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Dov’è il nesso?

Ravera | Rubriche, Lavori in corso | 18 Settembre 2009 | 996 letture

Scusate, ma non vedo il nesso. Non vedo il nesso logico fra la morte, terribile, di sei militari italiani in Afganisthan e una civile compatta seria impegnata e commossa manifestazione di piazza contro le recenti e gravissime intimidazioni contro giornaliste, giornalisti e giornali, sgraditi al Governo. Non riesco a capire. Si tratta di due fatti totalmente slegati l’uno dall’altro. Il primo è un evento luttuoso che fa appello alla nostra umanità e compassione. Ha bisogno di silenzio, empatia e solidarietà verso le famiglie dei ragazzi impegnati su un fronte di guerra, e, semmai, un serio dibattito sulla necessità/arbitrarietà di lasciarceli, quei ragazzi a subire una guerra travestita da “Peace keeping”. La seconda è l’espressione di un diffuso disagio, la dimostrazione di un doveroso dissenso, il segnale di una crescente preoccupazione: viviamo ancora in un Paese libero? Che fine ha fatto la democrazia?
Avrei capito se avessero, in segno di lutto, annullato una festa o le partite di calcio, un qualche baccanale televisivo scollacciato e ridanciano, ma non un’ azione politica. Per niente allegra… Tra l’altro.

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