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Fango & fatuità

Ravera | Lavori in corso | 25 Settembre 2010 | 1,678 letture

Ho bisogno di condividere con qualcuno una sensazione terminale…che tutto sia perduto. Ho visto le immagini delle strade di Napoli sommerse dai rifiuti. Ho ascoltato un breve scontro (a blob) fra Fassino e nonmiricordochi: la monnezza c’era anche col centrosinistra. Con bassolino arrivava ai balconi del primo piano. No, c’è più monnezza col centrodestra… Ho ascoltato per il ventesimo o trentesimo giorno consecutivo parlare dell’appartamento di montecarlo. Vari esponenti della classe dirigente insultavano altri esponenti della classe dirigente. Colpi bassi, denunce, insinuazioni. Altri esponenti della classe dirigente , accalorandosi, criticavano i precedenti ripetendo la stessa frase. Più o meno: “qui ci si occupa di killeraggio mediatico e nessuno pensa ai problemi degli italiani”. La ricerca spasmodica di fare bella figura, di sembrare migliori di quello che si è, davanti a “ Gli italiani, i cittadini”. Noi. Tutti vorrebbero salvarci dal disinteresse di tutti gli altri.Tutti con la faccia compunta da santi. E intanto la merda gira, si frulla fango . Vi confesso che certe volte mi sento soffocare. Mi sembra tutto terribile e tutto terribilmente fatuo. Come se le parole vorticassero nel vuoto. Vuoto di senso, di significato. Mi sembra di assistere a una recita noiosa, dove non c’è mai niente di vero, di serio. Una replica segue all’altra anche se gli spettatori sbadigliano, cercano l’uscita, escono dal teatro… Sul palcoscenico, attori ottusi dalla presunzione, continuano fiaccamente a urlare…a urlare…E’ una sera di pioggia calda sull’isola. Fra pochi giorni ritorno sulla terraferma. Spero che il falso movimento della città mi riacchiappi, spero di ricominciare anch’io ad agitarmi fra un impegno e l’altro. Il silenzio consente momenti di lucidità imbarazzante. Leggere, lavorare in solitudine, studiare, è una dieta pericolosa. Poi guardi un po’ di telgiornale, un pezzo di annozero , religiosamente blob e,all’improvviso, il senso della ripetizione ti piglia alla gola. E’ soffocante, questo Paese. O no?

Velone?

Ravera | Lavori in corso | 18 Settembre 2010 | 1,802 letture

Le ho viste soltanto e sempre a Blob, le “velone”. Sono donne anziane e invecchiate male. Stereotipi viventi del peggio dell’età. Ballano e si atteggiano come veline. Grate di far ridere,forse inconsapevoli di far sentire chi guarda superiore a chi è guardato. Si sentono superiori tutti e tutte, alle Velone. Quelle giovani e brutte. Quelle vecchie e belle. Quelle dignitose. Quelle intelligenti che se ne fregano. Quelle che non cedono all’esibizionismo, al bisogno di farsi vedere.. Curiosamente Antonio Ricci, che non è uno stupido, mi ha chiesto, la settimana scorsa, attraverso il mio agente, di partecipare alla finale della trasmissione, in qualità di giurata. Non so perchè l’abbia chiesto a me. Deve avermi letta, di tanto in tanto…
Ha detto che mi stima.Io ho, ovviamente, rifiutato. Anche se mi concedeva una posizione critica. Anche se offriva una cifra, per me, molto alta.
Vorrei che quella trasmissione fosse oscurata. Provo pena per le signore che partecipano a quel piccolo gioco crudele. Pena. Penso che Antonio Ricci, che è una persona parecchio creativa, dovrebbe inventarsi qualcos’altro. Magari una sfilata di uomini buffi o tristi o vecchi o grassi …che ballano e fanno pernacchie…ridere un po’ anche su di loro? O magari niente di quel genere. Altro… Qualcosa che non ispiri, alla fine, soltanto pena e vergogna. Qualcosa di umoristico. Che non rimandi con questa violenza alla miseria del nostro tempo.