HOME | BIOGRAFIA | IMMAGINI | SEZIONI | SCRIVIMI



alta pressione e depressione

Lidia Ravera | Lavori in corso | 14 Ottobre 2008 | 1,850 letture

Stabilmente azzurro,il cielo su roma. Stabilmente cupi gli umori. Lo spettacolo del capitalismo che si accartoccia su se stesso non fa circolare allegria fra gli antichi avversari. L’assenza di alternative praticabili, l’inconsistenza dei sogni, mettono addosso un senso cupo di catastrofe annunciata, ma non per questo evitabile. La radio dice che l’Italia tiene, che le nostre banche sono sane o comunque i governi intervengono ( fine dell’orgia delle privatizzazioni, che sembravano così moderne…inizia la moda dei supporti pubblici, che facevano tanto unione sovietica). Chi non ha soldi da parte mai, come me, perchè mantiene troppa gente ( il vecchio padre, le due badanti, la figlia che fa il dottorato di ricerca senza borsa..), riceve bizzare ondate di invidia: beata te che non hai un euro da parte, io che ho investito in azioni di questo e di quello ho già preso una bella batosta. Chi non ha soldi da parte mai perchè guadagna troppo poco,guarda al futuro con un peso sullo stomaco: se la società impoverisce non ci saranno più margini per arrotondare, un po’ di grasso cola sempre sugli affamati se le classi medie possono concedersi un banchetto, ma se anche i più fortunati stanno a dieta…Tutti, per un motivo o per l’altro, ci sentiamo meno sicuri. la caduta dell’impero americano fa paura. Fa paura il pil, la crescita economica bloccata. Fanno paura le banche ( si risente parlare di materassi e nascondigli domestici).Si vorrebbe vendere tutto il superfluo, ma nessuno compra niente. Fa paura la fine del consumismo: oddio, dovremo ricominciare a pensare? A leggere? A guardare?

6 commenti

Lascia un commento

RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URI