Candidata Ravera …presente!
Perchè mi sono candidata.
Ho deciso di candidarmi nella Lista Civica per Emma Bonino innanzitutto per lei, per Emma Bonino.
Volevo, voglio, portarle voti. Voglio portarle anche i voti di chi è stanco di votare. Tutte quelle donne e quegli uomini che hanno votato troppe volte nella loro vita e sono rimasti delusi e non si sentono più rappresentati.
Voglio dire, candidandomi: io scommetto su Emma Bonino.
Scommetto che lavorerà per tutti. Noi cittadini del Lazio. Lavorerà per farci vivere meglio.
Io a questo penso quando penso alla politica. Soprattutto quando penso al governo del territorio. Penso all’idea di far funzionare meglio quello che c’è. E di inventare, creare, rendere realtà quello che non c’è. Quello di cui abbiamo bisogno.
O desiderio.
Su quelli che sono i bisogni e i desideri dei miei concittadini io ho delle idee, delle opinioni. Perché vivo nel mondo, perchè non sono cresciuta nelle stanze di una segreteria di partito e perché mi guardo attorno. Forse anche per deformazione professionale, dato che il mio mestiere è raccontare storie, scrivere romanzi e quindi osservare, registrare il disagio, ma anche il dolore, la fatica delle donne e degli uomini, dei giovani e dei vecchi.
I Giovani
E’ sotto gli occhi di tutti che non riescono a incominciare a vivere. Subiscono un vero e proprio ritardo della crescita perché sono costretti ad abitare la casa di mamma e papà.
Hanno lavori precari o non hanno lavoro.
Se studiano e si aiutano con qualche lavoretto, non possono comunque andarsene perché non ci sono case per studenti.
E uno studente non può sostenere, per un appartamento, il prezzo di mercato.
Restare a casa fino a 25,30, 35 anni ha delle ricadute psichiche pesantissime.
Sui figli, sui genitori.
I giovani devono essere messi in condizione di diventare grandi.
E questo vuol dire ottenere:
• per i moltissimi lavoratori precari, lo stesso sostegno che hanno i lavoratori dipendenti. Non possono essere abbandonati a loro stessi, i precari. In tempo di crisi, sono i primi a perdere il posto.
• stanze e abitazioni per studenti e precari, a prezzi “politici”. Popolari.
• per chi studia ( e lo fa seriamente, con merito) i “prestiti d’onore”, un assegno mensile che restituiranno da quando percepiscono il primo salario o stipendio. Un tanto al mese, per tutti gli anni necessari.
E’ una assunzione di responsabilità. E’ un passaporto per uscire di casa.
Basta coi bambini vecchi.
I vecchi
Alla fine dell’età produttiva, o poco dopo, 50 anni fa si moriva, adesso si vive un’ intera altra vita. 35/40 anni.
Che vita è? Una vita vuota. Senza funzione e senza dignità, senza il rispetto degli altri.
Vanno arredati, riempiti questi lunghi anni vuoti.
• innanzi tutto con la formazione: si può cominciare o ricominciare a studiare. Si può ricominciare a insegnare.
• poi con i servizi alle altre età della vita. Dagli asili ai centri ricreativi e sportivi alle libere università. Lavori pagati che ti tengono in relazione con le altre generazioni. Che ti fanno sentire parte della comunità. Che ti tengono attivo. Attiva.
Per una vita che duri tutta la vita
Le donne
Le donne non sono ammortizzatori sociali. Non sono i tappabuchi di una società squilibrata e non solidale.
Le donne non sono UN SERVIZIO
Le donne hanno bisogno di SERVIZI.
• Asili e case per anziani che non siano tristi anticamere della morte. Aiuti domestici per le lavoratrici.
• Una sanità attenta alla prevenzione e uguale per tutte. Senza attese di mesi. Senza discriminazioni.
• Poi, ovviamente: democrazia di genere.
A cominciare da qui, dalle regioni, dai comuni dalle provincie.
Tante donne quanti uomini. Non una di meno.
E non mi dicano che i soldi non ci sono:
basta non rubare. Basta non sprecare. Basta che tutti paghino le tasse.
Infine la Cultura
La cultura non è un fiore all’occhiello, non è pizza e fichi, non è svenire davanti alla tivvù.
E’ una necessità primaria, soprattutto oggi, che rischiamo di perdere, nel generale imbarbarimento, ogni senso di appartenenza, ogni orgoglio nazionale.
La cultura è una risorsa economica e una necessità politica.
Nel Lazio, poi, l’audiovisivo è la seconda industria dopo l’edilizia.
Chi si occupa di cultura, oggi, spesso vive una miseria occulta, una precarietà senza speranze. Perché la cultura è considerata superflua e chi vuole occuparsi di cinema teatro letteratura poesia musica arte è considerato, sotto sotto, uno che non ha voglia di lavorare. Non è così: fare cultura è lavoro e produce lavoro.
La cultura va promossa e sostenuta. Con trasparenza. Senza favoritismi. Va finanziata la sperimentazione culturale. Se no rimaniamo fermi. A inseguire le regole del mercato.
Va protetta e garantita la produzione nazionale di film e telefilm.
Va incentivata la formazione del gusto, l’apprendimento della scrittura, della musica…
Perché i cittadini colti sono cittadini in grado di difendersi dall’omologazione al ribasso, dal decadimento dei costumi, dalla produzione di stupidaggini su vasta scala, dalle menzogne e dalle fregature. I cittadini colti conoscono la tolleranza e sanno ascoltare. Investire sulla cultura vuol dire riprendere il dialogo. Di nuovo. Finalmente. Invece di stare ciascuno nel suo angolino. A lamentarsi del presente.
Chiudiamo la fase del pianto sterile, riprendiamoci la politica
Ufficio stampa campagna elettorale per Lidia Ravera:
Marina Raffanini: 333-4613423
Contatti Lidia Ravera
Mail: lidia@rara.fastwebnet.it
Sito: www.lidiaravera.it
Facebook: gruppo “Lidia Ravera con Emma Bonino”



Beh, non c’è che dire: un bel programma!
Cara Lidia,condivido le tue idee e la tua passione.In bocca al lupo!
Mario
E allora daiiiiiiiiiiiiiiii, Lidia cara, e il coraggio non ti manca certo. Un abbraccio grande
Carissima Lidia, anch’io condivido in toto le tue idee, per cui voglio dirti che anch’io, in veste di elettrice, sarò presente, per Emma Bonino, per Te. Dare fiducia a Voi, che tanto vigorosamente rappresentate il mio pensiero, è l’unica e forse l’ultima opportunità per provare a riemergere dalle mie ceneri .
In bocca al lupo, uniamoci ed incrociamoci tutti !
Cara Lidia, sono con te su tutto, ti apprezzo dal tuo primo libro, ti ammiro e quindi forza e in bocca al lupo. voglio anche dirti che ti ho vista a tetris con sgarbi….. un incubo…
quindi ti apprezzo ancora di più per il tuo comportamento FORZA siamo con te!!!
apprezzerei molto se in tutto questo si trovasse i bambini e i giovani.non va piu’ di moda neanche nel mio campo teorico preoccuparsi sul serio dei bambini dei giovani. se abbiamo davvero in Lazio come seconda industria l’audiovisivo dopo l’edilizia come mai non facciamo come in francia tanti corsi e festival per ragazzi? e se la scuola e’ penalizzata com’e’ in questi ultimi 15 anni forse e’ ora di fare politiche giovanili visibili. spero che questo sia considerato.grazie per aver scelto di essere visibile per emma e per noi. renata
Brava Lidia, condivido TUTTO del tuo programma e spero proprio che ti diano la possibilità di realizzarlo.
Vorrei risedere a Roma per darti il mio voto.
Spero si ricordino di te quando ci sarà da scegliere un assesore alla cultura!!
Ciao, auguri a te e a tutti noi.
In bocca al lupo per tutto! So che sarai un aiuto prezioso per la lista della Bonino: ti auguro ogni possibile vittoria!!!
Cara Lidia complimenti e grazie per aver accettato.
La Tua lettera di presentazione è scritta col cuore e com le idee, ho sempre votato PD ma tra i candidati di lista troppe persone in corsa per affri privati. procurarsi un lavoro e molto poco per servizio, QUESTA VOLTA TI SOSTERRO’ , auguri.
Capisco le grandi priorità in sofferenza della nostro REGIONE, ho letto che hai dato attenzione alla cultura se ce la fai promuovi la musica colta, l’orchestra Regionale che rischia di essere sciolta. Non sono un musicista ma ho saputo della loro recente storia… tante promesse.
Ti ringrazio se riuscirai a leggermi. Con tanta stima Luciano