Candidata Ravera : a riposo
Dunque, è finita. Ed è finita con una sensazione gradevole e una sgradevole. Quella gradevole: ho sentito calore, affinità, affetto. Mi è sembrato facile farmi capire. Perchè molte e molti condividevano le motivazioni profonde della mia scelta di candidarmi ad entrare in un’ istituzione: delusione, stanchezza, voglia di rompere il circolo vizioso, quel ritornello un po’ ossessivo e sicuramente perdente:”la politica è una cosa sporca, non sporchiamoci con la politica”. Sporchiamoci, invece. E sporchiamoci per fare pulizia! Bello sentirsi capiti…La sensazione sgradevole è recente: giovedì scorso è uscito un mio commento su l’Unità, in cui sottolineavo l’importanza e la bellezza e la necessità dell’evento “Raiperunanotte” ed esecravo il tentativo del centrodestra di attaccarsi ad un momento, pochi secondi, del monologo di Daniele Luttazzi, per boicottarne la forza. Le prime righe dell’articolo erano tutte dedicate alla libertà espressiva di cui gode e deve godere l’arte. Difendevo quindi il diritto degli artisti di mostrare o nominare qualsiasi pratica, sessuale e non. A Luttazzi imputavo soltanto di aver “preso una stecca” . Una stonatura. Perchè le sue parole sarebbero entrate in tre milioni di case e questo è un momento in cui è importante non perdere nessuno. La serata era, soprattutto, un fatto politico. Rivoluzionario per forma e contenuti. Tutto qua. Sono stata sepolta da lettere di dissenso. E questo va bene. Io lo accetto il dissenso. Una invece mi ha ferito: c’era un tizio che mi accusava di essere diventata una specie di leccaculo del vaticano nel momento stesso in cui ho deciso di diventare “un politico”. Questo è stupido e ingiusto. Però ho avuto modo di assaggiare che cosa vuol dire essere sussunti ad una categoria sputtanata come quella dei politici. Per la prima volta, in questo lungo mese di marzo, mi sono pentita di aver accettato la candidatura.




Ho avuto anch’io fastidio nel sentire la descrizione dettagliata delle fasi del coito anale di Luttazzi:
Ma non è un caso: secondo me, era proprio voluto! Luttazzi voleva imbarazzare, scandalizzare il pubblico (quello “mediato” e gli spettatori in sala) per ricordare intensamente ai nostri sedati sensi il ben più grande scandalo rappresentato dalla storia politica di B.
“A Luttazzi imputavo soltanto di aver “preso una stecca” . Una stonatura. Perchè le sue parole sarebbero entrate in tre milioni di case e questo è un momento in cui è importante non perdere nessuno.”
Guardi che non era un comizio politico Raiperunanotte, non bisognava guadagnare voti. Era intrattenimento (profondo e politico, ma sempre intrattenimento). Chi se ne importa che si perdeva qualcuno per strada. Meglio perdere coloro che non capiscono il senso di quella satira…poi che a qualcuno non faccia ridere è un altro discorso.
“Una invece mi ha ferito: c’era un tizio che mi accusava di essere diventata una specie di leccaculo del vaticano nel momento stesso in cui ho deciso di diventare “un politico”. Questo è stupido e ingiusto. Però ho avuto modo di assaggiare che cosa vuol dire essere sussunti ad una categoria sputtanata come quella dei politici. Per la prima volta, in questo lungo mese di marzo, mi sono pentita di aver accettato la candidatura.”
Cioè lei si è pentita perchè qualcuno l’ha criticata??? Forse allora il mestiere di politico non fa per lei visto che riceverà attacchi dalla destra e in generale da chi non la pensa come lei di continuo.
Su una cosa però si comporta da “bravo” politico e cioè a non rispondere alla vera accusa che le era stata imputata: perchè ha detto che Luttazzi “ha gelato una bella percentuale dei sorrisi presenti in sala”? Ciò è falso e una distorsione completa della realtà. Tutto il resto è opinabile e quindi lei a tutte le ragioni di questo mondo di pensarla come vuole…
Dai Lidia, che ce la facciamo, queste ultime proiezioni (19,47) mi fanno molto felice, e voglio condividerlo, non a caso con TE! un abbraccio e grazie. Loredana Oliva
Lidia, alle 22 (quasi) comincio a sentirmi “leggermente” ottimista…
Cara Lidia
Come forse sai (scusa se ti do del tu) sono tra coloro che non hanno condiviso la tua critica a Daniele Luttazzi che personalmente ritengo il miglior comico satirico che abbiamo in Italia. La sua sfortuna è stata di non essere nato negli USA, nel Paese di Sarah Silverman e Lenny Bruce avrebbe avuto sicuramente vita più facile. tu sostieni che Luttazzi avrebbe dovuto moderarsi perchè quella non era una “classica” serata teatrale, ma sarebbe stata trasmessa in TV.ma se si fosse “autocensurato” in una serata che era contro la censura (e pure l’autocensura) che ne sarebbe stato del senso di quella serata? E poi se si fosse “moderato” non sarebbe stato più Daniele Luttazzi. Quel monologo, che oggi Francesco Piccolo ha ingiustamente accusato di “maschilismo” (evidentemente non conosce Luttazzi nè sa cos’è la satira) è stato un capolavoro che ha ottimamente illustrato la situazione italiana. La satira non è volgare, è esplicita e se è sgradevole lo è perchè ciò contro cui si scaglia è sgradevole e volgare. La satira è esplicità per denunciare la vera volgarità che è quella del Potere.
iCon questo aggiungo che quel tizio che ti ha definita leccaculo ha preso, lui sì, una stecca.
Su Luttazzi non sono d’accordo con te, ma ti sono solidale contro gli insulti ingiusti che ti sono stati rivolti.
Cara Lidia,
voglio mettermi anche io nella lista dei commentatori. Oggi leggendo i risultati post elezione ho provato la stessa sensazione avuta nel sentire la satira del grande comico da te menzionato. Era come passare il gessetto appuntito sulla lavagna scrrrrrrtkkkkkkkkkkrrrrrrrrr……!
Effetto riuscito? ah! ah! ma si dai, ridiamo tutti insieme. che risate! bello no? E` proprio bravo! ma come, non avevi capito?
Poi si, e` stravero che lo spazio teatrale rimanda un feeling diverso. Daccordissimo. ……
Certo e` che santoro con le sue trasmissioni pseudo-trasgressiv-politcal, non aiuta. E su questo sono pienamente daccordo. Non e` una questione di quella particolare serata per un pugno di voti, ma di messaggio culturale d`insieme.
Lui, con le sue serate-spettacolo, ha vinto. Noi no. Punto.
Per il resto, per le critiche e gli insulti, bisogna essere ben corazzati.
Poi mi permetto di rispondere al signore qui sopra e a tutti quelli che la pensano come lui.
Gli italiani non credo abbiano bisogno ne` di satira esplicita ne` di urla di denuncia sulla volgarita`. Di queste ce ne sono abbastanza. grazie. Sono convinta invece che avremmo bisogno tutti di abbassare il tono della voce. Dovremmo essere in grado di proporre progetti nuovi per il nostro futuro., e onesti. Magari intelligenti. Possibilmente in silenzio.
Non ce l’abbiamo fatta, cara Lidia, abbiamo perso ed io mi sento avvilitissima. Ieri sera sono andata a dormire dicendomi “Ecco, è finita, è finito tutto”. E mi sono sentita completamente svuotata, privata del senso della vita.
Vorrei dire che tutti i programmi televisivi e radiofonici, non solo quello condotto da Santoro, attraverso la loro funzione di intrattenimento, informazione, divertimento e quant’altro, contribuiscono a plasmare la mente e la cultura del pubblico che compone la società in cui viviamo e che all’occorrenza diventa elettore.
Personalmente non finisco di trasecolare davanti a tanta spietatezza critica nei confronti di trasmissioni come Anno Zero (insieme ad altre), che ha l’unico difetto di fare informazione libera stimolando i neuroni degli ascoltatori, e al consenso plateale di porcate come Grandi Fratelli, Isole, Uomini e Donne e quant’altro di veramente deviante, deleterio e demenziale possa produrre la mente umana.
Voi che vi scandalizzate e reclamate il silenzio magari pure arrossendo alle performance volutamente provocatorie e proprio per questo molto eloquenti di Luttazzi, come mai non orrorizzate davanti alle tante vaiassate da bordello, in onda peraltro anche in orari da tv dei ragazzi?
Mai una parola di biasimo al riguardo,anzi, e questo induce a riflettere con le dovute deduzioni sulla crocifissione di Santoro e dei suoi simili.
Non mi piace l’onda che sta seguendo il popolo a cui appartengo: è la strada del razzismo, del classismo, dell’ipocrisia, della caccia alle streghe, della legalizzazione dell’illegalità, della distruzione della dignità umana.
Sono molto amareggiate e sto cercando disperatamente un’ancora di salvezza, un segnale che rappresenti una motivazione di vivere la vita: la mia personale ha ben poco senso se il Paese in cui vivo va a rotoli.
Lidia buongiorno……mi sento in lutto!!!! Non ho speranze per il mio futuro ma supratutto per quello di mia figlia laureata precaria come tanti……sono letteralmente pietrificata dall’esito di questa ennesima elezione…..non mi posso arrendere alla cecità di questo popolo e non capisco quali siano i meccanismi mentali che inducono più della metà degli italiani a scegliere felicemente di essere governati da una massa di farabutti in mala fede !!! Mi dissocio totalmente e mi ritiro in un angolo, devo elaborare questa ennesima delusione .
Grazie comunque Lidia per averci provato !!! La mia delusione è ancora più cocente perchè vedo tante persone in gamba,talenti puri che vengono annientati da faccendieri e lacchè che stanno prendendo in mano il mio Paese con grandi applausi da una massa informe e non pensante…….scusate lo sfogo !!!
dopo il poker di Formigoni pure lo spettro di Bossi prossimo sindaco! sono di Milano, amo Milano ma oggi voglio andarmene.
Silvia scrive: “Sono convinta invece che avremmo bisogno tutti di abbassare il tono della voce. Dovremmo essere in grado di proporre progetti nuovi per il nostro futuro., e onesti. Magari intelligenti. Possibilmente in silenzio.”
Questo discorso va bene rivolto ai politici cosa che Luttazzi non è, Luttazzi è un artista. Poi a chi non piace Luttazzi vorrei dire semplicemente che non è obbligato a guardarlo o seguirlo a teatro. A me piace e ritengo di aver bisogno della sua satira esplicita.
Concludo esprimendo profondo dispiacere per la sconfitta di Emma Bonino. Averla governatrice nella Regione del Vaticano sarebbe stata una bella cosa.
grazie lo stesso, lidia, per averci provato e grande Emma!
Non mi sorprende che si possa perdere (oltretutto di misura) ma continuare a vincere governando così è assolutamente incomprensibile.. unica consolazione, è riconoscermi nel risultato della mia regione, la Toscana.. ma fuori da qui che c’è?
Non credo nella tua resa, mai per la lettera di un cretino.
Provo a dare una mia interpretazione; Luttazzi ha delle motivazioni molto personali per scegliere la via dello scandalo per attirare l’attenzione su di se.
Le sue occasioni di visibilità sono cadute verticalmente, quindi, sfrutta al massimo ogni occasione per ottenere lo scopo “parlare di se”!
Una visione un pò fascista (che se ne parli, bene o male, basta che se ne parli) e anche un pò berlusconiana (marketing della propria immagine).
Le motivazioni del “cretino” della lettera sono un tantino diverse; è un puro della lotta, le sue ragioni e le sue opinioni “devono” prevalere, sono quelle “giuste” e basta.
Propio l’idea di certa sinistra votata solo a perdere.
E molti dei nostri compagni di strada nella lotta a questa destra senz’anima sono proprio così, tanto è vero che, in queste elezioni, in cui Berlusconi ha perso, noi non siamo riusciti a vincere!
Un abbraccio.
Benedetto
Lidia, grazie di tutto lo stesso, a te e a Emma, vorrà dire che per cinque anni ci dovremo tenere la Polverini, ma nel frattempo lavoriamo, lavoriamo, lavoriamo…
Benedetto una domanda: sei mai andato ad un suo spettacolo? hai mai verificato il numero di biglietti venduti da D.L. prima di dire che “Le sue occasioni di visibilità sono cadute verticalmente”?
Solo una curiosità…
Grazie Benedetto per la tua intelligente e sensibile interpretazione. grazie
Se continuo a scrivere e` per la enorme stima che nutro per Emma Bonino e perche` con la sua energia e bellezza e` riuscita a risvegliare le menti addormentate di molte persone, inclusa Lidia Ravera. (anche la mia?)
Forse mi trovo un po` fuori da questo dibattito nel senso che mi ci sono messa inizialmente non pensando di scaturire questo interesse sul tema “grande comico esprime satira in modo diretto a regola di vero artista”: parliamone.
Volevo semplicemente dire che la liberta` di espressione non serve a nessuno, e soprattutto non aiuta a capire, se non contiene un messaggio che vada oltre la mera denuncia dei fatti.
Chi vuole capire capisca.
Consiglio per marina e i suoi bimbi: spengi la televisione, se puoi buttala. usa un monitor e un computer. vedrai che andra` meglio.
Grazie Lidia forza e coraggio che di idioti ne e` pieno il mondo e soprattutto di quelli che cercano cavilli per attaccare il prossimo e cosi` si sentono loro piu` forti.
Ci rivediamo alla prossima, io ci saro`.
Cara Lidia, non abbatterti se ti arriviano delle critiche: è la politica, deve essere così. Sono molto sconfortata dall’esito delle elezioni (in Lombardia era palese che vincesse Formigoni, non tanto per quello) soprattutto per la situazione nel Lazio (chi si sarebbe aspettato che alla fine avrebbe vinto per una percentuale minima la Polverini?? Come se non bastasse qui a Brescia è arrivato anche il colpo di grazia: quel troglodita, pluribocciato, Renzo Bossi, si è accaparrato ben 12000 preferenze. 12000!!!! Della serie: la meritocrazia va letteralmente a puttane. Questo risultato è un insulto a tutta la gente che ogni giorno lavora, studia e si impegna. Io ora mi ritrovo a 18 anni a pensare al futuro con angoscia, e l’unica alternativa che mi si presenta è quella di andare all’estero (di mala voglia sinceramente, visto che io amo il mio paese nei suoi pregi e nei suoi difetti), proprio perchè di fronte a questa perenne stupidità generale non vedo alternativa.
ci vediamo sull’isola!
Mi dispiace per la tua campagna elettorale. Sono sicura che ti sei impegnata moltissimo. Beh.. abbiamo pur sempre Stromboli
Informo solo Silvia che non ho figli e che Raiperunanotte l’ho vista sul monitor.
Sul resto sorvolo: non ho tempo nè voglia di prestarmi a polemiche sterili.
Ho seguito con partecipazione la competizione nel Lazio e i suoi risultati e non mi sembra esagerato dire che nonostante la sconfitta Emma Bonino ha ottenuto un risultato al di là delle aspettative. Io non credevo nella possibilità che vincesse, ci speravo, ma non ci credevo. Cosa ci si poteva aspettare tenuto conto della situazione e dell’aperta discesa in campo della Curia? E se la Polverini avesse potuto usufruire delle liste non presentate? Forse il distacco da Emma Bonino sarebbe stato maggiore, non lo so, ma questo poco conta, conta il fatto che Emma Bonino ha ottenuto una percentuale molto notevole di voti, la qual cosa la dice lunga sulla legittimità dell’autoproclamarsi a più riprese “difensora” della democrazia da parte di “Frangetta nera”: qualcuno la dice “tosta”, ad altri è parsa, piuttosto, “invereconda”.
Quello che invece proprio non mi va giù è la sconfitta in Piemonte, per un soffio perché qualcuno parla molto, ma al momento di agire non si capisce dove voglia parare: la sconfitta nel Lazio è un fiore all’occhiello per tutti coloro che hanno cercato di contrastarla, quella in Piemonte assomiglia a una beffa impietosa Il “passionario” della democrazia via Web è riuscito a piazzare i suoi prodotti: poco male che da noi in Emilia abbia raccolto una discreta percentuale di voti, ma dei seggi che ha raccolto in Piemonte adesso che cosa se ne fa?
Chi è ancora dell’opinione che la politica sia una cosa seria (non cupa, non tetra, non silenziosa, ma seria) sono convinta che non apprezzi, soprattutto in certi momenti, senza cadere per questo nell’indistinzione, tutto ciò che suona eccessivo, improprio e sopra le righe.
“Volevo semplicemente dire che la liberta` di espressione non serve a nessuno, e soprattutto non aiuta a capire, se non contiene un messaggio che vada oltre la mera denuncia dei fatti.
Chi vuole capire capisca. ”
Temo di non capire. Si entra in un campo spinoso: la libertà di espressione può servire o non servire dipende dall’uso che se ne fa, io penso che la libertà di Luttazzi “serva” a molto e a molti, ma forse parlo così solo perchè sono un suo fan.
Forse non c’entra però mi viene in mente il film di Milos Forman su Larry Flint dove si vedeva come nell’America puritana, un editore di riviste porno diventa un alfiere della libertà di espressione..la libertà di pubblicare pornografia è “utile”? serve? credo di no, ma non so se sia una buona ragione per stigmatizzarla. Credo che se dichiariamo che la libertà di espressione è un bene in sè a prescindere dall’uso che se ne fa dobbiamo anche accettare tante cose che ci fanno storcere il naso. accettarle significa pure libertà di criticarle quindi se pensi che Luttazzi abbia preso una stecca eri pienamente legittimata a dirlo.
Poi la satira non si limita a denunciare i fatti, esprime un giudizio sui fatti, in tal senso è molto simile al giornalismo militante. La satira è una particolare forma di comicità che esprime un giudizio sul mondo, sulla politica, sul costume, sulla religione ecc.. e lo fa appunto con gli strumenti della comicità: la battuta, la metafora grottesca, o anche volutamente repellente.
Siccome non tutti per fortuna la pensiamo allo stesso modo, c’è chi condividerà il giudizio e apprezzerà la satira, chi non lo condividerà non apprezzerà, e infine ci sarà chi come te e Piccolo non apprezza la scelta dei tempi, della sede o i modi.
Comunque mi preme chiarire che Luttazzi non stava lì per convincere la gente a votare PD alle regionali (non era questo, spero, che secondo te Luttazzi avrebbe dovuto fare), stava lì per fare il suo mestiere, quello che da 8 anni in televisione non può più fare,
concludendo Lidia, hai letto la bellissima difesa di Luttazzi scritta da Beppe Sebaste su L’Unità di oggi? mi piacerebbe sapere che ne pensi.
Con immutata stima
Possibile che solo a me colpisca il fatto che nell’articolo la candidata ha scritto “ha gelato una bella percentuale dei sorrisi presenti in sala”?
Perchè nessuno si scandalizza di un’affermazione falsa fatta da un politico su un quotidiano nazionale? Non c’entra nulla la libertà d’espressione, la volgarità, la satira…solo la Verità!
In effetti anche Francesca Fornario, ieri su l’Unità, ha smentito l’affermazione di Lidia Ravera sul gelo. Si vede che stavano in settori diversi del pubblico.
Cara Lidia anche io come te penso che Luttazzi abbia “steccato” alla grande. Quando ha cominciato il pezzo sul rapporto anale ho pensato subito a mio cuginetto che ha 12 anni e che stava guardando la trasmissione..con i suoi amici e amiche della stessa eta’.. ed ho provato vergogna.. per loro e per la mia donna a cui farlo cosi piace…e non si sente per niente “vittima” o tutte quelle stronzate sul dolore che si proverebbe in cotanto atto…
Parliamoci chiaro …. Il dolore, nella nostra esperienza, si sente solo se lo fai “a freddo”…o con una a cui non piace. Per noi e’ sempre stato una cosa in piu’ per darci piacere..e basta…e di piacere,nostro, si tratta.. Le donne e gli uomini non sono tutti uguali come ci vorrebbe far credere il Luttazzi… che con tale “pezzo” ci dimostra piu’ la sua ignoranza in materia che altro.
E’ una forma di contorto moralismo il considerare tale atto, tra due adulti consenzienti, solo come dolorosa punizione o una perversita’ ancora punita, per esempio, nel profondo sud degli Stati Uniti..dove ancora e’ illegale…
2 quindi le mancanze di rispetto del Luttazzi… per i piu’ giovani che stavano guardando.. e per il paragone infelice e da represso sessuale… Avrebbe fatto una gran piu’ bella figura se quel particolare pezzo in quella particolare trasmissione lo avesse evitato…
C’e’ una sottile linea di demarcazione tra lo scandalizzare e essere semplicemente volgare..moralista e ignorante..
La liberta’ di espressione non va confusa con la liberta’ di dire quello che si vuole quando si vuole…suvvia!! C’e’ posto e posto, c’e’ pubblico e pubblico… un uomo di spettacolo che non capisce queste differenze non ha, giustamente, posto nella televisione pubblica… e nei teatri e’ destinato a rimanere.
@Palomino
Mandiamo Luttazzi in Libia!
http://www.youtube.com/watch?v=fOJE7UAZGkQ
Stefano…si ma mica mi puoi paragonare Dario Fo in Mistero Buffo con quel Luttazzi…por favor!!
Un abisso. E poi mica ho detto che Luttazzi vada censurato o spedito al confino.. dai!? non esagerare. Ho solo detto che uno sketch di quel tipo andrebbe meglio in un teatro o in un programma o un DVD..vedi tu.. che chi lo compra o decide di guardare, sa’, piu’ o meno, cosa l’aspetta. Buttato la’ nel mezzo di un altro tipo di programma mi e’ sembrata una infelice forzatura..