candidata Ravera : agli sgoccioli.
Incomincia l’ultima settimana di campagna elettorale. E’ il momento in cui si dovrebbe scendere in picchiata come falchi sugli ignari passanti e rifilare loro la propria immagine ( santino), il proprio programma (io vi salverò), alcune stringate indicazioni tecniche( “guardi signora che lei deve scrivere RAVERA se vuole mandare me a rappresentarla, non basta fare una croce sulla Lista Civica “Cittadini/e per Emma Bonino”. Se mette solo la croce aggiunge un voto a chi ha più voti, cioè, presumibilmente, un maschio bianco eterosessuale di professione politico). Il mio corpo, su indicazione diretta dell’anima, ha pensato bene di guastarsi: tracheite e un raffreddore di quelli che ti trasformano in un animale lento ( tonto, intasato). Continuo a compiere i doveri connessi al mio stato, anche se evito il volantinaggio sotto la pioggia e altri sport estremi. Ieri sera ho gracchiato tutta la mia passione in un capiente salotto sulla Cassia, davanti a una quarantina di persone. Gente di teatro, insegnanti. Mi colpisce la qualità del pubblico e l’attesa quasi messianica che qualcosa accada. Comunque vadano le cose, ho potuto rendermi conto di quanto è diffuso lo sconcerto per la politica come è diventata e la voglia di ricominciare a crederci. Di fare qualcosa. Mi sento inadeguata, naturalmente, dato che non sono mitomane ( e questo mi impedirà ogni concreta carriera), però mi sento anche…non so…una specie di responsabilità addosso. Forse dovrei imparare anche a planare sugli ignari passanti, come un falco, sventolando le mie promesse…



no, il falco no….ne falco ne colomba, semplicemente te stessa.
ciao Lidia, purtroppo non posso sostenerti con il voto perché vivo in Emilia-Romagna, ma ti faccio un grandissimo in bocca la lupo.
Da quello che hai raccontato nelle ultime settimane mi sembra che la tua campagna elettorale sia stata piena di idee e di sostanza e soprattutto che tu non ti sia snaturata o svilita alla ricerca di un voto in più. La politica non può ripiegrasi sulle paure della gente o sulle becere istanze di capipopolo, deve elevare le idee, dare respiro all’intelligenza, inorridire di fronte alle ingiustizie, alimentare la speranza per una società migliore.
Chi, come te, fa questo, vince comunque.
Ti abbraccio, martina
Sono felice della tua sesazione; il clima di attesa che si sente nella gente.
Si qualcosa sta per accadere, forse qualcosa che non ti piacerà del tutto ma attraverso la quale dovremo passare se vogliamo tornare ad essere un paese normale.
La butto li e poi vedremo; sconfitta del berlusca (la minuscola mi pare adatta), crisi con Fini, coalizione Fini Casini Montezemolo, crisi, governo di solidarietà nazionale, Mario Draghi presidente, appoggio forse esterno del PD.
Inverosimile? Vediamo!
Intanto spero di vederti eletta.
Ciao
voterò la lista civica e ravera. e’ più che tempo che non sia una maschio bianco eterosessuale di professione politico a interpretarci rappresentarci definirci in sogni e bisogni. La speranza di aspetttive e realizzazioni diverse deve essere palese. voterò per Ravera, che non è biancaneve con ciò esclude tutti i sette nani possibili.
Carisisma Lidia, non mi sono fatta più viva a causa di problemi personali di cui avrei fatto volentieri a meno.
Per quel che ho potuto ti ho seguito e ho conservato la mia attenzione sulle prossime elezioni.
Sono molto arrabbiata per le ultime vicende che hanno inferto un ulteriore colpo alla democrazia.
Voglio almeno riuscire a dirti che sono sempre più convinta (anche se non avrei mai potuto avere dubbi) sul voto che darò. Ci tengo tu sappia che il mio voto per te è una certezza assoluta.
Spero di poterti seguire più da vicino, mi piacerebbe molto. Purtroppo spesso mi trovo a vivere come un animale braccato contro la mia volontà.
Non vedo l’ora di esprimere il mio voto ed auspico con tutta me stessa di poter festeggiare la vittoria di Emma Bonino e la Tua. Non posso neanche pensare a qualcosa di diverso.
In merito al suo articolo su L’Unità:
“Raiperunanotte evento bellissimo stecca di Luttazzi”
Perchè una candidata del PD distorce la realtà dei fatti? Capisco la sua opinione ed è del tutto legittima ma quando lei scrive:
“La descrizione della pratica, dettagliata e realistica, ha gelato una bella percentuale dei sorrisi presenti in sala.”
Lei non so dove si trovasse, io ero al Paladozza e il 90% del pubblico a riso di cuore e di pancia alla performance di Luttazzi soprattutto nella parte del coito anale. E le risate sono state quasi al pari di Benigni.
Forse dovrebbe osservare di più la realtà visto che la clip dell’intervento di Luttazzi è quella maggiormente vista e condivisa su tutti i social network (youtube, facebook etc.)
Dica quello che pensa ma non generalizzi se vuole davvero “riprendersi la politica”!
La battuta sul Suo noto bestseller generazionale sarebbe scontata, Signora, e non la farò. Però su Luttazzi non ha capito niente. Peccato. Cos’è, dopo le notizie emerse dal New York Times sente ancora il bisogno di assecondare un supposto elettorato cattolico?
Ciao,
Approfitto del tuo blog per commentare il tuo articolo sulla presunta stecca di Luttazzi a Raiperunanotte.
Mi accorgo di non essere l’unico a voler dire la sua attraverso il blog. Sembrerebbe fuori luogo,
sarebbe una idea di attivare i commenti agli articoli dell’Unitá. D’altraparte, é difficile distinguere Lidia-giornalista da Lidia-candidata; e forse quello era appunto un commento scritto da Lidia-candidata piú che dalla giornalista.
Condivido i commenti precedenti: il monologo di Luttazzi é stato un punto centrale della serata.
Anche grazie alla cercata esplicitá Luttazzi ci ha mosso e fatto ridere dal profondo. Il riassunto del “regime birbonico” doveva essere accoppiato a qualcosa di forte, qualcosa a cui le nostre orecchie non siano assuefatte, qualcosa che ci risvegliasse dal torpore indotto dalla televisione.
L’italiano medio si sorbisce dalla tv una quantitá giornaliera di messaggi sessuali piú o meno espliciti spaventosa, ma questi sono impacchettati in una bella cornice patinata e non risvegliano che saltuari tiepidi commenti. In Italia, all’estero (io vivo in Finlandia) si considera inguardabile ed offensivo il 90% di quello che passa in Italia.
Questo fa male: sentire chiamare le cose col loro nome.
Per i deboli di stomaco e per chi non vuole farsi turbare la coscienza, c’é la comicitá-da-primetime di Cornacchione, che probabilmente fa ridere Berlusconi stesso.
In bocca al lupo per le elezioni
Buon giorno, dato che L’Unità non permette di commentare gli articoli, scriverò qui. Nessuna stecca di Luttazzi, tutt’altro. Tutti si sono fatti grasse risate, non risate nervose, come lei ha scritto. La invito, se lo vorrà, a riguardarsi per bene l’intervento di Daniele.
Saluti.
Mi aggiungo a chi già le ha scritto prima di me sull’articolo dell’unita. Non quadra nemmeno a me che: “ha gelato una bella percentuale dei sorrisi presenti in sala”. Ovviamente “una bella percentuale” è un concetto opinabile. Ognuno gli da il significato che preferisce. Personalmente avrei parlato di intervento più applaudito e con più risate. Il mondo è bello perché è vario.
Quello che mi chiedo è: qual è secondo lei la differenza tra un teatro e la tv? Cosa si può dire in uno e cosa si può dire nell’altro mezzo. Chi lo decide? In che modo?
Sia chiaro, rispetto la sua opinione e se lei avesse detto: “a me non è piaciuto” non avrei battuto ciglio. Ma lei ha parlato di “stecca” quindi di un qualcosa di oggettivo. Una mancanza tecnica, un errore dell’artista. Di grazia, quale?
Risponderà ma a tutto questo la candidata? In attesa di decidere se votarla aspettiamo…
ahahahahaah veh! la lidia come se la prende anche lei nel posteriore per il suo articolo sull’unità. un’altra candidata a essere un grande fratello, che distorce la realtà dei fatti. Luttazzi è tutto fuorchè gratuitamente volgare, è uno dei pochi comici di classe, cultura (VERA CULTURA) e fascino che abbiamo in italia. si ritiri nello sgabuzzino delle “cose vecchie” e mentre è lì si legga un po’ di epigrammi di Marziale, o di Luciano di Samotracia, o di Aristofane, o di Plauto, o di Orazio, o di Ovidio. Capirà così che la volgarità non ha niente a che vedere con la mancanza di cultura nè di acume, ma anzi alcune volte è l’unico mezzo abbaastanza effettivo per rendere certe realtà. Certo a un’amica della bonino, quindi forzatamente femminista in modo ipocrita può non piacere l’idea della presa nel posteriore…d’altronde è una generalizzazione che alle donne piaccia. perchè non piace…..almeno non sembra piacere alla lidia. Non mi piace nemmeno un po’ che in italia si candidino alternative ai berluscones di cultura ancora più povera…proprio come pare essere questa candidata. Spero davvero che la sua regione abbia acume e discernimento nella cabina elettorale e sia snobbata. Quello che ha detto sul censurato, censuratissimo, luttazzi è preoccupante quanto l’attuale condizione del comico.
sia chiaro, rispetto la sua opinione, ma questa è la mia.
Cara Lidia, non intervengo sulla polemica Luttazzi sì/Luttazzi no, perché mi sembra oltremodo sterile e mi pare che come al solito quando qualcuno indica la luna c’è sempre lo stolto che invita a guardare il dito…
e per lanciarti un grosso in bocca al lupo!
Ti scrivo invece per dirti che il mio dovere civico l’ho fatto
A domani!
Ottima metafora Mauro, Luttazzi indicava la luna, la tua votata il dito…
http://danieleluttazzi.it/node/675#comment-68178