HOME | BIOGRAFIA | IMMAGINI | SEZIONI | SCRIVIMI



editing terminabile e interminabile

Lidia Ravera | Lavori in corso | 9 Novembre 2008 | 2,000 letture

Teoricamente avrei finito, mezz’ora fa, di ripulire/rifinire il mio ultimo romanzo . E’ il ventiduesimo?Non li conto più, sono troppi. Il mio è un caso di bulimia letteraria.Leggere il più possibile, scrivere il più possibile. Fino a scoppiare di parole. Sono arrivata all’ultima riga dell’ultima pagina. Sono certa che se ricominciassi a rileggere dalla prima pagina, continuerei a cambiare, togliere, aggiungere, sostituire. Un romanzo non è mai finito. Ci si costringe a lasciarlo andare, ma è una violenza. Una forzatura conformista. Un calcolo ragionevolmente burocratico, Soltanto adesso incomincio a capire che storia ho raccontato. Chi è Emma, chi è Maria, chi è Sandro, chi è Guido…Li licenzio con una sensazione di lutto.
Forse biosgnerebbe scrivere un romanzo soltanto, uno in tutta la vita. E finirlo il giorno in cui si muore. “La guerra dei figli” non è tema da farsi rinchiudere facilmente in 280 pagine.
Infatti ho già in mente il seguito.
E non vedo l’ora di mettermi all’opera.
Fanatica? Questione di sopravvivenza mentale: soltanto quando la racconto la realtà mi pare tollerabile, perfino suggestiva.
Mi concederò ancora una piccola ricerca musicale per le epigrafi dei 4 capitoli temporali, 1967-1977-1978-1981.
Se i più anziani fra i frequentatori di questa casa elettronica hanno qualche suggerimento, avranno la mia gratitudine. E una copia omaggio. Uscirà all’inizio di aprile, il romanzo. Per gli insondabili tempi delle case editrici. Uscirà per i tipi di Garzanti
E adesso parte la caccia alla copertina. Loro, i Garzanti , me ne hanno proposta una elegante e non stupida.Ma non è quella giusta.
Appena la trovo la metto sul sito.
E adesso basta. Staccare gli occhi dallo schermo, fare altro, dar pace agli occhi…

14 commenti

Lascia un commento

RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URI