finito un romanzo se ne fa un altro
Lo so, non avrei dovuto. Ho appena finito e consegnato ( Nottetempo, a Ginevra Bompiani) un romanzo breve “Le seduzioni dell’inverno” ( un simpatico apologo su amore, gioco, gelo, la neoaridità , le passioni spente, il femminile maschile e via osservando i mala tempora) e già ne ho iniziato un altro ( quattro stagioni?). Non riesco a smettere. Non riesco a fermarmi. Non so stare senza organizzare storie, parole, metafore, non son capace a ” vivere e basta”.E dire che l’acqua oggi era davvero cristallina. Alzavo il braccio e vedevo in controluce le goccioline brillare.Mi sdraiavo fra i sassi bollenti e sentivo l’odore del sale. Vivere sull’isola cosentirebbe un ozio sano, vibrante, pieno. Invece mi devo scontrare con un nuovo inizio. Ventidue pagine. E niente è come dovrebbe…conosco questa sindrome. E’ il ventesimo …questo romanzo…eppure… Qualcuno può consigliarmi un rimedio, per smettere, o almeno per diminuire? C’è un cerotto, un agopuntura, un training autogeno…qualcosa?



Ho cominciato a scrivere che avevo 7 anni, la prima storia su uno scarafaggio, di nome Paolino. Adesso ne ho 29 e scrivo ancora, l’ultimo manoscritto l’ho appena consegnato e uscirà l’anno prossimo, regalo fatto a me da me per i miei 30, un libro per ogni decennio come dice mio padre che tutto si immaginava nella vita fuorchè una figlia “scrittrice” lui che fa il medico. Se la può consolare non riesco a smettere neppur io, lo faccio nei ritagli di tempo, quelli mi rimangono dato che rientrando a pieno nella generazione dei precari, faccio 3 lavori insieme. Spero di non trovare mai un rimedio, oggi si trova un rimedio per tutto. ma alcune manie sono così belle e ci fanno sentire così bene perchè smettere(soprattutto se si ha la fortuna di poterle fare in un posto così bello)?
Saluti
Libera
Il libro non è la malattia. Il libro è la cura. La cura per te e in modo diverso per me. E in un altro ancora per il resto del mondo. Tu sei l’ufficio postale dove vado a ritirare i miei pacchi. E’ un ufficio speciale. Nessuno li spedisce, eppure io li trovo lì. Apro la mia cassetta, ciclicamente, e dentro trovo un pacchetto. Venuto da Molto Molto Lontano, come direbbe la mia cara Raffa. Le proprietà curative di Stromboli arrivano fino a qui. I benefici dell’isola - il suo sole, il suo silenzio, il suo essere separata dal mondo, che ti ritemprano e ti rigenerano, sono traformati in libri tramite te. E’ un ciclo perfetto. La sola consolazione alla tua assenza.
Gentile signora Lidia anzi Lidia,
consentimi un tono più confidenziale dato che sono un tuo lettore e ti conosco attraverso i tuoi romanzi più di quanto tu conosca me.
Ho visto una tua bella intervista su Rai educational e sono rimasto molto colpito dalla tua sensibilità e intelligenza.
Una donna intelligente è sempre bella, non hai motivo per preoccuparti degli anni che passano,ma detto questo le tue disquisizioni e la tua “ossessione” sull’inesorabile freccia del tempo affascinano e “opprimono” anche me che sono un artista come te. Tu ti esprimi col linguaggio delle parole io con quello della musica che alcuni dicono sia ancora più universale.
Quando ho finito di lavorare a un progetto mi sento talmente “svuotato” che devo recuperare le forze e l’immaginazione attraverso un periodo (breve o lungo dipende) di forzata inattività . Quindi in un certo senso invidio la tua capacità (e anche di altri artisti ovviamente) di lavorare in continuazione passando instancabilmente da un progetto a un altro.
Voglio anche dirti che apprezzo sempre molto il modo di vedere e la magia di”rappresentare” il mondo che hanno le donne. Dostoevskij mi sembra dica da qualche parte “la bellezza salverà il mondo” cosa c’è di più bello di più gentile a questo mondo di una donna, di una madre, di un’artista donna?
Voi siete parte della salvezza del mondo……..ma spesso gli uomini sono troppo rozzi e pieni di se per capirlo. La Divina commedia non è forse stata scritta per celebrare il singolo sguardo di una donna che ha “bruciato” per sempre l’anima di un uomo di un poeta?
Lo so che non è e non deve essere facile essere donna a volte, ma permettimi di esprimere attraverso te tutta la mia gratitudine a tutte le donne che ho incontrato (direttamente o indirettamente) nella mia vita……
E continua pure a scrivere ininterrottamente. Io invece smetto qui perchè me la cavo molto meglio con le note…..he,he
Un bacio (mi si consenta)
Manuel
… eppure un rimedio c’è, esiste e, la cosa interessante, è semplice: scrivere, continuare a far del pensiero, di un’idea, di un sussurro una frase, un rigo, un continuo vivere, continuare …continuare…
felicitÃ
Rino, in piena canicola toscana
Gentile sig.ra Lidia,
leggendo i frammenti di pensiero, di esperienza, oserei definire “soffi di vita” che scivolano fuori dalle Sue parole, ritrovo una speranza ed una quasi certezza, al di sopra di tutto: quella di non essere pazza.
Intrappolata nelle strettoie quotidiane di un lavoro disumanizzante, stressante, che vorrei cambiare il prima possibile, ho trovato e trovo nella registrazione quotidiana dei miei malumori e benesseri passeggeri una via di fuga e di salvezza, spesso, o per meglio dire quando le energie mentali e fisiche mi consentono.
Eppure questo mio riversare nelle parole la rabbia, il disagio, la voglia di reagire, la quotidiana resistenza ad un’inerzia ed abbandono che coincidono con la morte più grave, quella interiore,
altro non suonano alle orecchie del grigio mondo del quotidiano sopravvivere che un capriccio infantile, di un romanticismo sterile e superficiale.
Lei al contrario, Lidia, mi restituisce la consapevolezza che esiste una scrittura “altra”, più intimista?, autentica? o semplicemente femminile…….con le meravigliose implicazioni che quest ultimo concetto rappresenta.
Grazie, di cuore,
Giorgia.
Carissima Lidia,
più che un tormento mi sembra una liberazione il tuo scrivere in continuazione:riesci a mettere ordine e novità nei tuoi pensieri e nella tua mente,sempre attiva e in movimento.
Ti invidio affettuosamente.
Mario
Leggendo il post mii ha preso una gran voglia di scrivere, volevo verificare se petevo lasciare la traccia anche qui.
Ciao a tutte e tutti
Pellizzer