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e adesso che abbiamo fatto le primarie: che ne dite di una bella Manifestazione, ragazze?

Ravera | Lavori in corso | 25 Ottobre 2009 | 1,734 letture

Siete andati a votare? Bene. Anch’io. Ho votato Marino. Spero che travolga i suoi composti competitors. Lo spero. Non me l’aspetto. Ma la speranza è un muscolo, bisogna tenerla allenata. Ci pensavo questa mattina correndo a Villa Pamphili sotto un sole color mimosa:Non devo forse darmi da fare per la mia anima quanto mi do da fare per il mio corpo? se per il corpo corro 30/40 chilometri a settimana, bevo solo vino rosso, evito il burro , mi infilo giù per la gola due litri d’acqua al giorno e non fumo più di 5 sigarette, perchè non faccio niente per la mia anima? Così il corpo è in forma smagliante e l’anima è uno straccio. Di che cosa ha bisogno l’anima? L’anima ha bisogno di speranza, appunto. La peggior nemica della speranza è la rassegnazione.Sto inanellando ovvietà. Lo so. Ma non posso sempre pesare ogni parola. certe volta bisogna avere il coraggio di non essere originali. Forti, audaci , ottimisti e banali. Ecco come bisogna essere, di tanto in tanto. Come si fa a essere ottimisti? Convincendo se stessi e gli altri che si può reagire. Che non necessariamente si deve accettare tutto. Ingoiare bocconi amari fino a strozzarsi. Borbottare negli angoli e sopportare, distaccandosi sempre di più dalla politica, dal desiderio di migliorare o almeno di mettere fine al peggio..per esempio: se le donne e le ragazze d’Italia, offese e anche annoiate dalla reiterazione dell’offesa. discriminate, tenute sempre in panchina, come riserve, usate come corpi da distrazione o rigettate perchè inadeguate al ruolo, trattate con degnazione, espulse dal mondo del lavoro o precarizzate, con il peso di un paese che non funziona sulle spalle, utilizzate come ammortizzatori sociali ( c’è la crisi? ci pensa la mamma a tener su i figli disoccupati,a badare ai bambini ai vecchi ai malati…), se le donne e le ragazze d’Italia, che vedono premiate le peggiori fra loro, quelle che passano per il letto dei potenti pur di fare carriera, se le donne e le ragazze d’Italia dicessero: Basta!…Non credete che ci sentiremmo tutte un po’ meglio? Tutte noi e molti uomini di buona volontà, che non ne possono più di coincidere con un club maschile squallido e arretrato… “Adesso basta” potrebbe essere lo slogan. Penso, per cominciare, ad una manifestazione. Contarci, farci vedere, mostrare la nostra forza. Starsene a casa, a studiare, a pensare, vedersi con le amiche e basta, è un lusso che, in questo momento, non possiamo permetterci. Che ne dite di Piazza Navona? per cominciare, certo, soltanto per prendere coraggio, per ritrovarci…Mandatemi un segnale!

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