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Candidata Ravera : a rapporto!

Ravera | Lavori in corso | 6 Marzo 2010 | 592 letture

Dopo una settimana di campagna elettorale posso dire che sono negata per le campagne elettorali:
1-sono troppo signora sabauda : non riesco a infilarmi nelle cene a cui vengo invitata per promuovere me stessa, non ce la faccio a fermare i passanti e ficcargli in mano il pieghevole in cui pubblicizzo le mie buone intenzioni ( per quanto il testo sia molto più ben scritto della media), nonostante i consigli degli amici “con esperienza” quando partecipo a una manifestazione politica non vado a “cercare le telecamere”.
2- non batto soldi agli amici con le cene elettorali. Non vedo perché dovrebbero darmeli. E poi mia nonna diceva che le signorine non parlano né di funzioni corporali né di danaro.
3- continuo a lavorare. Cioè a scrivere. Un po’ perché non posso farne a meno ( a parte l’interdetto di nonna è evidente il perché).Un po’ perché continuo a considerare la politica una passione e non una professione( lo so, anche scrivere è una passione, ma di quella passione ci campo da 36 anni e mi ci sono abituata)
4- giro al largo dai manifesti elettorali che ritraggono le mie sembianze.
5- non ce la faccio a programmare un evento al giorno, come mi è stato consigliato.Credo che ne morirei. In tutta la campagna ne farò 3 sicuri(poi forse altri due ma chissà): il 7 marzo, cioè domani, mi intervisterà Giovanni Bachelet da Bibli, in via dei Fienaroli. Alle 7 di sera. Titolo: “Contro il disincanto. Riprendiamoci la politica”. Il 14 marzo alle 11 del mattino, una donna ( ci sono tre nomi, non so ancora quale delle tre) parlerà con me in un incontro dal titolo “Dalla parte delle donne”. Alla Galleria La nuova Pesa, in via del Corso. Il 21 marzo alle 11 del mattino, al cinemaAlcazar , a Trastevere, ci sarà una cosa carina. Titolo: “Di che cosa parliamo quando parliamo di cultura”. A tutti verrà data una matita e un foglietto di carta. Saranno invitati a scrivere: una proposta, una lagnanza, un desiderio, un progetto, un’idea per “fare cultura”, nel Lazio. Io dirò quello che vorrei fare se, nonostante la mia incapacità di condurre una campagna per me stessa, verrò eletta.

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