’attesa, che snerva: questo periodo transitorio di anni e anni in cui tocca subire da parte di gentucola ignorante, proterva, volgare, che per istinto animale, non per intelligenza, ha saputo intrufolarsi tra le pieghe della democrazia e arrampicarsi sulla poltrona in completa malafede e, per chi crede, di nascosto dal padre eterno. Gentucola condannata a cadere, che peró sta facendo enormi danni, quasi impossibili a sopportare.

  3. Onore a Landini.
    Solo lui dimostra di avere la schiena dritta. Ha il suo seguito di operai, e mi risulta non siano tanto pochi. Finchè ci sono queste persone io continuo a sperare. Sarò uno scicco idealista ma io confido che alla lunga ,chi lotta per conservare la propria dignità, avrà ragione. Operai di Pomigliano non piegatevi, non prostituitevi, scendete in piazza, occupate la città, pretendete che il governo intervenga in difesa della vostra dignità.
    Le vostre famiglie soffriranno, ma domani potrete guardare negli occhi i vostri figli con l’orgoglio di chi ha mantenuto la schiena dritta, di chi non cede al ricatto. Non tutti i sindacati sono “enti inutili”. Uil e Cisl, per il governo sono enti utilissimi…a manipolare gli iscritti. Vergogna!
    Onore a Landini.

  4. Marchionne ha vinto su tutti i fronti e lo sa benissimo. Sapeva fin dall’inizio anche quando ha promesso la panda a Pomigliano che l’avrebbe tenuta in Polonia, promettendo sapendo benissimo di non mantenere, ha ottenuto più vantaggi: spaccato i sindacati e l’unità dei lavoratori così da non avere distuirbo in fabbrica quella di Pomigliano ma che valga come esempio anche nelle altre, avendo comunque vinto il si il referendum fatto passare che sullo statuto dei lavoratori si possono apportare deroghe , legittimato a tenere la produzione fuori per gli operai cattivi che han votato no e farci la figura del salvatore della patria davanti al paese perchè una parte degli operai comunque appoggiava la sua proposta, mettersi stante le necessità dei lavoratori a dettar legge, poter vendere a terzi o ripartire riassumendo gli operai con contratti precari. Certo stupido non è.

  5. se non avete visto quel vecchio film in bianco e nero intitolato
    METROPOLIS, e’ meglio che lo comperate….e imparate a memoria…
    in quanto alla Fiat… e’ semplicemente l’esplicazione di uno degli aspetti del capitalismo, il capitalismo e’ basato sullo sfruttamento della forza lavoratrice… finche’ non cambiera’ il sistema… sara’ cosi’..Ci sono stati alcuni “CAPITALISTI ILLUMINATI” che hanno capito e dimostrato che se non trattano bene la forza lavoro prima o poi finiranno a pancia all’aria, ma sono stati in pochi.
    piuttosto che lavorare in catena di montaggio e’ molto meglio vendere panini o gelati sulla spiaggia, almeno si e’ liberi..

  6. la classe operaia esiste ancora eccome! ma si e’ stancata di fare la fame. Ma perche’ i direttori della grandi multinazionali non inventano almeno qualche cosa di carino affinche’ i loro lavoratori vengano trattati meglio?
    perche’ non offrono qualche vacanza gratis a quei poveretti che forse non se la posssono neanche permettere e che invece non recherebbe alcun danno al bilancio della compagnia?
    perche’ queste grandi aziende non si rendono conto che coloro che lavorano sono esseri umani?

  7. Il signor FORD, proprietario delle automobili FORD, aveva risposto, a coloro che gli chiesero perche’ pagasse i suoi operai con un salario migliore di quello che offrivano i suoi competitori..:
    “se io non pago bene i miei operai, come possono comperare le mie automobili?”

    intelligente.. sembra che i dirigenti Fiat non hanno recepito..

  8. pare che il signor Agnelli (oggi va molto di moda) volesse comperare un isola vicino alle Samoa o Tahiti.. fortunatamente gli hanno risposto che non era in vendita.
    Ma dove trova tutti i soldi se dice sempre che la Fiat e’ in crisi.?. e quanto viene pagato l’egregio Signor Montezemolo per dire in faccia a tutta l’Italia che la Fiat non ha mai preso un soldo dal governo italiano?
    gli italiani saranno anche stupidotti ma fessi proprio no

  9. cara classe operaia, che senza l’aiuto che prestate in fabbrica saremmo tutti a piedi, spero per voi che un giorno qualcuno si alzi e faccia finalmente un po’ di giustizia, magari limitando i salari vertiginosi dei manager, limitando gli accumuli sempre nascosti, obbligandoli ad aumentare il vostro salario (cosi’ avrete soldi da spendere oltre che per sopravvivere) e reinvestendo il surplus (quando e’ davvero immodesto) in opere pubbliche.
    figuratevi anche gli Stati Uniti, paese molto conservatore, e’ riuscito a capirlo e stanno cercando di limitare e controllare gli stipendi da capogiro dei manager… se l’hanno capito loro … (e’ chiaro che a quel punto ci saranno molto meno mamme di puttana.).
    tanti auguri!

  10. una volta esisteva anche il “POTERE OPERAIO” e adesso non faccio che vedere operai che piangono in diretta in tutti i telegiornali. come si può tollerare una cosa del genere?se non fosse per questi operai l’industria italiana avrebbe chiuso da un pezzo,invece ecco come li trattano!

  11. eh, cara Amleta hai ragione, ma al giorno d’oggi il dilemma non e’ piu’
    “ESSSERE O NON ESSERE” (anche se lo sara’ sempre,) ma spingono la gente a credere che il dilemma e’ fra “ESSERE O AVERE”.!

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