Dieci buoni motivi per partecipare al No B. day
1) Perché Silvio Berlusconi è convinto di essere stato eletto dal popolo italiano. E non è vero. Siamo italiani anche noi.
2) Perché Silvio Berlusconi è convinto di essere amato dal popolo italiano. E non è vero. Siamo italiani anche noi.
3) Perché Silvio Berlusconi è convinto di poter usare il suo potere politico per sottrarsi alla legge. E non è vero. Noi non glielo permetteremo.
4) Perché Silvio Berlusconi è convinto di poter usare il suo potere economico per comprare il consenso di tutti. E non è vero. Noi non siamo in vendita.
5) Perché Silvio Berlusconi è convinto che le donne si dividono in quelle che ha voglia di portarsi a letto e quelle che non ha voglia di portarsi a letto. E non è vero. Le donne sono persone. Aiutiamolo a farsene una ragione.
6) Perché Silvio Berlusconi è convinto che la cultura sia tette, apicella, barzellette e calciatori. E non è vero. E’ intelligenza al lavoro, voglia di capire, sensibilità, bellezza, libri, attenzione, immaginare, prevedere,coraggio e sogno.Noi non siamo “berlusconizzati”. Non ancora. Facciamoci vedere.
7) Perché Silvio Berlusconi è convinto che “democrazia” sia una parola rituale, carina, da dire in società per far bella figura. E non è vero. Democrazia è una parola impegnativa. Facciamoglielo capire.
Perché Silvio Berlusconi è convinto che libertà e licenza coincidano: se sei forte abbastanza per importi, puoi fare quello che vuoi. E non è vero. Tutti possono essere liberi se nessuno è più libero degli altri. Garanzia della libertà sono le regole condivise. Proviamo a fargli un elenco.
9) Perché Silvio Berlusconi è convinto che siamo tutti comunisti, noi che non lo amiamo. E non è vero. Il comunismo non esiste più. Dobbiamo avvisarlo.
10) Perché Silvio Berlusconi si è inventato un sacco di leggi “ad personam”. E noi, che siamo invidiosi, abbiamo deciso di organizzare una manifestazione “ad personam”. Tutta per lui.



Magnifico… Prima o poi inciamperà e cadrà da quel trono maledetto!
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ai voglia a dirgli tutto quello che non è vero. Glielo dice pure Gianfranco Fini e ci piacerebbe molto che lo dicessero anche altri, tanti altri che oggi restano balbettanti, incapaci di comunicare cose semplici, sentite, chiare e nette come le tue, Lidia cara. Buon NO B DAY a tutti…
io ci sarò! arrivo dalla provincia di Lucca. A domani,grande Piazza!
Diario di bordo
Meno di uno al Bday.
A Milano piove, come spesso accade di questo periodo, In tram , con il beneplacido di Vale, anzi della Vale, l’idea prende coraggio e corre, corre fino alle labbra: scrivere un mini diario del prima del durante e del post, Se qualcuno tra anni dovesse dire che io non ho provato a cambiarlo questo paese, che io non ho detto la mia, che non c’ero insieme a Vale, a Giulia e al resto degli amici, e a tutti gli altri ;le parole scritte dimostreranno il contrario. Domani di parole in piazza Fontana, lo so, ne sentirò molte,alcune mi piaceranno magari altre no, sentirò la madre che tenta di spiegare alla figlia , il marito alla moglie, il bimbo che stanco vorrà andar via . Vedrò i colori di quelli più giovani e di quelli più anziani che guarderanno me, la Giulia e la Vale e al resto degli amici,con quella speranza che ad ogni manifestazione leggo loro in faccia. Forse distinguerò gli sguardi di chi in quella piazza anni fa ha sentito il boato della morte sussurrargli nell’orecchio e magari un pensiero andrà ai miei genitori che li in quella piazza, di fronte a quella lapide di quel giardino , in una di quelle tante manifestazioni, si sono conosciuti e innamorati , di quell’amore che anni dopo m’ ha messo al mondo .In fondo penso sarà un po’ come tornare all’infanzia. Sentirò il respiro della Milano che di fianco a quella piazza si dedica allo shopping, senza giudicarla chè la democrazia è anche questo credo poter scegliere.
Nel frattempo aspettando domani , mi accordo con la vale: 14,00 in piazza, quella piazza la’ che ci si arriva conb il 15 Vale, e poi il primo che arriva squilla- Giulia sarà già Li Emilio ci pensi tu ad avvisarlo?. E poi comimcio a scrivere qui, Facebook si mi piace, ma ho come la sensazione che le parole, una delle forme più audaci di ribellione uno degli strumenti più feroci del pensiero e della propria libertà, qui vivano di più………
To be continued
Diario di bordo
Il no Bday è arrivato. Colazione con amico incontrato per caso, spesa e poi pranzo in un grande supermercato di periferia milanese, di quella palazzoni e mezzi di superficie.
Guardo l’orologio, le lancette corrono anche loro e le 14 giungono.
Arrivo in piazza Fontana. Eccola li la metafora di questa manifestazione, l’incarnazione del suo dilemma. Un signore con la bandiera rossa e una signora che lo inonda di parole rimproverandolo, dicendogli che, quella, anzi questa, non è una manifestazione politica. Lui cerca di desistere, scopro più tardi che non ha resistito e la bandiera è sparita. Mi scontro con un’altra bandiera, quella di Vale, anzi della Vale, arruolata da Milano Libera, cerca di convincere ciascuno dei presenti a fare un’offerta e regalarsi così una bandiera viola. Quanto viola c’è in questa manifestazione, tutta la piazza ne è invasa. Ce l’hanno in testa le signore o sui loro maglioni, i ragazzi nelle loro sciarpe e le ragazze nelle loro spillette. Anche di sciarpe e spillette la piazza è piena, quanta gioventù si sarebbe detto nell’italiano cortese di una volta. Quanti “bella raga” si sentono oggi. Fa freddo di quel freddo pungente che invade le strade e ti spezza le ossa, ma che importa c’è la musica della Famiglia Rossi pompata dal palco che racconta della P2 e di come lui si sia fatto da solo, così con Marco si balla per scaldarsi tra un intervento e l’altro. E ci si prepara al prossimo intervento, quello di Duccio di Lecco, 21 anni arrabbiati, con se’ ma anche con gli altri” Silvio Berlusconi “ scandisce “è la conseguenza della putrefazione morale di questo paese… La colpa è anche nostra che abbiam trattato la Lega come un fenomeno da baraccone, come ignoranti sottovalutandone il fenomeno. Ricordo di Piazza Fontana del G8 e a proposito del G8 qualcuno compreso qualcuno di coloro che ha sostenuto questa manifestazione non ha voluto la commissione di inchiesta. Non facciamoci strumentalizzare da nessuno, non cerchiamo guru di sorta occupiamoci noi di noi, o al primo loro scivolone scivoleremo anche noi……”. E poi il carico da 90 di Corrado di Genova, pentito di nuova razza, di quelli che hanno votato Berlusconi per poi accorgersi che non era quello che pensavano, timoroso della piazza ammette l’errore. Occhiali aderenti e anello al mignolo, capello lungo brizzolato un po’ il Vasco Rossi della piazza di oggi e un incazzatura anche lui feroce contro la mancata libertà di espressione di questo paese. “ Ma Giulia?” chiedo al legittimo consorte appena arrivato, “dov’è? “ In fiera a lavorare” mi risponde . Intanto la fila, aizzata dall’appello scritto in nero computer “Dai la tua adesione alla richiesta di dimissioni di Silvio Berlusconi” si ingrossa sempre di più. Dio che freddo che fa. Lo fa ancora di più quando scopro dall’intervento di un consigliere comunale che il presidente della mia regione ha sospeso un suo dipendente per aver
scritto di Comunione e liberazione,, il suo feudo o quando mi ricordano dal palco che vogliono privatizzare l’acqua e che stanno togliendo sempre più fondi alla scuola pubblica.
Il presidio continua ma io devo andare, saluto La Vale e Mattia il suo compagno, tanto ci vedremo lunedi sera. Vado e mi porto via quella bellissima sensazione di questo pomeriggio, una piazza ritornata alla cittadinanza, una piazza arrabbiata che comincia un nuovo cammino insieme alle mille altre che oggi si sono colorate di quel viola in tutta Italia. Domani è un altro giorno, citava un vecchio film e ogni giorno, non solo oggi, si deve dir no, gridava dal palco Duccio da Lecco…….
Libera
Al motivo numero 6 mi sono venuti i lucciconi…