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I fatti miei?

Ravera | Lavori in corso | 9 Maggio 2010 | 1,540 letture

Quando torno a scrivere sul sito, dopo settimane, mi sento in colpa, come quando esco sul terrazzo e vedo i fiori secchi, le foglie cadute,oppure certe piante troppo cresciute, in un fertile disordine. Il tempo non mi basta mai. Le giornate vengono inghiottite una dopo l’altra. E’ sempre sera, è sempre tardi, è sempre il momento di tendersi verso la pulsantiera sopra il letto e spegnere la luce. Le settimane vanno via come giorni. E i mesi come settimane. Gli anni lasciano un segno leggero, passano, tre per volta, cinque tutti insieme, pochi segni distintivi. Un nuovo libro pubblicato, i figli un po’ più maturi…Forse mi piace troppo vivere. Forse prendo troppi impegni e poi, da brava eterna scolara, mi impegno a fare bene quello che devo fare. Per esempio, la settimana prossima: martedì sera a Rimini recito “La donna gigante”, sabato a Torino recito una lezioncina di scrittura al salone del libro “l’autore e l’autoediting”, domenica sempre a Torino, presento “Criminali o folli” un acuto e sorprendente saggio di Corrado Bizzarri, psichiatra, sul sottile confine che corre fra punibilità e non punibilità ( esistono i cattivi? quand’è che la malattia mentale impedisce di intendere e di volere il male?), la domenica dopo sono a Marsala in un convegno sul giornalismo d’inchiesta, e la domenica dopo ancora a Lipari in un altro sul confino politico nelle isole…mi fermo ma potrei continuare. Perchè lo faccio? E’ un problema di bulimia? E’ il sacrosanto dovere di chi vive di scrittura, incontrare il pubblico, pensare, proporre, dibattere, stimolare…? Ecco, sono passati dieci minuti, devo mettermi a lavorare ( sui lavori in corso, taccio). Poi devo andare a correre ( questa è una priorità assoluta da più di 20 anni), poi devo andare a trovare mio padre ( 91 anni, un femore rotto per la terza volta pochi mesi fa, oggi ha fatto la prima passeggiata), poi…e poi…e poi…E poi: è un uso corretto della mia casa nella rete ( inter-net) questo sciorinare i fatti miei come se chiacchierassi con le amiche? E’ irritante’ E’ noioso? Dovrei soltanto postare articoli ben pensati e calibrati? E’ una evoluzione del quadernino, su cui ho scritto tutta la vita, il blog? O è un esibizione? E’ pubblico, semipubblico , privato per finta…? Voi, voi che passate da questo sito,che ne pensate?

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