Ferie d’agosto
Il 14 d’agosto non ci si può sottrarre al tema dominante, anche spulciando “fra le righe” dei giornali, si finisce di parlare di vacanze. Su “L’Espresso” scopriamo che Fini le trascorre ad Ansedonia “il ritiro della sinistra accademica” (ancora?) insieme a Giuliano Amato. Da tutti i giornali e telegiornali apprendiamo che Giorgio Napolitano, invece, passa una settimana a Stromboli (infatti nella baia davanti alla finestra dello studio da cui sto scrivendo dondola un motoscafo dei Carabinieri) e Stromboli , isola senza “struscio” e senza inganno, lo accoglie come accoglie chi la frequenta da vent’anni: con stima per il suo buon gusto e rispetto per la sua privacy. Bisogna premettere che, oggi, Stromboli, è una sobria colonia di ceti medi sportivi e riflessivi, ma, nel 1948, quando Roberto Rossellini vi deportò Ingrid Bergman per girare “Stromboli,terra di Dio”, lui stesso dichiarava di averla costretta a stare in“quell’isola coperta di lapilli, in mezzo a quei pescatori piccoli e scuri di pelle, a contatto con le loro donne, dagli occhi infuocati, pallide e deformate dai troppi parti…gente che vive come vivevano i fenici e parla un dialetto aspro mescolato ai vocaboli greci” per una forma, quasi , di sadismo artistico. Il film ( sull’isola, nel giardino della bellissima libreria, la pellicola viene proiettata tutte le settimane) racconta proprio il ribrezzo che la nuova destinazione ispira nella bionda protagonista. Tanto che, l’ho letto su “La Repubblica”, Ernest Hemingway, in vacanza a Cortina, le scrive: “ come ti trovi in un posto bello e sporchissimo?” e Rossellini sul suo diario scrive che la “bellezza” del personaggio interpretato dalla Bergman avrà un gran risalto proprio per il confronto con “la bruttezza del luogo”. Difficile crederci. Quello che, invece, non stupisce affatto è l’altro chiodo fisso delle vacanze 2008:il pianto sulla decrescita del turismo villeggiante. Leggo su “Il Giornale” che “per la prima volta in Liguria non si registrerà il tutto esaurito neppure a Ferragosto”. Registro lo sdegno de “ i titolari dei lidi” verso quelli che “arrivano in spiaggia portandosi le bottigle dell’acqua comperate al supermarket”. E i tristi conti delle Ferie: “22,8 milioni di italiani non farà vacanze quest’estate: il 45% per mancanza di soldi”. Se si considera che, come scrive Pietro Veronese su “La Repubblica” recensendo un saggio dell’economista Paul Collier, c’è, nel mondo, un miliardo di poveri assoluti, per cui “le cose vanno di male in peggio. Il reddito è fermo o diminuisce. Il contatto con la restante parte dell’umanità è perso, il distacco continua ad accrescersi, ogni tentativo di reagire si salda con un fallimento”, non abbiamo il diritto di lamentarci. D’accordo l’inflazione galoppa e il potere d’acquisto di salari e stipendi garantisce a fatica il necessario, figuriamoci il superfluo, ma c’è sempre qualche buona notizia. “ Anche al Billionaire si tira la cinghia”, leggo su “Il Giornale”, “ e Briatore lancia il menu turistico”.Pensate : primo secondo contorno frutta o dessert a soli 200 euro. Vino escluso? Ma no, magari un quartino di bianco è incluso. E, comunque: “il brivido di incontrare qualche Vip” val bene un piccolo sacrificio!



È Ferragosto
Il magna magna
è come la mafia
non esiste!
Buon Ferragosto
agli incapienti.
È Ferragosto
anche nell’orrore
e nelle brutture
il miracolo della vita
è un dono
un lusso
sta scritto nella
malinconia dei benestanti.
È Ferragostoie
un filo rosso di baci
nel palinsesto della vita
molto bello anche
il Ferragosto dei belli
ricco
va in giro
dentro intelligenti costose
mutande
qualche volta
la Patria
lampo giallo bianco
le lascia nella borsetta
sono piccole
educate profumate.
Le guance dell’umanità
sono fresche e sode
buon Ferragosto a tutti.