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che triste paese, il nostro

Lidia Ravera | Lavori in corso | 8 Febbraio 2009 | 1,307 letture

L’uso politico del dolore, sarebbe già grave. Questo teatrino a cui stiamo assistendo è più grave, perchè la parola “politica” non si addice al voltafaccia di berlusconi, alla sua decisione di aggirare leggi e volontà del Presidente di questa nostra acciaccata Repubblica pur di compiacere il braccio integralista dei cattolici che, a loro volta, usano la vita e la morte per logiche di autoaffermazione, per prove di forza, per esercizi di muscolatura.
E’ tutto talmente triste, talmente scoraggiante, che è difficile reagire. Ieri sono stata davanti a Palazzo Chigi, pioveva, un centinaio di facce smarrite, cartelli bagnati, malinconie. E’ difficile continuare a combattere. Okay, l’ennesima firma. Rispondi all’intervista della giornalista di Repubblica che raccoglie opinioni. Il 72% degli italiani vorrebbe che la povera Eluana Englaro venisse lasciata in pace, che le si permettesse di interrompere un inutile martirio. Il 72% degli italiani sa bene che non c’è vita in lei, che la vita è nelle macchine. Ma il suo corpo morto è diventato politicamente importante e allora vai col circo mediatico, con la banda, con la mitraglietta di stronzate…E allora..,allora niente…volevo soltanto condividere un momento di sconforto. Certe volte vorrei essere làppone.

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