di che cosa parliamo quando non parliamo d’amore
Facebook è fantastico, non lo nego. Ma andare a cena con un’amica è qualcosa di antico e bello. Ci vediamo poco, io e lei, ci telefoniamo ancora meno. Io lancio sms, di tanto in tanto. Lei risponde dopo due giorni. Però, che gratitudine reciproca questo tempo strappato a vite troppo piene! Cena alle otto meno un quarto, a Roma, vuol dire ristorante deserto. Parlare, con l’urgenza di riempire i vuoti. Niente da dimostrare. Zero maschere.
Lo scambio è prima narrativo, poi commento alla narrazione e infine dal particolare al generale, con l’interno rovello che si fa interrogazione, opinione, azzardo, analisi. E solo alla fine, mentre lei mi accompagna verso il ponte che da Campo dei fiori porta a Trastevere, una domanda mia diretta, per la voglia di libro, del libro prossimo che mi ronza in testa. Quello sull’amore, come si configura,oggi, in questo paese immerso nell’esibizionismo e dominato dal mercato, in questo paese di stupri di gruppo filmati dal telefonino e sbattuti in rete, in questo silenzio rumorosissimo in cui tutto viene detto e ciò che è taciuto sembra non esistere…le chiedo: che cosa c’è di diverso? Che variabili, a fronte delle costanti di sempre…Lei risponde: che tutto viene agito, c’è questa smania di agire, non si fantastica, non si aspetta, non si prefigura, non si progetta e non si sogna. Agire l’amore, sarebbe? …un fare predatorio? Un prendere invece di farsi offrire? Così tutto finisce subito…
C’era la luna piena e un cielo freddo sul fiume, blu. Buio. ma un bel buio pulito.
Se avete voglia, pellegrini che capitate in questo sito, ciondolando in rete, raccontatemi come vedete l’amore, oggi.



Io parlo solo d’amore. Vorrei mi visitassi : www.gliannieroici.blogspot.com
Si forse nei sogni. E’ appunto in un sogno che ho ritrovato la qualità dell’amore e che ho capito che è qualcosa che ci appartiene a prescindere dalla persona con cui abbiamo una relazione. E’ come se fosse connaturato dentro di noi. E’ un sentimento che, quando abbiamo la fortuna, la capacità di provarlo per qualche motivo ci eleva ed anche arricchisce e rende dolci le nostre qualità migliori o forse ci permette di vedere ciò che siamo.
” Ho dimenticato le parole per dirtelo. Le sapevo e le ho dimenticate e ora ti parlo nell’oblio di quelle parole. Contrariamente a tutte le apparenze non sono una donna che si abbandona corpo e anima all’amore di un solo essere, fosse pure colui che le è più caro al mondo.
> Vorrei tanto ricordare le parole che avevo messo da parte per dirti questo. Ma ecco che qualcuna mi torna in mente: volevo dirti quello che penso, e cioè che bisogna sempre conservare per se stessi, ecco che ritrovo le parole, un posto, una sorta di luogo personale, sì, per esservi soli, e per amare. Per amare non si sa cosa, nè chi, nè come, nè per quanto tempo. “…Emily L. di Marguerite Duras
In questo momento della mia vita l’amore mi appare così. Un luogo importante, dove io mi sento importante.
Di questi tempi.
Se partiamo così siamo messi male.
Ecco se pensi all’amore classico “quello che strappa i capelli..” boh forse c’è ancora.
In giro non si vede però, facci caso, almeno quassù al nord non si vedono più coppie che si abbracciano e si baciano per strada.
Forse perchè non c’è tempo, forse perchè non si usa più. Boh.
Di questi tempi, l’amore non è all’ordien del giorno.
ti trovo solo adesso dai tempi dei famosi porci con le ali.
E recentemente sento che, separate da spazio e tempo, siamo nello stesso ritmo… almeno a me risulta dalle tue interviste.
Penso che tu sia una delle pochissime donne VISIBILI che fanno parte di una enorme “confraternita” silente e riflessiva che sente le stesse cose.
Vorrei tanto pubblicare i miei sproloqui (quelli del blog) ma con un approccio totalmente anacronistico: non voglio assolutamente la fama, semmai il vil denaro per un riscatto atteso da sempre e mai per cupidigia… e poi per la sempre impellente necessità di condividere..
vabbè divento pesante.
besos
“Camilla”
dimenticavo, come si possono tutelari i propri miseri scritti da rapine virtuali?

L’amore lo vedo come l’ho sempre visto, come l’ho sempre desiderato: genuino e senza riserve.
l’ultima volta che ho amato mi e’ stato chiesto se ero vera..reale. Fu strano sentirmi dire cio’ ,da parte di un uomo talmente disilluso che, di fronte alla normalita’ dell’amore non credeva che una persona altrettanto normale potesse esistere , solo perche’ lo amava e basta.