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c’era una volta la classe operaia…

Ravera | Lavori in corso | 18 Giugno 2010 | 1,581 letture

La classe operaia, fino al 1980, doveva “dirigere tutto”. O almeno così si cantava, in piazza. Dall’80 all’89 ha incominciato ad abbassare la testa, sotto l’urto della ristrutturazione. Con la caduta dei regimi comunisti, sono stati “liberati” lavoratori che non aveva mai avuto il permesso di lottare,a dispetto di quello che si cantava in piazza. I malpagati del secondo mondo. Con la globalizzazione, ai malpagati si sono sommati gli affamati ( terzo mondo).Malpagati e affamati sono accolti a calci se si affacciano al primo mondo, ma tornano utili se restano nel loro, così la Fiat cambia “mondo”, e risparmia. Per riavere la fabbrica a Pomigliano, la classe operaia deve accettare turni di 8 ore senza mangiare, 2 settimane l’anno di straordinario,taglio delle pause pipì, nessun rallentamento. A “pari condizioni” lavorano soltanto gli ufo-robot. Il prossimo “ente inutile” da chiudere sarà, probabilmente, il Sindacato.

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