che triste paese, il nostro
L’uso politico del dolore, sarebbe già grave. Questo teatrino a cui stiamo assistendo è più grave, perchè la parola “politica” non si addice al voltafaccia di berlusconi, alla sua decisione di aggirare leggi e volontà del Presidente di questa nostra acciaccata Repubblica pur di compiacere il braccio integralista dei cattolici che, a loro volta, usano la vita e la morte per logiche di autoaffermazione, per prove di forza, per esercizi di muscolatura.
E’ tutto talmente triste, talmente scoraggiante, che è difficile reagire. Ieri sono stata davanti a Palazzo Chigi, pioveva, un centinaio di facce smarrite, cartelli bagnati, malinconie. E’ difficile continuare a combattere. Okay, l’ennesima firma. Rispondi all’intervista della giornalista di Repubblica che raccoglie opinioni. Il 72% degli italiani vorrebbe che la povera Eluana Englaro venisse lasciata in pace, che le si permettesse di interrompere un inutile martirio. Il 72% degli italiani sa bene che non c’è vita in lei, che la vita è nelle macchine. Ma il suo corpo morto è diventato politicamente importante e allora vai col circo mediatico, con la banda, con la mitraglietta di stronzate…E allora..,allora niente…volevo soltanto condividere un momento di sconforto. Certe volte vorrei essere là ppone.




come hanno gia detto: sopportare la lettura dei giornali al mattino è la nostra preghiera quotidiana.
Voglio sfogarmi un po’.
Non so se Dio esiste o non esiste, so però che se fossi Dio rifiuterei con fastidio molto di quanto accade che viene fatto in mio nome.
Prima di tutto l’arroganza con lal quale si nega a un essere umano il diritto di decidere sulla propria esistenza. Chi se non lui, cioè ciascuno di noi, può arrogarsi tale diritto? Già non siamo liberi di nascere o non nascere e sappiamo che chi ci ha fatto nascere poteva anche decidere per il contrario. Anche per morire sappiamo che chi ci tiene in vita può anche farci morire, in questo caso però possiamo dire la nostra. E questo vale per tutti, per il cattolico e per chi nutre altri sentimenti. Si può decidere di vivere o di morire se c’è la scelta altrimenti che decisione è?Nessuno minaccia nessuno di privarlo del diritto di continuare la sua esistenza I soli che subiscono un sopruso sono coloro che non possono decidere perché non hanno scelta..
Come può un credente pensare che Dio sia così cinico da ritenere che, non dicodiciassette ma anche un solo annoi di strazio vegetativo a un corpo non basti. Dio non ha mai imposto a nessuno di dispensare agonia come non ha mai imposto ad Abramo di sacrificare Isacco, tant’è che gli ha fatto trovare un’altra vittima sacrificale.
Quanto poi allo scontro istituzionale imbastito da coloro che ritengono di essere depositari di verità superiori tali da porli al di sopra della magistratura, al di sopra del tribunale europeo e al di sopra della Costituzione, mi va benissimo l’osservazione di Eco che oggi ho catturato dalla televisione e che dice pressa poco: il potere di mandarmi libero dopo una regolare condanna per aver ammazzato mia nonna.
Povera patria se penso da quale ceto politico siamo governati. Ma penso anche da quale gerarchia è governata la chiesa attuale confondono la fede con il potere. Si credono infallibili ma fanno un sacco di cazzate. Non sanno cosa sia la misericordia. Gesù figlio di Dio è rimasto crocifisso per tre giorni, Eluana è stata crocifissa per 17 anni. In quindici anni di potere il pubblicitario di arcore non è stato in grado di fare una seria legge sul fine della vita.
Ma quando si è trattato di tutelare i propri interessi il parlamento si è messo subito a disposizione per assecondare la volonta di questo piccolo cesare.
Oggi 21 febbraio 2009. A Stefano Rodotà un GRAZIE per la chiarezza con la quale ha descritto anche oggi, la Costituzione ed i pericoli che la minacciano. Cordialmente. Giorgio.