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il corpo dei lavoratori

Ravera | Lavori in corso | 20 Maggio 2010 | 446 letture

Mariarca Terracciano, infermiera d’ospedale, lavorava per vivere e per mantenere i suoi figli. La Asl Napoli 1 ha smesso di pagarle lo stipendio. Era commissariata? Indebitata? Qualcuno ha rubacchiato i soldi degli altri? Mariarca , per protesta, si è fatta dissanguare , ha smesso di mangiare , ha continuato a lavorare ed è morta. Una volta c’erano “i proletari”. Li chiamavano così perché la loro unica ricchezza era la loro prole. Oggi anche la “prole” è un peso. L’unica ricchezza dei poveri è il loro corpo. Scioperare è un lusso obsoleto. La soglia della disattenzione collettiva è così alta che devi ammazzarti per fari notare, devi farti notare per esistere , devi “esistere”perché i tuoi diritti non vengano calpestati. Nessuna “par condicio” fra chi deve lottare per guadagnarsi il necessario e chi vuole delinquere per arricchirsi di beni superflui. Due Italie non comunicanti.

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