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		<title>Scelta Civica entra nel dopo-Monti</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Apr 2013 07:17:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dai Palazzi della politica]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Futura]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Monti]]></category>
		<category><![CDATA[Pierferdinando Casini]]></category>
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		<description><![CDATA[Mario Monti, uscito piuttosto provato dall&#8217;esperienza poco esaltante del partito con cui si &#232; presentato alle scorse elezioni politiche, Scelta Civica, &#232; comunque intenzionato a restarvi, non pi&#249; come segretario [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><div id="attachment_170" class="wp-caption alignleft" style="width: 298px"><a href="http://www.lidiaravera.it/wp-content/uploads/2013/04/wpid-futuroincerto.png" target="_blank" title="Futuro incerto (&copy; maudanros - Fotolia)"><img class="size-medium wp-image-170" title="Futuro incerto (&copy; maudanros - Fotolia)" src="http://www.lidiaravera.it/wp-content/uploads/2013/04/wpid-futuroincerto.png" alt="Futuro incerto (&copy; maudanros - Fotolia)" width="288" height="192" /></a><p class="wp-caption-text">Futuro incerto (&copy; maudanros - Fotolia)</p></div></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Mario Monti</strong>, uscito piuttosto provato dall&#8217;esperienza poco esaltante del partito con cui si &egrave; presentato alle scorse elezioni politiche, <strong>Scelta Civica</strong>, &egrave; comunque intenzionato a restarvi, non pi&ugrave; come segretario o presidente, ma come &ldquo;padre nobile&rdquo; di una formazione a forte vocazione europeista e riformista. Insomma, <strong>il leader del Governo tecnico sceglie di restare nell&#8217;agone politico</strong>, ma, come ha dichiarato, lo far&agrave; <em>&ldquo;a modo suo&rdquo;</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il primo ad essersi staccato da Scelta Civica non era stato per&ograve; Monti, ma il suo fedelissimo alleato <strong>Pierferdinando Casini</strong>, il quale, dopo l&#8217;1,8% di voti raccolto dall&#8217;UDC, aveva giudicato &ldquo;un errore&rdquo; essersi schierato con il Professore. I due partiti si erano alleati con l&#8217;obiettivo di fare da ago della bilancia tra centrodestra e centrosinistra, ma <strong>il ruolo di terzo incomodo se l&#8217;&egrave; accaparrato il Movimento 5 Stelle</strong> di Grillo, e a loro sono rimaste le briciole.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Che ne sar&agrave; allora di Scelta Civica</strong>, giovanissimo partito di centro, il cui destino sembra gi&agrave; segnato a pochi mesi &ndash; 4 gennaio 2013 &ndash; dalla sua fondazione? Insieme a Monti vi avevano aderito Renato Balduzzi, ministro della Sanit&agrave;, e Andrea Riccardi, ministro per la Cooperazione internazionale;&nbsp; l&#8217;associazione <a title="Italia Futura" href="http://www.italiafutura.it/" target="_blank">Italia Futura</a> guidata da Luca Cordero di Montezemolo e Futuro e Libert&agrave; per l&#8217;Italia di Gianfranco Fini avevano inoltre dato il loro appoggio. Per ora non sono circolati nomi che prendano il posto del premier tecnico alla guida del partito.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;area di centro</strong>, in generale, <strong>sembra ritrovarsi allo sbando</strong>, punita da un risultato elettorale che ha bocciato la politica del rigore di Monti e non ne ha apprezzato la repentina &ndash; e poco credibile &#8211; trasformazione in uomo da talk show.</p>
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		<title>Dagli USA il business della marijuana legale</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Apr 2013 07:16:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emma</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia & Lobby]]></category>
		<category><![CDATA[legalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[marijuana]]></category>
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		<category><![CDATA[stupefacenti]]></category>
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		<description><![CDATA[Quando si parla di sostanze stupefacenti, individuare una strategia che ne combatta il traffico illecito e allo stesso tempo tuteli la salute della popolazione &#232; una sfida che vede coinvolte [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Quando si parla di <strong>sostanze stupefacenti</strong>, individuare una strategia che ne combatta il traffico illecito e allo stesso tempo tuteli la salute della popolazione &egrave; una sfida che vede coinvolte le legislazioni di tutti i Paesi. <strong>Negli Stati Uniti ad esempio qualcosa si sta muovendo circa la legalizzazione della marijuana </strong>a scopo medico, terapeutico e ricreativo. Un <strong>business replicabile anche in Italia?</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><div id="attachment_168" class="wp-caption alignleft" style="width: 322px"><a href="http://www.lidiaravera.it/wp-content/uploads/2013/04/wpid-cannabis.png" target="_blank" title="Cannabis (&copy; Hamik - Fotolia)"><img class="size-medium wp-image-168" title="Cannabis (&copy; Hamik - Fotolia)" src="http://www.lidiaravera.it/wp-content/uploads/2013/04/wpid-cannabis.png" alt="Cannabis (&copy; Hamik - Fotolia)" width="312" height="260" /></a><p class="wp-caption-text">Cannabis (&copy; Hamik - Fotolia)</p></div></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo i referendum che hanno legalizzato la marijuana per uso medico in 18 Stati, tra cui a novembre <a title="Colorado e Stato di Washington" href="http://lastampa.it/2012/11/07/esteri/speciali/presidenziali-usa-2012/colorado-e-washington-legalizzano-la-marijuana-jmjNPqphmH3jtP6QahzwZK/pagina.html" target="_blank">Colorado e Stato di Washington</a>, si stima che il giro d&#8217;affari legato alla vendita di questa droga leggera arriver&agrave; nel 2013 a <strong>1,5 miliardi di dollari</strong>, cifra che secondo le stime schizzer&agrave; a 6 miliardi entro il 2018. I sondaggi dicono che il popolo americano &egrave; diviso pi&ugrave; o meno a met&agrave; tra favorevoli e contrari, ma che comunque 3 su 4 ritengono i soldi spesi per la lotta alla cannabis sostanzialmente buttati.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Investitori, aziende e start up</strong> si sono mostrati <strong>molto interessati alle applicazioni di questo business</strong>, tra cui ad esempio <em>AeroGrow International</em>, una societ&agrave; che produce <a title="sistemi idroponici" href="http://www.greenme.it/abitare/orto-e-giardino/8813-idroponica-fai-da-te" target="_blank">sistemi idroponici</a> per la coltivazione casalinga senza terra di ortaggi come lattuga e pomodori. Se opportunamente modificati, i loro prodotti sarebbero utili anche per far crescere in casa le piantine di marijuana.</p>
<p style="text-align: justify;">Vi sono poi in cantiere altre idee decisamente pi&ugrave; originali, come i <strong>distributori automatici di cannabis</strong>, o una catena di punti vendita che ne offra le qualit&agrave; pi&ugrave; rare e costose, un misto tra Starbucks e un coffee shop di Amsterdam.</p>
<p style="text-align: justify;">Per gli Stati che hanno legalizzato la sostanza l&#8217;occasione di ripianare i bilanci con una tassazione adeguata &egrave; ghiotta. <strong>La guerra agli stupefacenti costa miliardi di dollari ogni anno</strong>, e la tentazione di risparmiare, almeno per quanto riguarda la marijuana, &egrave; forte.</p>
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		<title>Ilva, che fare dopo il referendum?</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Apr 2013 07:13:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Ilva]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[referendum consultivo]]></category>
		<category><![CDATA[Sinistra ecologia e Libertà]]></category>
		<category><![CDATA[Taranto]]></category>

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		<description><![CDATA[Il destino dell&#8217;Ilva di Taranto &#232; ancora tutto da scrivere. Nonostante i pronunciamenti di vari tribunali, che vorrebbero chiudere e porre sotto sequestro gli impianti, e il controverso decreto emanato [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><div id="attachment_166" class="wp-caption alignleft" style="width: 315px"><a href="http://www.lidiaravera.it/wp-content/uploads/2013/04/wpid-acciaieria.png" target="_blank" title="Acciaieria (&copy; industrieblick - Fotolia)"><img class="size-medium wp-image-166" title="Acciaieria (&copy; industrieblick - Fotolia)" src="http://www.lidiaravera.it/wp-content/uploads/2013/04/wpid-acciaieria.png" alt="Acciaieria (&copy; industrieblick - Fotolia)" width="305" height="203" /></a><p class="wp-caption-text">Acciaieria (&copy; industrieblick - Fotolia)</p></div></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il destino dell&#8217;Ilva di Taranto &egrave; ancora tutto da scrivere</strong>. Nonostante i pronunciamenti di vari tribunali, che vorrebbero chiudere e porre sotto sequestro gli impianti, e il controverso decreto emanato dal governo Monti, <a title="detto &quot;salva Ilva&quot;" href="http://www.ambienteambienti.com/in-primo-piano/2013/01/news/il-decreto-salva-ilva-86723.html" target="_blank">detto &ldquo;salva Ilva&rdquo;</a>, propongano due strade opposte, quel che &egrave; certo &egrave; che la produzione di acciaio ha causato malattie e morti nella citt&agrave; di Taranto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Domenica 14 aprile</strong> i cittadini della citt&agrave; pugliese sono stati chiamati ad esprimere il loro parere sulla questione Ilva con un <strong>referendum consultivo</strong>, la cui validit&agrave; era legata a una partecipazione di almeno il 50% degli aventi diritto al voto. I quesiti erano due: chiusura totale e chiusura dell&#8217;area a caldo. <strong>Purtroppo il quorum non &egrave; stato raggiunto</strong>, ma gi&agrave; prima che si giungesse al voto le perplessit&agrave; erano state tante, anche per via dei costi della consultazione, circa 400.000 euro che usciranno dalle casse comunali.</p>
<p style="text-align: justify;">Le forze politiche si sono dimostrate sostanzialmente indifferenti al referendum, lasciando libert&agrave; di scelta. <strong>Il partito del Governatore Nichi Vendola, Sinistra, ecologia e Libert&agrave;, aveva suggerito di votare no al primo e sia al secondo</strong>. In ogni caso, aveva aggiunto che anche se si fosse arrivati al quorum, il risultato non sarebbe stato in ogni caso risolutivo.</p>
<p style="text-align: justify;">Taranto, e con essa la Puglia, ha davanti a s&eacute; una serie di soluzioni, tutte di difficile realizzazione. L&#8217;Ilva era ed &egrave; il simbolo della citt&agrave;, un&#8217;industria che garantiva posti di lavoro, e <strong>pensare di chiuderla completamente significherebbe aggravare ancora di pi&ugrave; la crisi occupazionale</strong>. Lasciarla aperta tuttavia non &egrave; praticabile, in quanto gli impianti sono ormai obsoleti e l&#8217;Europa ha posto il limite del 2016 per porre fine al <strong>grave inquinamento</strong> che hanno causato. <strong>La Puglia per&ograve; non pu&ograve; permettersi da sola i costi della bonifica</strong>. Per ora, il risultato &egrave; un nulla di fatto.</p>
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		<title>Più diritti per i gay</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Apr 2013 07:12:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emma</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società e diritti]]></category>
		<category><![CDATA[coppie omosessuali]]></category>
		<category><![CDATA[Corte Costituzionale]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Gallo]]></category>
		<category><![CDATA[gay]]></category>
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		<category><![CDATA[unioni civili]]></category>

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		<description><![CDATA[Del diritto delle coppie omosessuali ad essere riconosciute dall&#8217;ordinamento legislativo italiano si parla da anni senza che nulla si risolva, dal momento che anche i partiti che si dichiarano pi&#249; [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Del <strong>diritto delle coppie omosessuali ad essere riconosciute dall&#8217;ordinamento legislativo italiano</strong> si parla da anni senza che nulla si risolva, dal momento che anche i partiti che si dichiarano pi&ugrave; progressisti si sono rivelati, a conti fatti, conservatori e moralisti. Si registra per&ograve; <strong>un intervento di peso sulla questione</strong>, quello di <a title="Franco Gallo" href="http://www.huffingtonpost.it/tag/franco-gallo" target="_blank">Franco Gallo</a>, presidente della <strong>Corte Costituzionale</strong>, che ha messo da parte ogni indugio e si &egrave; detto a favore di una regolamentazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><div id="attachment_162" class="wp-caption alignright" style="width: 301px"><a href="http://www.lidiaravera.it/wp-content/uploads/2013/04/wpid-matrimoniopertutti.png" target="_blank" title="Matrimonio per tutti (&copy; AMATHIEU - Fotolia)"><img class="size-medium wp-image-162" title="Matrimonio per tutti (&copy; AMATHIEU - Fotolia)" src="http://www.lidiaravera.it/wp-content/uploads/2013/04/wpid-matrimoniopertutti.png" alt="Matrimonio per tutti (&copy; AMATHIEU - Fotolia)" width="291" height="194" /></a><p class="wp-caption-text">Matrimonio per tutti (&copy; AMATHIEU - Fotolia)</p></div></p>
<p style="text-align: justify;">Il presidente ha espresso il suo emerito parere durante la conferenza straordinaria sulle attivit&agrave; della Corte Costituzionale. <em>&laquo;<strong>Bisogna regolamentare i diritti delle coppie omosessuali nei modi e nei limiti pi&ugrave; opportuni</strong>&raquo;</em>, un parere che sicuramente tiene conto del fatto che sempre pi&ugrave; Paesi, dentro e fuori l&#8217;Europa, hanno gi&agrave; affrontato da tempo la questione: l&#8217;Italia invece se ne tiene alla larga.</p>
<p style="text-align: justify;">Non &egrave; la prima volta che la Corte rende pubblico un simile parere. Gi&agrave; <strong>nel 2010, con la sentenza numero 138</strong>, i giudici avevano stabilito che limitare l&#8217;accesso al matrimonio soltanto alle coppie composte da uomo e donna non &egrave; incostituzionale, e tuttavia avevano precisato che due persone dello stesso sesso hanno il diritto di essere riconosciute dalla legge nei diritti e doveri che scaturiscono dalla loro unione.</p>
<p style="text-align: justify;">Chi plaude all&#8217;intervento di Gallo sono ovviamente le associazioni che tutelano la comunit&agrave; omosessuale, <a title="Arcigay" href="http://www.arcigay.it/" target="_blank">Arcigay</a> in testa. Molto pi&ugrave; freddi i cattolici del PDL, i quali accusano la Consulta di voler dettare i compiti che spettano al Parlamento.</p>
<p style="text-align: justify;">In realt&agrave; <strong>pi&ugrave; e pi&ugrave; volte sono stati presentati disegni di legge</strong> relativi ai diritti civili delle coppie omosessuali e delle coppie di fatto, ma si sono arenati subito, senza neppure arrivare alle Commissioni parlamentari. Per non parlare dei disegni di legge sull&#8217;omofobia. <strong>La politica si ostina a ignorare una parte della societ&agrave;</strong>. </p>
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		<title>Report, l&#8217;ultima querela via Twitter</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Apr 2013 07:28:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emma</dc:creator>
				<category><![CDATA[Media & Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Gianni Alemanno]]></category>
		<category><![CDATA[Milena Gabanelli]]></category>
		<category><![CDATA[querela]]></category>
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		<description><![CDATA[Report, programma di approfondimento giornalistico su Rai tre condotto da Milena Gabanelli, ha gi&#224; a suo carico il maggior numero di querele ricevute da una trasmissione sul servizio pubblico; si [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><div id="attachment_160" class="wp-caption alignleft" style="width: 330px"><a href="http://www.lidiaravera.it/wp-content/uploads/2013/04/wpid-giudicierisarcimenti.png" target="_blank" title="Giudici e risarcimenti (&copy; apops - Fotolia)"><img class="size-medium wp-image-160" title="Giudici e risarcimenti (&copy; apops - Fotolia)" src="http://www.lidiaravera.it/wp-content/uploads/2013/04/wpid-giudicierisarcimenti.png" alt="Giudici e risarcimenti (&copy; apops - Fotolia)" width="320" height="213" /></a><p class="wp-caption-text">Giudici e risarcimenti (&copy; apops - Fotolia)</p></div></p>
<p style="text-align: justify;"><a title="Report" href="http://www.report.rai.it/dl/Report/Page-8200206a-0877-46c1-ab57-c774db2c6d38.html" target="_blank"><strong>Report</strong></a>, programma di approfondimento giornalistico su Rai tre condotto da Milena Gabanelli, <strong>ha gi&agrave; a suo carico il maggior numero di querele ricevute da una trasmissione sul servizio pubblico</strong>; si stima che i risarcimenti chiesti ammontino a 246 milioni di euro, anche se finora la squadra si &egrave; difesa benissimo in tribunale, con una sola causa conclusasi in modo sfavorevole. Questa volta per&ograve; &egrave; stato infranto un nuovo record.</p>
<p style="text-align: justify;">La puntata di domenica 15 aprile, dal titolo <strong>&ldquo;Romanzo capitale&rdquo;</strong>, come sempre aveva tutti i numeri per esplodere come una bomba. <strong>Un approfondimento sulla criminalit&agrave; a Roma</strong> e su tutti i settori economici in cui istituzioni e tangenti vanno d&#8217;amore e d&#8217;accordo, gonfiando a dismisura i costi delle infrastrutture pubbliche, tra cui i subappalti per la <strong>linea C della metropolitana</strong>. Non si parla tuttavia solo di soldi sporchi, ma anche<strong> di omicidi commessi da una nuova criminalit&agrave;</strong>, il cui numero &egrave; salito negli ultimi anni. Nelle parole dell&#8217;autore del servizio, il giornalista Paolo Mondani, &ldquo;un&#8217;inchiesta che assomiglia a un film noir. Solo che &egrave; tutto vero&rdquo;. E mentre la puntata era ancora in onda, alle 22:50 di domenica sera, compare su Twitter un messaggio dall&#8217;account ufficiale del sindaco <strong>Gianni Alemanno</strong>:</p>
<blockquote class="twitter-tweet" lang="it">
<p>Alla <a href="https://twitter.com/search/%23Gabanelli">#Gabanelli</a> solo una risposta: querela per diffamazione e risarcimento danni per le menzogne contro <a href="https://twitter.com/search/%23Roma">#Roma</a> in onda su @<a href="https://twitter.com/reportrai3">reportrai3</a></p>
<p>&mdash; Gianni Alemanno (@AlemannoTW) <a href="https://twitter.com/AlemannoTW/status/323539265059450880">14 aprile 2013</a></p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">
<script charset="utf-8" type="text/javascript" src="http://platform.twitter.com/widgets.js"></script><br />
Un tweet carico di risentimento quello di Alemanno, che <strong>rappresenta probabilmente il primo caso di querela sporta via social network</strong>. Ancora non si sa questa volta quanti milioni di euro verranno chiesti a Gabanelli e soci. Come sempre per&ograve; Alemanno, e tanti altri uomini di potere come lui, dimenticano che <strong>la trasmissione offre spazi di replica e chiarimento aperti a chiunque voglia confrontarsi con i giornalisti</strong>. Questa strada per&ograve;, chiss&agrave; perch&egrave;, non la imbocca quasi nessuno.</p>
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		<title>Ford Focus, l&#8217;auto piú venduta</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Apr 2013 07:06:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia & Lobby]]></category>
		<category><![CDATA[Fiesta]]></category>
		<category><![CDATA[Jim Farley]]></category>
		<category><![CDATA[lontano Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Polk Data]]></category>
		<category><![CDATA[Toyota]]></category>

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		<description><![CDATA[In un mercato come quello dell&#8217;automobile che sta attraversando in tutta Europa uno dei momenti di maggiore difficolt&#224;, l&#8217;agenzia di analisi Polk Data ha stilato una ricerca per individuare quale [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><div id="attachment_164" class="wp-caption alignleft" style="width: 340px"><a href="http://www.lidiaravera.it/wp-content/uploads/2013/04/wpid-strada.jpg" target="_blank" title="strada (&copy; Gina Sanders - Fotolia)"><img class="size-medium wp-image-164" title="strada (&copy; Gina Sanders - Fotolia)" src="http://www.lidiaravera.it/wp-content/uploads/2013/04/wpid-strada.jpg" alt="strada (&copy; Gina Sanders - Fotolia)" width="330" height="220" /></a><p class="wp-caption-text">strada (&copy; Gina Sanders - Fotolia)</p></div>In un mercato come quello dell&#8217;automobile che sta attraversando in tutta Europa uno dei momenti di maggiore difficolt&agrave;, <strong>l&#8217;agenzia di analisi Polk Data</strong> ha stilato una ricerca per individuare quale sia stata l&#8217;auto pi&ugrave; venduta al mondo. Regina tra le auto &egrave; la <strong>Ford Focus che nel solo 2012 ha venduto in tutto il mondo qualcosa come 1.020.410 unit&agrave;</strong>, grazie specialmente a ottimi risultati sul mercato cinese, segnando una crescita pari al 51%.</p>
<p style="text-align: justify;">Non solo il grande <a title="successo della Focus" href="http://www.ford.it/Auto/Focus" target="_blank">successo della Focus</a> nel lontano Oriente, ma una politica globale di vendita molto aggressiva, ben studiata, pianificata nei minimi dettagli ha fatto si, che la Ford abbia potuto aggiudicarsi il titolo di auto pi&ugrave; venduta in assoluto. La riprova di quanto detto sono i risultati, anch&#8217;essi altrettanto soddisfacenti, della vendita della <strong>Fiesta che, tra le utilitarie, ha venduto pi&ugrave; di 723.130 pezzi</strong>. Risultati importanti che Jim Farley, vice presidente della Ford, giudica come la &ldquo;massima espressione della strategia One Ford&rdquo;. Modelli che vanno incontro alle necessit&agrave; della clientela, con un occhio di riguardo ai consumi; &egrave; il caso della versione gpl, una tra le auto sicuramente pi&ugrave; diffuse, anche sul mercato delle auto usate, come mostra <a title="il portale di automobile.it" href="http://cerca.automobile.it/auto/ford-focus.gpl.html" target="_blank">il portale di automobile.it</a>. Eppure la <strong>Toyota</strong> sembra non essere d&#8217;accordo con i dati rilasciati dalla societ&agrave; di analisi, sostenendo che sia stata la <strong>Corolla il modello pi&ugrave; venduto al mondo</strong>: loro sostengono che abbia venduto <strong>ben 1,16 milioni di pezzi</strong>, la Polk Data invece si ferma a <strong>872.774 unit&agrave;</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla luce di questo la Toyota ha espressamente richiesto che i conteggi vengano rifatti, anche se la differenze di 300.000 unit&agrave; si potrebbe spiegare con il fatto che la casa giapponese intende, con il modello Corolla, anche la<strong> Corolla Axio e la Corolla Altis</strong>, cosa che invece la Polk Data non ha fatto. </p>
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		<title>A Strasburgo multe record per l&#8217;Italia</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Apr 2013 07:02:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emma</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Corte europea per i diritti dell'uomo]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[risarcimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Strasburgo]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo Stato italiano &#232; il membro dell&#8217;Unione Europea con la spesa pi&#249; alta per i rimborsi ai cittadini dovuti a irregolarit&#224; del suo sistema giudiziario. Circa 120 milioni di euro [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><div id="attachment_156" class="wp-caption alignleft" style="width: 219px"><a href="http://www.lidiaravera.it/wp-content/uploads/2013/04/wpid-unioneeuropea.png" target="_blank" title="Unione Europea (&copy; Diego Barbieri - Fotolia)"><img class="size-medium wp-image-156" title="Unione Europea (&copy; Diego Barbieri - Fotolia)" src="http://www.lidiaravera.it/wp-content/uploads/2013/04/wpid-unioneeuropea.png" alt="Unione Europea (&copy; Diego Barbieri - Fotolia)" width="209" height="313" /></a><p class="wp-caption-text">Unione Europea (&copy; Diego Barbieri - Fotolia)</p></div></p>
<p style="text-align: justify;">Lo Stato italiano &egrave; <strong>il membro dell&#8217;Unione Europea con la spesa pi&ugrave; alta per i rimborsi ai cittadini dovuti a irregolarit&agrave; del suo sistema giudiziario</strong>. Circa <span style="text-decoration: underline;">120 milioni di euro</span> se ne vanno ogni anno per far fronte ai risarcimenti, una somma che, per dare un&#8217;idea, &egrave; il doppio di quella pagata da tutti gli altri Stati membri presi complessivamente. Potremmo pensare che si tratti di una consolazione, ma non bisogna dimenticare che <strong>i soldi vengono attinti dalle tasse</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Si prenda ad esempio <strong>la lentezza dei processi</strong>, proverbiale in Italia. Un danno enorme per il progresso del nostro Paese e per noi cittadini, che viviamo come un incubo la prospettiva di dover avere a che fare con un tribunale. Dal momento che siamo in Europa, chi viene colpito dalle lungaggini della giustizia ha per&ograve; la possibilit&agrave; perlomeno di chiedere un indennizzo alla <a title="Corte europea per i diritti dell'uomo" href="http://www.europarl.it/view/it/cittadinanza_europea/Ricorso_alla_Corte_di_Strasburgo.html" target="_blank"><strong>Corte europea per i diritti dell&#8217;uomo</strong></a>. Il Consiglio d&#8217;Europa aveva gi&agrave; stigmatizzato l&#8217;Italia per anni e anni come Paese col maggior numero di sentenze non eseguite &ndash; numero che ad oggi ammonta a 2569 sentenze, col quale superiamo di gran lunga il secondo arrivato, la Turchia, che ha 1780 sentenze inevase &ndash; e ora ha ottenuto anche il record, negativo, delle multe.</p>
<p style="text-align: justify;">Altre somme che hanno pesato sul record finale sono i 49 milioni per <a title="l'abbattimento dell'eco-mostro Punta Perotti" href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-10-05/bari-punta-perotti-ue-corte-strasburgo-respinto-ricorso-italia-142042.shtml?uuid=AbZrpvoG" target="_blank">l&#8217;abbattimento dell&#8217;eco-mostro Punta Perotti</a> e la mancata concessione delle frequenze ad Europa 7, altri 10 milioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo Stivale fa anche parte della lista dei 28 Paesi <strong>&ldquo;sorvegliati speciali&rdquo;</strong> del Comitato dei Ministri, organo direttivo del Consiglio d&#8217;Europa. A Strasburgo vogliono vederci chiaro su come e con quale velocit&agrave; l&#8217;Italia sta affrontando i suoi mali secolari, come appunto la lentezza dei processi o la questione dei rifiuti in Campania. E <strong>altre richieste di indennizzo sono in arrivo&#8230;</strong></p>
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		<title>La corsa al Colle guidata dalle lobby</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Apr 2013 07:22:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nilde</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia & Lobby]]></category>
		<category><![CDATA[clero]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Marini]]></category>
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		<category><![CDATA[Quirinale]]></category>
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		<description><![CDATA[Televisioni, giornali e internet parlano in questi giorni della corsa per arrivare sullo scranno del Quirinale in termini puramente politici, come se tutto venisse deciso dai giochi di partito che [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><div id="attachment_158" class="wp-caption alignright" style="width: 312px"><a href="http://www.lidiaravera.it/wp-content/uploads/2013/04/wpid-interessieconomici.png" target="_blank" title="Interessi economici (&copy; nobeastsofierce - Fotolia)"><img class="size-medium wp-image-158" title="Interessi economici (&copy; nobeastsofierce - Fotolia)" src="http://www.lidiaravera.it/wp-content/uploads/2013/04/wpid-interessieconomici.png" alt="Interessi economici (&copy; nobeastsofierce - Fotolia)" width="302" height="201" /></a><p class="wp-caption-text">Interessi economici (&copy; nobeastsofierce - Fotolia)</p></div></p>
<p style="text-align: justify;">Televisioni, giornali e internet parlano in questi giorni della <strong>corsa per arrivare sullo scranno del Quirinale</strong> in termini puramente politici, come se tutto venisse deciso dai giochi di partito che ben conosciamo. Dietro i partiti stessi tuttavia vi sono altri potenti burattinai a tirare i fili, ovvero lobby e gruppi di potere come <strong>il clero, la massoneria, le imprese, la finanza internazionale</strong>. In un momento di crisi generalizzata come questo, avere un Presidente della Repubblica che si faccia garante di determinati interessi &egrave; vitale per chi intende mantenere il controllo di pezzi importanti dell&#8217;economia italiana. Ecco chi c&#8217;&egrave; dietro alcuni dei nomi che potrebbero arrivare al Colle sentiti in questi giorni:</p>
<ul>
<li style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Romano Prodi</span> &ndash; Prodi porta con s&eacute; il sostegno dell&#8217;Unione Europea, ma anche di Goldman Sachs, banca d&#8217;affari americana di cui fu consulente negli anni novanta.</li>
<li style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Giuliano Amato</span> &ndash; di Amato gli italiani ricordano soprattutto il famigerato prelievo del 6 per mille sui conti bancari del 1992. Il politico ha l&#8217;appoggio del mondo finanziario, soprattutto della cosiddetta <em>finanza rossa</em> e di Deutsche Bank, per cui ha lavorato come consulente.</li>
<li style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Massimo D&#8217;Alema e Gianni Letta</span> &ndash; che D&#8217;Alema abbia le mani in pasta col mondo finanziario &egrave; risultato evidente con <a title="l'affare Unipol" href="http://www.youtube.com/watch?v=m7yYgCFbwZg" target="_blank">l&#8217;affare Unipol</a>. Letta invece pu&ograve; contare su buoni rapporti con il Vaticano, con l&#8217;Opus Dei, con Eni e con Rai.</li>
<li style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Franco Marini</span> &ndash; l&#8217;ex sindacalista ed ex <a title="presidente del Senato" href="http://leg16.senato.it/leg/16/BGT/Schede_v3/Attsen/00001471.htm" target="_blank">presidente del Senato</a> Marini piace ai sindacati e ai moderati cattolici, dato il suo passato nella DC, in Azione Cattolica e nelle Acli.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">E le donne? <strong>Anna Finocchiaro, Anna Maria Cancellieri ed Emma Bonino</strong> sembrano avere <strong>possibilit&agrave; risicatissime di aspirare alla Presidenza della Repubblica</strong>. Fra le tre, quella che ha gli appoggi migliori &egrave; l&#8217;uscente ministro degli interni Cancellieri, il cui figlio era a capo di Fondiaria Sai.</p>
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		<title>PD, pericolo scissione</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Apr 2013 07:19:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dai Palazzi della politica]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Renzi]]></category>
		<category><![CDATA[PD]]></category>
		<category><![CDATA[Pierluigi Bersani]]></category>
		<category><![CDATA[Presidente della Repubblica]]></category>
		<category><![CDATA[primarie]]></category>
		<category><![CDATA[Romano Prodi]]></category>
		<category><![CDATA[scissione]]></category>

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		<description><![CDATA[&#200; un&#8217;atmosfera carica di tensione quella che si respira a largo del Nazareno, sede principale del PD a Roma. Ufficialmente ci si sta preparando per il congresso che avr&#224; come [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><div id="attachment_154" class="wp-caption alignleft" style="width: 300px"><a href="http://www.lidiaravera.it/wp-content/uploads/2013/04/wpid-tutticontrouno.png" target="_blank" title="Tutti contro uno (&copy; Trueffelpix - Fotolia)"><img class="size-medium wp-image-154" title="Tutti contro uno (&copy; Trueffelpix - Fotolia)" src="http://www.lidiaravera.it/wp-content/uploads/2013/04/wpid-tutticontrouno.png" alt="Tutti contro uno (&copy; Trueffelpix - Fotolia)" width="290" height="193" /></a><p class="wp-caption-text">Tutti contro uno (&copy; Trueffelpix - Fotolia)</p></div></p>
<p style="text-align: justify;">&Egrave; un&#8217;atmosfera carica di tensione quella che si respira a <strong>largo del Nazareno</strong>, <strong>sede principale del PD a Roma</strong>. Ufficialmente ci si sta preparando per il congresso che avr&agrave; come tema l&#8217;elezione del Presidente della Repubblica, e dunque i nomi che il partito guidato da Pierluigi Bersani proporr&agrave; nella rosa da cui scegliere il successore di Giorgio Napolitano. Le tensioni per&ograve; hanno anche un altro punto focale, un punto focale che si chiama <strong>Matteo Renzi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Che <strong>Bersani e Renzi</strong> fossero l&#8217;espressione delle due anime da cui &egrave; formato il Partito Democratico era gi&agrave; risultato evidente durante la campagna che ha preceduto le <strong>primarie</strong>. Il ruolo di segretario, e dunque di candidato premier alle politiche, era poi spettato a Bersani, risultato che Renzi aveva accettato con dignit&agrave;, mettendosi al servizio del neoeletto leader del PD. Ora che tuttavia l&#8217;incarico del segretario piacentino per formare un governo si &egrave; scontrato con il <em>niet</em> del Movimento Cinque Stelle, incassando di fatto un fallimento, <strong>i giochi si sono riaperti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ai &ldquo;generali&rdquo; del PD piacciono ben poco lo stile comunicativo del sindaco di Firenze, <a title="improntato alla schiettezza" href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/04/governo-renzi-patto-pd-pdl-voto-bersaniani-stessa-ricetta-berlusconi/550944/" target="_blank">improntato alla schiettezza</a>, e la sua tendenza a rivolgersi non soltanto alla base, ma ai possibili elettori, anche di altri schieramenti. Mentre gli indici accusatori nel partito vengono puntati su Renzi, colpevole di creare scissioni interne e non allinearsi alla linea dettata da Bersani, <strong>l&#8217;ultima speranza del segretario in carica si chiama Romano Prodi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Quello di Prodi &egrave; il nome che il centrodestra mai vorrebbe sentire come futuro Presidente della Repubblica. Sembra invece che ai grillini non dispiaccia, e se mai dovesse passare, <strong>Bersani avrebbe quasi al 100% la certezza di ricevere un nuovo incarico di governo</strong>. Difficile tuttavia che Renzi deponga le armi senza combattere.</p>
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