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	<title>Commenti a: i ragazzi del 2008</title>
	<link>http://www.lidiaravera.it/i-ragazzi-del-2008/</link>
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	<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 22:18:44 +0000</pubDate>
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	<item>
		<title>Di: enrico dignani</title>
		<link>http://www.lidiaravera.it/i-ragazzi-del-2008/#comment-690</link>
		<author>enrico dignani</author>
		<pubDate>Fri, 24 Oct 2008 12:26:51 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.lidiaravera.it/i-ragazzi-del-2008/#comment-690</guid>
					<description>La salute il due per cento.

Metamorfosi.
Naso\corpo di farfalla
le facciate\ali
simmetria assiale
la testa se ne và
fiore volante fra le cose
volante fra le mani
senza teschio nel traffico
nella nera notte accesa 
investiti di ventoso silenzio
si procede respinti
non c'è schianto 
non è problematica 
la coscienza 
ma il libero arbitrio
lussureggiante metodica lussuria 
fiore volante fra le cose
l'io e il  tu 
protetti dal probabile 
nella vita i soldi non sono tutto : 
la salute : il due per cento.
Amen.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La salute il due per cento.</p>
<p>Metamorfosi.<br />
Naso\corpo di farfalla<br />
le facciate\ali<br />
simmetria assiale<br />
la testa se ne và<br />
fiore volante fra le cose<br />
volante fra le mani<br />
senza teschio nel traffico<br />
nella nera notte accesa<br />
investiti di ventoso silenzio<br />
si procede respinti<br />
non c&#8217;è schianto<br />
non è problematica<br />
la coscienza<br />
ma il libero arbitrio<br />
lussureggiante metodica lussuria<br />
fiore volante fra le cose<br />
l&#8217;io e il  tu<br />
protetti dal probabile<br />
nella vita i soldi non sono tutto :<br />
la salute : il due per cento.<br />
Amen.</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: Augusto</title>
		<link>http://www.lidiaravera.it/i-ragazzi-del-2008/#comment-691</link>
		<author>Augusto</author>
		<pubDate>Fri, 24 Oct 2008 14:50:05 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.lidiaravera.it/i-ragazzi-del-2008/#comment-691</guid>
					<description>E' perfetto il tuo articolo l'ho letto, come faccio sempre, su L'Unita. A proposito compramiola, facciamola crescere, non sapete cosa vi perdete: vi consiglio Moni Ovadia al sabato!

Tornando all'articolo, si fanno facili accostamenti, il 68 era una altra cosa. Io, che "nasco negli anni 50", li vedo sfilare un pò mi commuovo e spero.

Auguri</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; perfetto il tuo articolo l&#8217;ho letto, come faccio sempre, su L&#8217;Unita. A proposito compramiola, facciamola crescere, non sapete cosa vi perdete: vi consiglio Moni Ovadia al sabato!</p>
<p>Tornando all&#8217;articolo, si fanno facili accostamenti, il 68 era una altra cosa. Io, che &#8220;nasco negli anni 50&#8243;, li vedo sfilare un pò mi commuovo e spero.</p>
<p>Auguri</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: Diego Raineri</title>
		<link>http://www.lidiaravera.it/i-ragazzi-del-2008/#comment-693</link>
		<author>Diego Raineri</author>
		<pubDate>Sun, 26 Oct 2008 03:45:41 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.lidiaravera.it/i-ragazzi-del-2008/#comment-693</guid>
					<description>Sono d'accordo. Sto pero' cominciando a pensare che in qualche modo il '68 sia "trendy" e chiunque protesti collettivamente non si dispiaccia di vederselo appiccicato, come l'etichetta DOCP sui vini. In qualche modo, chssà, forse nobilita un po'. Magari mi sbaglio, sia chiaro. Ho pero' notato che le etichette e le reminiscenze sono, nella maggior parte dei casi, poste e fatte a cura di persone che nel '68 erano troppo giovani per poter esserci state. Un po' mi ricordano gli italiani degli anni '20, che ritirarono in ballo la discendenza diretta da una Roma imperiale di cui era da secoli scomparso anche il DNA. Di conseguenza, sono un po' preoccupato per i giovani: se ci si attacca troppo ad un passato non vissuto, prendendolo a riferimento e addirittura volendolo forse clonare, è perché non c'è abbastanza convincimento e sicurezza in cio' che si sta pensando o facendo.  Già solo per questo, varrebbe la pena di tagliare il cordone ombelicale col nostro '68. Vorrei vedere i nostri figli andare in piazza (e motivi buoni ce ne sono) per qualcosa da sfasciare o da conquistare (e anche di queste ce ne sono) che sia soltanto loro. Ma che non si venda nei centri commerciali, se no non ci siamo capiti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono d&#8217;accordo. Sto pero&#8217; cominciando a pensare che in qualche modo il &#8216;68 sia &#8220;trendy&#8221; e chiunque protesti collettivamente non si dispiaccia di vederselo appiccicato, come l&#8217;etichetta DOCP sui vini. In qualche modo, chssà, forse nobilita un po&#8217;. Magari mi sbaglio, sia chiaro. Ho pero&#8217; notato che le etichette e le reminiscenze sono, nella maggior parte dei casi, poste e fatte a cura di persone che nel &#8216;68 erano troppo giovani per poter esserci state. Un po&#8217; mi ricordano gli italiani degli anni &#8216;20, che ritirarono in ballo la discendenza diretta da una Roma imperiale di cui era da secoli scomparso anche il DNA. Di conseguenza, sono un po&#8217; preoccupato per i giovani: se ci si attacca troppo ad un passato non vissuto, prendendolo a riferimento e addirittura volendolo forse clonare, è perché non c&#8217;è abbastanza convincimento e sicurezza in cio&#8217; che si sta pensando o facendo.  Già solo per questo, varrebbe la pena di tagliare il cordone ombelicale col nostro &#8216;68. Vorrei vedere i nostri figli andare in piazza (e motivi buoni ce ne sono) per qualcosa da sfasciare o da conquistare (e anche di queste ce ne sono) che sia soltanto loro. Ma che non si venda nei centri commerciali, se no non ci siamo capiti.</p>
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