Buona avventura
Non sono a Roma, quindi non posso fare la campagna elettorale (sono nella compagine numero 3: a sinistra con Veltroni). Forse, anche se fossi a Roma, non la farei. Quando cerco di convincere qualcuno, mi sembra sempre di dire le bugie. E poi anch’io, mica detengo certezze, cerco solo di capire in che direzione si riparano più danni. Due parole però vorrei spenderle, per augurare a tutti, tutti noi, noi che andremo a votare per eleggere il segretario di un Partito Nuovo (non un nuovo partito!), e l’assemblea che discuterà le nuove regole, buona avventura. Ho maturato l’opinione che proprio di questo si tratti, di un’avventura.
Può andare bene: può capitare, cioè, che si discuta veramente, che ciascuno porti la sua sensibilità e la sua esperienza, i suoi dubbi (i miei sono parecchi) e i suoi sogni, l’efficacia della sua competenza politica o la forza innovativa della sua innocenza di principiante… Può capitare che ciascuno riesca a liberarsi di ciò che non può essere portato nel Partito Democratico, tutto il bagaglio pesante delle ideologie pregresse, delle delusioni mortificanti, delle rigidità identitarie.
Può capitare che si trovi un terreno comune, fra cattolici attenti più al Vangelo che al Vaticano, e donne e uomini di sinistra decisi a salvaguardare i valori fondanti della propria storia politica e personale: eguaglianza, giustizia, libertà . Tolleranza. Solidarietà . Laicità . Salvaguardarli e, magari, con il dovuto garbo, imporli. Può andare bene, ed è nel segno di questa speranza che ha senso partecipare alla fase costituente. Può anche andare male. Duemilacinquecento persone sono tante. I vizi atavici, le cautele, i mercatini, le rendite di posizione, le ansie di promozione, le lobby… tutte abitudini dure a morire. Può andare male. Se va male il partito democratico sarà un partito come un altro, un partito come gli altri. E allora noi, che volevamo andare a sinistra con Veltroni, saremo naturalmente espulsi, senza ulteriori spargimenti di parole.
Auguro a me e a tutti voi che non accada. E buon viaggio.




Per ora poco da dire. Stamattina sono andato a votare con mia moglie e io, ateo miscredente apostata etc etc etc, ho votato per Enrico Letta. Perché lo seguo da anni ed è intelligente. E con le persone intelligenti non si sbaglia mai. Ma voglio aggiungere che questa volta siamo stati fortunati. Al di la di tutte le perplessità su liste bloccate e quant’altro la scelta tra i candidati era una bella scelta. Veltroni, Bindi, Letta, Adinolfi, Gawronski… come a dire, quale che sia la scelta è sempre buona. Ed è bello, ogni tanto, avere di questi imbarazzi
Ciao a tutti, l’avventura è veramente iniziata e per questo mi sento una grande carica di energia da mettere a disposizione. Ho sempre fatto politica in modo indiretto, ovvero nella cooperazione, progettando per trasformare idee in ore di lavoro. il Pd mi è sembrato un progetto nuovo da sviluppare, da far nascere con tutti i dubbi e le aspettative, per questo mi sono buttata, volendo però arrivarci dai ds. Ora sono stata eletta al nazionale e mi auguro ed auguro a tutti di non rimanere delusi e di non deludere. Dobbiamo provarci in modo corale, ognuno dalla sua angolatura. In bocca al lupo a tutti.