Buon umore dal sito, sconforto dai giornali
Fini ( chi l’avrebbe mai detto, dati i lombi da cui proviene) vorrebbe far rispettare le forme della democrazia: la legge è uguale per tutti. Processo veloce sì, prescrizione breve no. Presto Berlusconi lo accuserà di essere un comunista.Una valanga di fango ammazza una ragazzina. Viene intonato il solito ritornello: una tragedia annunciata. E’ questo il requiem per le vittime dell’abusivismo edilizio. Il clan dei Casalesi fa eleggere il pidiellino Nicola Cosentino. Un magistrato chiede che Nicola Cosentino sia arrestato in quanto colluso col crimine organizzato.Nicola Cosentino, invece di andare a vergognarsi in un angolo, accusa il magistrato di essere affiliato alla “cosca di Gomorra”. Due offese in un colpo solo: un magistrato per bene e un bravo scrittore. Vi dispiace se smetto di sfogliare il giornale?Ero di buon umore e vorrei restarci. Ero di buon umore, mentre scaricavo, dal mio sito, l’ ennesima lettera bellissima. Tema: la manifestazione in difesa della dignità femminile. Ne sono arrivate a centinaia. Donne, ma anche ragazze. Deluse, allegre, arrabbiate. Decise a uscire dal silenzio, scrivono:“ho una figlia di 8 anni. Un giorno mi chiederà: mamma ,tu dov’eri?”. “Quando avete fatto il 68 non ero ancora neanche nei progetti dei miei genitori, non ci sto a essere etichettata come femminista, pretendere la parità è molto di più”. “Dobbiamo fare qualcosa che ci renda visibili, devono capire che esistiamo, devono fare i conti con noi”. “Non vogliamo una piazza modello‘nostalgia’ da relegare in un angolo dei telegiornali, vogliamo provare con la forza della ragione a far cambiare direzione di marcia a tutte quelle che, in vari modi,hanno contruibuito al diffondersi di quello che stiamo vivendo. Anche soltanto tollerandolo”. Il sogno è una manifestazione senza bandiere, silenziosa e minacciosa(“adesso basta!”).Un palco da cui le donne parlino. Finalmente.



Gentile Signora Ravera,
Concordo pienamente sul fatto che le donne debbano farsi sentire: una voce critica forte, come del resto è sempre stata la voce delle donne in Italia (e mentre scrivo non penso solo a Lei, ma anche a donne come Miriam Mafai, tanto per fare un altro esempio).
Anche se sono un uomo, appoggio fortemente la necessità che la donna torni in piazza a manifestare perché membro attivo, serio e capace, della società; perché la donna, a differenza di noi uomini, non si vendono mai e per questo sono le vere depositare del significato della dignità.
Certo, non tutti gli uomini sono messi così male da farsi eleggere alla Presidenza del Consiglio; però, come rappresentante maschile, mi vergogno ogni volta che il summenzionato apre bocca proferendo “complimenti” che in realtà sono solo insulti gratuiti, soprattutto all’indirizzo delle donne.
Sì, ha proprio ben compreso. Per me, come uomo, è degradante sentire un tizio del genere parlare in quel modo delle donne e degli altri miei, e suoi, concittadini.
Ecco perché una manifestazione delle donne è necessaria, a mio avviso: Voi donne siete le uniche che possono insegnargli cos’è il rispetto!
La ringrazio di cuore per il Suo impegno.
La tentazione,ogni mattina è proprio questa:smettere di sfogliare i giornali.
Guardo le foto di questi uomini,messi al loro posto dal consenso popolare.
Guardo i dettagli,le borse sotto gli occhi,i denti sgranati,le grinze post abbronzatura,le orecchie lunghe per l’età.Tanti compleanni a ricevere le tirate benauguranti.
Sono al loro posto,loro,tra un favore e l’altro.Sono ancora protetti,stimati,difesi,considerati.
Sì,voglio chiudere,bruciare i giornali.No,la coscienza mi fa sussultare.Li metterò nel bidone della differenziata.
Metto a differenziare anche le porcherie.Lo scarto.Il sudicio.Che però è il mio paese,quello che abito,quello che amo o vorrei amare.
La tentazione è quella di staccarmi dal web,dissociarmi,guardare da un’altra parte.Tenerlo acceso solo per collegarmi alla distrazione,alla leggerezza.
Non si può.Non me lo posso permettere.
Ci sono,ci siamo.Siamo tante.E tanti.Siamo sparsi sul grande territorio della piccola Italia.
Siamo silenziosi,discreti.Ma abbiamo un rumore dentro che è un’eruzione,un’onda anomala che aspetta di infrangersi.Non vorremmo fare danni,anzi.
Faccio i conti con tutto questo e intanto provo a ritagliarmi uno spazio di buon umore.
Condivido il vostro stato d’animo. Come voi sono nauseata, disillusa, amareggiata e capita qualche giorno in cui faccia calare il sipario su tutto, perchè mi sento soffocare sotto il peso di una montagna di immondizia. Se non metto il naso fuori muoio, mi dico. Ma non so se sia più faticoso cercarsi uno spazio piccino in cui sopravvivere male nella spazzatura ispezionandola con cura, o mettere il naso fuori illudendosi che non esista. Sai che c’è e che ti travolgerà comunque, un passo verso un prato artificiale non ti preseverà. Poi ormai l’odore nauseabondo è penetrato dentro di te e non ti abbandona più. Non c’è scampo.
E’ veramente difficile anche solo ricordare il sapore dell’acqua pulita, il profumo della aria pura e della serenità.
Quanto male ci stanno facendo….
Ma, non avevi detto che per la questione dei poveri, non avevi il potere necessario per affrontarla?
Non ti sembra che l’autonomia sia la base necessaria per ogni discorso successivo di libertà, civiltà e pasticcini vari?
Donne e uomini, ricchi e poveri, un dualismo inrisolvibile!
Il Due, non a caso viene definito l’Irriducibile…
E’ un trucco dei politici, per non risolvere mai le cose mentre, nel frattempo, vivere da dirigente…
Dell’una e dell’altra parte.
O si capiscono qeuste cose, oppure cosa fai?
Scrivi e ti occupi di quello che ti è concesso?
A che serve occuparci (apparentemente) della questione femminile, se poi non si ha la forza di porre la questione della povertà, dell’autonomia di ognuno di noi?
Hai mai letto, “Abolire la miseria” di Ernesto ROSSI, Laterza ecc.?
In riferimento a quanto successo al berlusca:
A quanto pare ha ragione Rosy Bindi
Il nostro eroe stà facendo il martire !!
Magari quando muore lo fanno santo
Non ci resta che aspettare !