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	<title>Commenti a: eravamo tanti</title>
	<link>http://www.lidiaravera.it/eravamo-tanti/</link>
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	<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 22:06:46 +0000</pubDate>
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	<item>
		<title>Di: fabrizio</title>
		<link>http://www.lidiaravera.it/eravamo-tanti/#comment-1114</link>
		<author>fabrizio</author>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 15:42:12 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.lidiaravera.it/eravamo-tanti/#comment-1114</guid>
					<description>Forse il problema è il medesimo della politica. Fare politica visibile significa un po in ogni parte del globo ed in particolare in Italia, farlo a vita, essere conosciuti, per alcuni essere dotati a furor di popolo di carisma ( piace così tanto a tutti, destra e sinistra, questa parola, piace anche ad i conduttori della nostra trasmissione culturale Farenhait di radio 3 che dovrebbero essere la crema della crema), il baco sta lì.  Se vogliamo essere vincenti dobbiamo essere nulla, un nulla pericolossissimo per il potere, dobbiamo rischiare, il rischio vero; quello che si paga con la vita se abbiamo commesso un errore, non dobbiamo essere attaccati al portafoglio e nemmeno alla posizione. Finche avremo bisogno di guide politiche non saremo "opportuni" oppure faremo, in eterno, il gioco dei potenti. Qualsiasi vittoria sarà viziata alle fondamenta. Politici di servizio che se ne vanno dopo una legislatura con il sorriso sulle labbra, questo auspico.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Forse il problema è il medesimo della politica. Fare politica visibile significa un po in ogni parte del globo ed in particolare in Italia, farlo a vita, essere conosciuti, per alcuni essere dotati a furor di popolo di carisma ( piace così tanto a tutti, destra e sinistra, questa parola, piace anche ad i conduttori della nostra trasmissione culturale Farenhait di radio 3 che dovrebbero essere la crema della crema), il baco sta lì.  Se vogliamo essere vincenti dobbiamo essere nulla, un nulla pericolossissimo per il potere, dobbiamo rischiare, il rischio vero; quello che si paga con la vita se abbiamo commesso un errore, non dobbiamo essere attaccati al portafoglio e nemmeno alla posizione. Finche avremo bisogno di guide politiche non saremo &#8220;opportuni&#8221; oppure faremo, in eterno, il gioco dei potenti. Qualsiasi vittoria sarà viziata alle fondamenta. Politici di servizio che se ne vanno dopo una legislatura con il sorriso sulle labbra, questo auspico.</p>
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		<title>Di: Gaetano SALVEMINI</title>
		<link>http://www.lidiaravera.it/eravamo-tanti/#comment-1115</link>
		<author>Gaetano SALVEMINI</author>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 14:51:41 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.lidiaravera.it/eravamo-tanti/#comment-1115</guid>
					<description>Bello e opportuno il commento precedente, resta da dire che ci si occupa ormai...

Di quello che è concesso, le questioni di base restano non solo irrisolte ma proprio sconosciute, ormai.

Radicali, MicroMega, Beppe Grillo, Rifondazione, Comunisti Italiani, Anno Zero, commentatori e sarcastici vari...

Tutt'una massa di buffoni!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bello e opportuno il commento precedente, resta da dire che ci si occupa ormai&#8230;</p>
<p>Di quello che è concesso, le questioni di base restano non solo irrisolte ma proprio sconosciute, ormai.</p>
<p>Radicali, MicroMega, Beppe Grillo, Rifondazione, Comunisti Italiani, Anno Zero, commentatori e sarcastici vari&#8230;</p>
<p>Tutt&#8217;una massa di buffoni!</p>
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		<title>Di: fabrizio carbone</title>
		<link>http://www.lidiaravera.it/eravamo-tanti/#comment-1116</link>
		<author>fabrizio carbone</author>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 13:46:12 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.lidiaravera.it/eravamo-tanti/#comment-1116</guid>
					<description>"Finalmente anche noi possiamo parlare degli scandali di casa nostra e non sempre e solo di Berlusconi". Un mio amico finlandese, Antti Saari, medico internista, mi apostrofa così incontrandomi per strada il 28 settembre scorso. Allora te la devo raccontare questa storiella, Lidia cara, apparentemente fuori tema. Dunque c'è uno scandalo in Finlandia! E che scandalo: riguarda il primo ministro, il signor Matti Vanhanen.I giornali e le televisioni lo accusano , qui in Finlandia un premier non può avere nè giornali nè sue tv, di un illecito gravissimo. Pare, ripeto pare, che negli anni 90 quando non era nè ministro e quindi tanto meno premier ma soltanto parlamentare di centrodestra, avesse ricevuto in regalo un bel quantitativo di legno di primissima qualità per arredare la sua casa. Legno quindi per fare il pavimento o quant'altro. Non lo aveva pagato, capito? Ed era soltanto un parlamentare, anche se di centrodestra, ma pur sempre un semplice e solo parlamentare. Il finimondo! Sono tornato dalla Finlandia il 5 ottobre pomeriggio e da una settimana non si parlava d'altro. Dibattiti per radio e tv, articoli sui giornali.Il signor Vanhanen (lassù non ci sono nè onorevoli, nè eccellenze) nega e dice: venite a casa a vedere. Legno non ce n'è. I giornali e le tv insistono. 
Ho pensato spesso alle COSE DI CASA NOSTRA, alla libertà di stampa, al diritto di cronaca, al diritto di difendersi e al dovere di rispondere a chi fa domande. Ma vi rendete conto quali diversi livelli di etica e di moralità esistono in Paesi che fanno parte della stessa medesima Europa Unita?
Il vecchio Utilizzatore finale è incastrato in una marea di enormità epocali da cui non riesce più a scrollarsi (diciamola tutta: è impossibile pensare che possa andare avanti così) il cerone. Esistono paesi dove chi ha l'onere di rappresentare il Paese in Parlamento non può approfittarsi della carica istituzionale e quindi ricevere regalie e altro. Le deve rifiutare, restituire, ignorarle, Se no, dicono in Finlandia, possono scattare motivi di conflitto di interessi.
Legno per parquet, perbacco, e in un Paese poi che del legno ha fatto la sua fortuna. Inorridisco, inorridisci, inorridiamo?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Finalmente anche noi possiamo parlare degli scandali di casa nostra e non sempre e solo di Berlusconi&#8221;. Un mio amico finlandese, Antti Saari, medico internista, mi apostrofa così incontrandomi per strada il 28 settembre scorso. Allora te la devo raccontare questa storiella, Lidia cara, apparentemente fuori tema. Dunque c&#8217;è uno scandalo in Finlandia! E che scandalo: riguarda il primo ministro, il signor Matti Vanhanen.I giornali e le televisioni lo accusano , qui in Finlandia un premier non può avere nè giornali nè sue tv, di un illecito gravissimo. Pare, ripeto pare, che negli anni 90 quando non era nè ministro e quindi tanto meno premier ma soltanto parlamentare di centrodestra, avesse ricevuto in regalo un bel quantitativo di legno di primissima qualità per arredare la sua casa. Legno quindi per fare il pavimento o quant&#8217;altro. Non lo aveva pagato, capito? Ed era soltanto un parlamentare, anche se di centrodestra, ma pur sempre un semplice e solo parlamentare. Il finimondo! Sono tornato dalla Finlandia il 5 ottobre pomeriggio e da una settimana non si parlava d&#8217;altro. Dibattiti per radio e tv, articoli sui giornali.Il signor Vanhanen (lassù non ci sono nè onorevoli, nè eccellenze) nega e dice: venite a casa a vedere. Legno non ce n&#8217;è. I giornali e le tv insistono.<br />
Ho pensato spesso alle COSE DI CASA NOSTRA, alla libertà di stampa, al diritto di cronaca, al diritto di difendersi e al dovere di rispondere a chi fa domande. Ma vi rendete conto quali diversi livelli di etica e di moralità esistono in Paesi che fanno parte della stessa medesima Europa Unita?<br />
Il vecchio Utilizzatore finale è incastrato in una marea di enormità epocali da cui non riesce più a scrollarsi (diciamola tutta: è impossibile pensare che possa andare avanti così) il cerone. Esistono paesi dove chi ha l&#8217;onere di rappresentare il Paese in Parlamento non può approfittarsi della carica istituzionale e quindi ricevere regalie e altro. Le deve rifiutare, restituire, ignorarle, Se no, dicono in Finlandia, possono scattare motivi di conflitto di interessi.<br />
Legno per parquet, perbacco, e in un Paese poi che del legno ha fatto la sua fortuna. Inorridisco, inorridisci, inorridiamo?</p>
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		<title>Di: Alberto C.M</title>
		<link>http://www.lidiaravera.it/eravamo-tanti/#comment-1117</link>
		<author>Alberto C.M</author>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2009 12:14:22 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.lidiaravera.it/eravamo-tanti/#comment-1117</guid>
					<description>Non so Lidia. Credo che se avessero parlato tutti i querelati e querelandi del sultano la manifestazione avrebbe assunto un carattere meno ampio, più mirato e si sarebbe prestata ad accuse di strumentalità, avrebbe dato una plausibilità alle più assurde menzogne. Meglio così: poche parole e molto ritrovarsi, molto essere insieme.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non so Lidia. Credo che se avessero parlato tutti i querelati e querelandi del sultano la manifestazione avrebbe assunto un carattere meno ampio, più mirato e si sarebbe prestata ad accuse di strumentalità, avrebbe dato una plausibilità alle più assurde menzogne. Meglio così: poche parole e molto ritrovarsi, molto essere insieme.</p>
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		<title>Di: Marina</title>
		<link>http://www.lidiaravera.it/eravamo-tanti/#comment-1119</link>
		<author>Marina</author>
		<pubDate>Sun, 11 Oct 2009 07:47:52 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.lidiaravera.it/eravamo-tanti/#comment-1119</guid>
					<description>Francamente mi aspettavo che il palco fosse monopolizzato dai D’avanzo, Travaglio, Santoro, Gabanelli, Dandini, ....e non riesco a convincermi che sia solo un caso che certi programmi censurandi stiano andando regolarmente in onda per arrivare a stasera con la prima puntata di Report.  Beh, vero che Travaglio è ancora ospite ad Annozero e pare che  sia ben lontano dal puzzare e non ho ancora sentito parlare di contratto, però c'è.

A me sembra che la loro presenza sul palco dovesse essere scontata e avrebbe dato un senso più ampio alla manifestazione, anzi non mi sembra, lo credo proprio e ancora mi ci arrovello il cervello.

Così come non capisco come parlare di mafia possa essere da qualcuno considerato un argomento alternativo al premier....poi mi sembra che all'estero abbiano idee moto più chiare e impietose al riguardo...boh....i casi sono due: o io non ho capito niente, o ho capito troppo, o sarebbe meglio non avere il problema e la presunzione di voler capire...ma temo sia troppo tardi per quest'ultima possibilità. Continuerò ad arrovellarmi il cervello finchè campo, il che significa che starò da schifo, ma so che non potrei mai stare meglio, mai.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Francamente mi aspettavo che il palco fosse monopolizzato dai D’avanzo, Travaglio, Santoro, Gabanelli, Dandini, &#8230;.e non riesco a convincermi che sia solo un caso che certi programmi censurandi stiano andando regolarmente in onda per arrivare a stasera con la prima puntata di Report.  Beh, vero che Travaglio è ancora ospite ad Annozero e pare che  sia ben lontano dal puzzare e non ho ancora sentito parlare di contratto, però c&#8217;è.</p>
<p>A me sembra che la loro presenza sul palco dovesse essere scontata e avrebbe dato un senso più ampio alla manifestazione, anzi non mi sembra, lo credo proprio e ancora mi ci arrovello il cervello.</p>
<p>Così come non capisco come parlare di mafia possa essere da qualcuno considerato un argomento alternativo al premier&#8230;.poi mi sembra che all&#8217;estero abbiano idee moto più chiare e impietose al riguardo&#8230;boh&#8230;.i casi sono due: o io non ho capito niente, o ho capito troppo, o sarebbe meglio non avere il problema e la presunzione di voler capire&#8230;ma temo sia troppo tardi per quest&#8217;ultima possibilità. Continuerò ad arrovellarmi il cervello finchè campo, il che significa che starò da schifo, ma so che non potrei mai stare meglio, mai.</p>
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