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	<title>Commenti a: </title>
	<link>http://www.lidiaravera.it/237/</link>
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	<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 02:53:16 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Marina</title>
		<link>http://www.lidiaravera.it/237/#comment-1220</link>
		<author>Marina</author>
		<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 10:32:02 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.lidiaravera.it/237/#comment-1220</guid>
					<description>Non c'è niente da fare, o meglio, c'è tantissima strada ancora da fare.
Inutile negarlo: la donna conserva più che mai una valenza esclusivamente sessuale. Ti imprimono a ferro e fuoco una data di scadenza e te la senti bruciare sulla pelle. Te ne accorgi da come ti guardano, dall'attenzione che ti riservano, dal tipo di reazione di fronte alle tue parole. Parole di cui ben poco è mai importato a qualcuno, ma il falso apprezzamento serviva per cercare di arrivare a gustare il sapore della la tua pelle giovane. Quando giovane non è più chissenefrega di quello che puoi avere da dire.
Una cosa molto triste è che questa sorta di oscuramento, di emarginazione viene supportata anche da una discreta porzione femminile, che a tutto è disposta pur di garantirsi l'apprezzamento dell'altro sesso, di cui continua ad essere succube.
Potete giudicare una cavolata questa mia considerazione. Resta il fatto che sto vivendo tutto questo sulla mia pelle e l'ho voluto riferire.
Urge davvero una manifestazione per ricordare il valore della dignità umana femminile - e di conseguenza anche maschile - che deve essere recuperato se non ancora conquistato.
Buona giornata a te, cara Lidia, e a tutti noi - voi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non c&#8217;è niente da fare, o meglio, c&#8217;è tantissima strada ancora da fare.<br />
Inutile negarlo: la donna conserva più che mai una valenza esclusivamente sessuale. Ti imprimono a ferro e fuoco una data di scadenza e te la senti bruciare sulla pelle. Te ne accorgi da come ti guardano, dall&#8217;attenzione che ti riservano, dal tipo di reazione di fronte alle tue parole. Parole di cui ben poco è mai importato a qualcuno, ma il falso apprezzamento serviva per cercare di arrivare a gustare il sapore della la tua pelle giovane. Quando giovane non è più chissenefrega di quello che puoi avere da dire.<br />
Una cosa molto triste è che questa sorta di oscuramento, di emarginazione viene supportata anche da una discreta porzione femminile, che a tutto è disposta pur di garantirsi l&#8217;apprezzamento dell&#8217;altro sesso, di cui continua ad essere succube.<br />
Potete giudicare una cavolata questa mia considerazione. Resta il fatto che sto vivendo tutto questo sulla mia pelle e l&#8217;ho voluto riferire.<br />
Urge davvero una manifestazione per ricordare il valore della dignità umana femminile - e di conseguenza anche maschile - che deve essere recuperato se non ancora conquistato.<br />
Buona giornata a te, cara Lidia, e a tutti noi - voi.</p>
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		<title>Di: doriana</title>
		<link>http://www.lidiaravera.it/237/#comment-1221</link>
		<author>doriana</author>
		<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 11:10:40 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.lidiaravera.it/237/#comment-1221</guid>
					<description>marina, di recente, attraverso il confronto con altre donne ( e pure teoricamente "compagne") mi sono resa conto ancora di piu' quanto sia vero quello che dici....un saluto a tutte</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>marina, di recente, attraverso il confronto con altre donne ( e pure teoricamente &#8220;compagne&#8221;) mi sono resa conto ancora di piu&#8217; quanto sia vero quello che dici&#8230;.un saluto a tutte</p>
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		<title>Di: maria nardelli</title>
		<link>http://www.lidiaravera.it/237/#comment-1225</link>
		<author>maria nardelli</author>
		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 13:09:43 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.lidiaravera.it/237/#comment-1225</guid>
					<description>concordo pienamente sul fatto che poichè c'è quella porzione di donne che aderisce ai bisogni che gli induce il genere maschile, molte donne finiscono col vivere una vita e non sentirla propria. il confronto con le altre donne mi getta nello sconforto quando sono quasi sempre io, donna, a dover cercare in me per forza qualcosa che non quadra.non seguo la moda, odio lo shopping, non penso per niente alla maternità, non curo più di tanto il mio corpo, non riesco a sottomettermi ad alcuna pressione maschile. continuo a ribellarmi, da sempre. anche se ho un compagno straordinario. e sono contenta di come sono, incasinata e a disagio, disposta sempre ad innamorarmi di un particolare, di un anima, di un sorriso. non è facile però, per niente, tener fede al mio equilibrio precario, alla soddisfazione di essere cos' come sono e non come tante donne che fanno discorsi che non capisco. 
mi sono chiesta spesso se non sia proprio nel genere femminile quella componente che le spinge a vivere nella continua ricerca del consenso maschile identificato in un marito, compagno, padre, capoufficio, etc. trovo infinite conferme di ciò, ma lo stesso non la pianto di ribellarmi alla sottomisione strisciante. più che manifestazione ci vorrebbe una forte spinta alla diffusione di un sano femminismo mederno. 
gli uomini in fondo sanno essere anche degli ottimi compagni di viaggio!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>concordo pienamente sul fatto che poichè c&#8217;è quella porzione di donne che aderisce ai bisogni che gli induce il genere maschile, molte donne finiscono col vivere una vita e non sentirla propria. il confronto con le altre donne mi getta nello sconforto quando sono quasi sempre io, donna, a dover cercare in me per forza qualcosa che non quadra.non seguo la moda, odio lo shopping, non penso per niente alla maternità, non curo più di tanto il mio corpo, non riesco a sottomettermi ad alcuna pressione maschile. continuo a ribellarmi, da sempre. anche se ho un compagno straordinario. e sono contenta di come sono, incasinata e a disagio, disposta sempre ad innamorarmi di un particolare, di un anima, di un sorriso. non è facile però, per niente, tener fede al mio equilibrio precario, alla soddisfazione di essere cos&#8217; come sono e non come tante donne che fanno discorsi che non capisco.<br />
mi sono chiesta spesso se non sia proprio nel genere femminile quella componente che le spinge a vivere nella continua ricerca del consenso maschile identificato in un marito, compagno, padre, capoufficio, etc. trovo infinite conferme di ciò, ma lo stesso non la pianto di ribellarmi alla sottomisione strisciante. più che manifestazione ci vorrebbe una forte spinta alla diffusione di un sano femminismo mederno.<br />
gli uomini in fondo sanno essere anche degli ottimi compagni di viaggio!</p>
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		<title>Di: Maria</title>
		<link>http://www.lidiaravera.it/237/#comment-1229</link>
		<author>Maria</author>
		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 20:27:54 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.lidiaravera.it/237/#comment-1229</guid>
					<description>Domani andrò a fare un colloquio di lavoro, devo lasciare il mio lavoro che mi piace moltissimo perchè troppo impegnativo e troppo lontano da casa, sono mamma con due bambini piccoli, cinque anni e sette mesi. Mio marito mi ha detto di scegliere: o il lavoro o la famiglia perchè lui non può scegliere, per lui, medico, il lavoro non è solo lavoro è una missione da non poter sacrificare . Io sono donna, sono  mamma e cosa pretendo? Un lavoro che mi gratifichi che mi faccia sentire realizzata? Posso ancora scegliere ma poi come la mettiamo coi sensi di colpa e tutto il resto? Essere donna è anche questa accettazione senza mezzi termini.
Ciao a tutte.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Domani andrò a fare un colloquio di lavoro, devo lasciare il mio lavoro che mi piace moltissimo perchè troppo impegnativo e troppo lontano da casa, sono mamma con due bambini piccoli, cinque anni e sette mesi. Mio marito mi ha detto di scegliere: o il lavoro o la famiglia perchè lui non può scegliere, per lui, medico, il lavoro non è solo lavoro è una missione da non poter sacrificare . Io sono donna, sono  mamma e cosa pretendo? Un lavoro che mi gratifichi che mi faccia sentire realizzata? Posso ancora scegliere ma poi come la mettiamo coi sensi di colpa e tutto il resto? Essere donna è anche questa accettazione senza mezzi termini.<br />
Ciao a tutte.</p>
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		<title>Di: Brigit</title>
		<link>http://www.lidiaravera.it/237/#comment-1236</link>
		<author>Brigit</author>
		<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 19:13:20 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.lidiaravera.it/237/#comment-1236</guid>
					<description>quindi violenza contro le donne è qualunque cosa. Immagino che in conseguenza di queste presunte violenze pretendiate anche un risarcimento...
E, di grazia, chi dovrebbe pagare questo risarcimento?
Magari il genere maschile nella sua totalità?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>quindi violenza contro le donne è qualunque cosa. Immagino che in conseguenza di queste presunte violenze pretendiate anche un risarcimento&#8230;<br />
E, di grazia, chi dovrebbe pagare questo risarcimento?<br />
Magari il genere maschile nella sua totalità?</p>
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	<item>
		<title>Di: paolo vittori</title>
		<link>http://www.lidiaravera.it/237/#comment-1454</link>
		<author>paolo vittori</author>
		<pubDate>Fri, 02 Apr 2010 06:16:57 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.lidiaravera.it/237/#comment-1454</guid>
					<description>gentile signora Ravera,

ho letto il suo commento dopo le elezioni e le dico che non ho votato alle stesse. il miomotivo che credo sia uno dei tanti esistenti, accomuna le persone da lei citate nel suo commento: bonino, bachelet, de gregorio, ranucci, wenders, dandini, marchini, poggi, carnelutti. Tutti personaggi da almeno 150.000 euro/anno. Qualcuno addirittura lavora nel servi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>gentile signora Ravera,</p>
<p>ho letto il suo commento dopo le elezioni e le dico che non ho votato alle stesse. il miomotivo che credo sia uno dei tanti esistenti, accomuna le persone da lei citate nel suo commento: bonino, bachelet, de gregorio, ranucci, wenders, dandini, marchini, poggi, carnelutti. Tutti personaggi da almeno 150.000 euro/anno. Qualcuno addirittura lavora nel servi</p>
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