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Come volevasi dimostrare

Ravera | Lavori in corso | 4 Dicembre 2009 | 1,301 letture

Dunque, la rubrichetta scherzosa detta “Par Condicio”, ha provocato il furore di uno degli uomini sottoposti, in deroga all’ingiustizia di genere, allo stesso trattamento a cui noi, femmine della specie, veniamo sottoposte dall’adolescenza all’ospizio.Si tratta del Ministro Brunetta, a cui vanno le mie sentite scuse.
E la risposta che merita (Unità,4 dicembre 2009). Di tutti i “commentati” in base alle variabili di avvenenza e età, è stato lui, l’unico a dolersene. Gli altri hanno taciuto ( bravi!), forse empatizzando finalmente con le donne( più bravi ancora). Uno ha reagito mandandomi un mazzo di fiori, con un bigliettino spiritoso. Che cosa avevo scritto di lui? Ve lo stampo qui sotto:

“Chissà come ci si sente a nascere con un cognome evocativo, che ti descrive come una foto segnaletica. Sei belloccio ma pesante, la tua forza bestiale è limitata da lineamenti regolari, la tua mascella è dura ma gommosa, come un mussolini gonfiabile… e ti chiami “Belpietro”.
Ovvio che la carriera televisiva ti arrida. Il video ama la semplificazione. Hai occhi blu. E capelli bianchi cortini ma graziosi, che scendono un po’ sulla fronte. Un taglio, direi, alla Giulio Cesare. Ti si immagina assolutamente glabro, liscio e freddo, bianco e massiccio, senza spigoli né appigli. Nell’intimità devi essere difficile da maneggiare, scivoloso all’abbraccio, più da placcare che da carezzare. Vestito, nell’esercizio delle tue funzioni di Divinità Padana, la giacca, troppo piena, mostra punti di sutura all’altezza dei pettorali, la cravatta sa di cappio al collo. Però, nonostante i 51 anni(per una donna sono troppi, ma per un uomo no)…che bel Pietro!

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