Il penoso Viale del Tramonto del Cavaliere
Un vecchio, più vecchio dei suoi anni, un uomo che non riesce più a controllare le sue emozioni, che ha perso, o sta perdendo, il contatto con la realtà. Questa è l’impressione diffusa (non proprio un opinione quanto piuttosto una sensazione) di fronte al Berlusconi più recente. Quello dell’aggressione a giornali e giornalisti “incontrollabili”, a ogni opposizione (anche minima), ai meno subalterni dei suoi partners di maggioranza. Colpisce la voce stridula, l’arrancare in cerca di una costruzione sintattica condivisa, di un aggettivo appropriato, di un epiteto efficace. È stupefacente l’infantilismo burbanzoso delle lodi rivolte a se stesso: io sono il miglior Presidente del Consiglio da prima che nascesse il mondo, io sono il più bravo di tutti e il più ricco e il più fico e tutti quelli che dicono il contrario sono invidiosi e a tutte le ragazze piace moltissimo stare alle mie cene con me medesimo e figuriamoci se le pago che fanno la fila per baciarmi le babbucce. È quell’allentarsi dei freni inibitori, quel “me ne frego” che sottende ogni esibizione di protervia tipica dell’estrema vecchiaia e debolezza, quando, in fondo, non te ne importa più niente del giudizio degli altri, vedi soltanto te stesso e la fine che si avvicina. Allora gridi e ridi e rilanci, perché ti senti solo e hai paura. Non per tutti la vecchiaia è così brutta, ma per i narcisisti assoluti sì. Infatti, nonostante tutto, mi fa pena, Silvio Berlusconi: contestato dal cinquantenne Fini, così padrone di sé stesso, dignitoso, quasi solenne, minacciato dal neosessantenne Bossi, così ruspante da essere radicato nel territorio come un tubero vincente, rifiutato dal cinquantenne Casini, così pericoloso da quando la Cei ha rivelato che nel Regno dei Cieli non si possono portare le escort. Mi fa pena come tutte le “Star” quando imboccano il Viale del Tramonto.



Condivido la tua sensazione sull’ultimo Berlusconi. Proprio qualche giorno fa ne parlavo con mia moglie e a questo proposito ricordavamo alcune scene di un vecchio e famoso film americano (mi pare si intitolasse “Viale del Tramonto ” ) nel quale una vecchia diva del cinema, ormai sola e dimenticata da tutti, non vuole accettare la sua fine e reagisce accentuando i suoi comportamenti da grande star al punto tale da apparire appunto penosa…proprio come il nostro Berlusconi (ad esempio nella conferenza stampa a La Maddalena, presente un allibito Zapatero! ).
Sai, cara Lidia, sono intimamente stata così inferocita contro Berlusconi, che non avevo mai preso in consideraizone questo aspetto. Eppure era il più ovvio: quando episodi non così gravi ma comunque pesanti si verificano in qualche vegliardo esponente della cerchia familiare o di amici magari con retaggi di requisiti patriarcali, viene quasi naturale attribuire certi impeti anche pericolosi all’età. Quando, invece, il fenomeno si scatena in un uomo politico, peggio in un Presidente del Conisiglio che governa il suo popolo e quindi le vite deile persone che lo compongono, tra cui la tua e quella dei tuoi cari, beh, davvero esaminare la questione con un occhio in fondo tanto benevolo richiede uno sforzo sovrumano estremamente generoso.
Comunque credo tu abbia ragione e che, se ne prendesse coscienza chi gli è vicino e ha potere decisionale, chissà, potremmo anche riuscire ad essere almeno parzialmente preservati…Il mio timore è che certi cedimenti causati dall’ora del tramonto, proprio come avviene in famiglia, possano essere molto comodi, vantaggiosi e, quindi, terribilmente pericolosi. Anche l’interdiizione rischia di diseredare gli eredi legittimi di tanti diritti….
Il mio auspicio è che quest’era infame finisca presto e che l’eredità possa finire in mani tanto buone da riuscire ad annullare tutte le iniquità che la compongono.
meravigliosa analisi, quasi illuminata.
devi essere passata attraverso l’indignazione e lo schifo profondo e poi, come uscendo da un tunnel, hai avuto questa ‘visione’ quasi zen.
condivido pienamente, non fosse altro perchè questa istantanea ferma esattamente quello che ormai deborda da ogni intervento che rilascia qua e là come a segnare il territorio.
vede la fine.
quello che mi preoccupa è il dopo.
non intravedo un’alternativa valida, laddove per ‘valida’ si intende un cambiamento così radicale da spazzare via quell’andazzo fatto di alleanze ‘a progetto’ per accontentare questa mafia o quella lobby.
è quasi utopistico, lo so, ma ciò non significa che non lo si possa desiderare anche se sono convinta che se cambiamento dev’essere, dovrà essere culturale, dovrà iniziare dal sociale e quindi sarà lungo e faticoso…ma che belpaese poi vedrei.
non so chi sia, ma qualcuno un giorno deve aver detto qualcosa del tipo ’se vuoi ricostruire qualcosa, devi prima distruggerla’.
siamo abbastanza distrutti, no?
i miei complimenti per questo pezzo
Credo che alla fine cederò anche io e l’unico sentimento che avrò verso Berlusconi sarà una tristezza infinita e una pena indescrivibile.
berlusconi più che pena mi fa ancora paura per quel connubbio di potere e delirio che in lui è concentrato.
ma prima di lui sulla via del tramonto c’è questo paese. abito a milano , città simile a molte altre. qualcuno aveva messo una lattina di birra sul ciglio di un negozo il negoziante è venuto fuori e l’ha messa invece che nel cestino a 10 metri distante sul marciapiede, che chi se ne frega della cosa pubblica l’i portante è che non mi deturpi la mia vetrina. siam questi qui.siam quelli che non pago le tasse e mi sento fico, che vado al super e se il prodotto che ho in mano non mi interessa prendo e lo butto li in malo modo e chi sene frega se interessa a quello dopo, quelli che sono alla fila del ristorante ikea dopo 50 persone e passiamo loro davanti con tutta la naturalezza del mondo dicendo a nostro figlio “Vedi come si fa”, quelli che timbro solo se c’è il controllore e mi sento anche più intelligente degli altri, quelli che Gelli fa un programma tv e su questo quasi nessuno discute, che rivotano Cirino Pomicino , quelli che gli immigrati non devono avere alcun diritto mi van bene se li posso tenere in nero nella mia bella casetta di media buona borghesia, o sfruttare giù inmeridione,quelli che Maroni dice bisogna esser cattiv e dicono bravo, quelli che pestano altri perchè questi ultimi gay, quelli che i figli li lasciano davanti alla tv o dalle baby sitter per anni perchè è più importante far denaro per potergli comprare l’ultima playstation da 300 euro e poi dopo anni vengono chiamati a scuola avvertiti che i figli han combianto le peggio cose e mio figlio lo scuso comunque a prescindere anche di fronte al pestaggio del compagno disabile, quelli che i voti clientelari vanno bene, quelli che votano un presidente del consigio che dice a chi rischia il posto di lavoro di cercarsi un lavoro in nero, quelli che fico silvio che a 7o e passa anni ce la fa ancora con le ragazzine, quelloi che belli i programmi sboccati fintamente tristi e programmi con ragazze scollacciate non fanno un a piega e li guardano volentieri, quelli che non posso ora chiamarle l’insegnante scusi signora non può chiamare dopo che devo finire il mio caffè?”, quelli che io ho ilproblema di arrivare a fine mese e problemi come la libertà di stampa sono assolutamente inutile a porsi, che non abbiamo soldi ma chiediamo il prestito per andare in ferie magari poi non riuscendo a farvi fronte, quelli degli affitti in nero.Lui , è in decadenza ma noi?
Libera
Libera
No, non sono d’accordo mai con questi periodici epitaffi di Berlusconi che cominciarono vent’anni fa e ancora durano malgrado i fatti. Ne ricordo uno di Michele Serra, datato primi ‘90, che aveva uguale tono e concludeva qualcosa come “addio Berlusconi, sei già fregato”. Ah, s’è fregato bene. Su, perdinci ragazzi, sappiamo che quell’uomo non si muove senza programma, che ha sempre avuto la strategia della seppia e cioè schizzo l’inchiostro e mi sposto, intendendo naturalmente l’inchiostro dei suoi giornali, ed infatti il nuovo Feltri è con lui in coro come lo è Brunetta, Capezzone, Cicchitto e gli altri serventi ai pezzi. Nei suoi guai interni con Fini e derivati lui è sempre il guaio più grosso: tutti sanno che contro Berlusconi non si vince, perché lui, e non altri, può parlare alla gente. E lui lo sta dimostrando, alzando i toni fino alle stecche. Non gli importa cosa può succedere e se qualcuno muore: gli importa mostrare quello che può fare. Non crederemo mica, ancora, che sia un pazzo vecchietto, vero? Non consoliamoci con gli allucinogeni, su.
Ci siamo ormai abituati all’aria irrespirabile della politica italiana e ormai in debito d’ossigeno non sappiamo più chi potrà aiutarci a venirne fuori.
lidia, sei stata nominata.
su facebook ho inserito una nota che un po’ ti riguarda
milenacarone@alice.it
la nota sarà pubblicata anche sul sito
a presto
Milena Carone
Eppure anche se fosse sul “Viale del tramonto” , ne lascerà di danni a questo paese e alla sua gente!! Il dopo di lui (sono mentalmente stanca di pronunciare il suo nome) sarà anche peggiore.
Lui sarà anche sul viale del tramonto ma l’opposizione lo è ancora di più . tantissimi del pd e altri dell’opposizione non si sono presentati al voto per incostituzionalità sullo scudo fiscale( sul fatto di oggi i nomi), lo scudo è passato. non c’è organizzazione di primarie che tenga di fronte ad una roba del genere, non c’è altro impegno se non forse la trasferta che tenga.
lo scudo è un regalo ai furbi e ai disonesti, una offesa a chi lavora e cerca di vivere onestamente, gli stessi che quelli che non si sono presentati a votare dicono di difendere.
Volevo andare a votare alle primarie, non lo farò, il mio tempo non se lo meritano.
io il loro avevo diritto a pretenderlo.
Libera
Sì lo sò, dire mi fà pena può risultare ancora più irritante di qualche maledizione; però io non ci riesco, spero proprio che muoia impiccato, con la lingua da fuori e tutto rosso, per diventare verde e viola dopo una settimana, passata da appeso.
Lui e tutti gli amici suoi.
E io starò lì a guardarli e riderò, riderò, riderò…
Si deve partire dal basso.Berlusconi è quello che è,un despota fascista.Per fascista intendo tutti quelli che con i soldi credono di comprare qualunque cosa e che assumono un atteggiamento supino verso chi può essere funzionale ai suoi interessi.Nella società questa gente esiste solo che non ha i miliardi di Berlusconi.Inoltre serve una sinistra diversa.Ci sono episodi ,infatti,che lasciano l’amaro in bocca.