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	<title>Commenti a: Il miracolo della scrittura</title>
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	<pubDate>Fri, 10 Sep 2010 00:35:32 +0000</pubDate>
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		<title>Di: barbara</title>
		<link>http://www.lidiaravera.it/il-miracolo-della-scrittura/#comment-947</link>
		<author>barbara</author>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2009 18:14:12 +0000</pubDate>
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					<description>Bello! Sono solo a metà del libro che leggo come fosse acqua da bere, nutre, refrigera e la sera faccio anche dei bei sogni. Ti ascolterò lunedì su radio Faherenait (ore17,30).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bello! Sono solo a metà del libro che leggo come fosse acqua da bere, nutre, refrigera e la sera faccio anche dei bei sogni. Ti ascolterò lunedì su radio Faherenait (ore17,30).</p>
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		<title>Di: Dario</title>
		<link>http://www.lidiaravera.it/il-miracolo-della-scrittura/#comment-948</link>
		<author>Dario</author>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2009 18:51:58 +0000</pubDate>
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					<description>Comprato in una libreria di Finale Ligure e divorato in tre giorni. 
Mi è piaciuto molto, soprattutto la prima parte. E' molto difficile scrivere sul fenomeno del terrorismo ed evitare luoghi comuni, ma questo libro ci riesce piu' di tutti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Comprato in una libreria di Finale Ligure e divorato in tre giorni.<br />
Mi è piaciuto molto, soprattutto la prima parte. E&#8217; molto difficile scrivere sul fenomeno del terrorismo ed evitare luoghi comuni, ma questo libro ci riesce piu&#8217; di tutti.</p>
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		<title>Di: barbara</title>
		<link>http://www.lidiaravera.it/il-miracolo-della-scrittura/#comment-949</link>
		<author>barbara</author>
		<pubDate>Sun, 19 Apr 2009 16:52:48 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.lidiaravera.it/il-miracolo-della-scrittura/#comment-949</guid>
					<description>Gentile signora Ravera, nel suo libro, mi dica se sbaglio, vi ho letto l'amore per se stessi e la disperazione di non esserlo sempre, la sua vibrante umanità e la necessità di descriverla anche agli altri per quello che è. Non c'è niente di scontato nella sua scittura, ogni pagina, mi permetta di dirlo, è veramente unica e perfetta e solo a volte quando leggevo le lettere che Emma scrive a sua sorella mi sono distratta. E' stato un viaggio lungo ed intenso all'interno del suo libro e forse anche della sua vita che in qualche modo vedevo riflessa. Questo mi lascia pienamente soddisfatta di averla incontrata come lettrice e perciò la ringrazio e le auguro di finire presto il nuovo libro (sull'amore, con l'amore). Ed è quando i personaggi che lei descrive, Emma, Bambino, Guido, la mamma cominciano in qualche modo a far parte anche della nostra vita che penso che il compito di uno scrittore possa dirsi davvero riuscito.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile signora Ravera, nel suo libro, mi dica se sbaglio, vi ho letto l&#8217;amore per se stessi e la disperazione di non esserlo sempre, la sua vibrante umanità e la necessità di descriverla anche agli altri per quello che è. Non c&#8217;è niente di scontato nella sua scittura, ogni pagina, mi permetta di dirlo, è veramente unica e perfetta e solo a volte quando leggevo le lettere che Emma scrive a sua sorella mi sono distratta. E&#8217; stato un viaggio lungo ed intenso all&#8217;interno del suo libro e forse anche della sua vita che in qualche modo vedevo riflessa. Questo mi lascia pienamente soddisfatta di averla incontrata come lettrice e perciò la ringrazio e le auguro di finire presto il nuovo libro (sull&#8217;amore, con l&#8217;amore). Ed è quando i personaggi che lei descrive, Emma, Bambino, Guido, la mamma cominciano in qualche modo a far parte anche della nostra vita che penso che il compito di uno scrittore possa dirsi davvero riuscito.</p>
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		<title>Di: Gabrio Vitali</title>
		<link>http://www.lidiaravera.it/il-miracolo-della-scrittura/#comment-977</link>
		<author>Gabrio Vitali</author>
		<pubDate>Thu, 14 May 2009 05:27:16 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.lidiaravera.it/il-miracolo-della-scrittura/#comment-977</guid>
					<description>Cara Ravera,
sono davvero contento di aver letto il suo La guerra dei figli e la ringrazio per averlo scritto. Hanno ragione i recensori che lei cita qui sopra: anche a mio parere, è un libro di piena e definitiva maturità letteraria. In esso si compiono e si risolvono storie e personaggi che la sua scrittura aveva cominciato a inseguire e a restituire in tante sue narrazioni precedenti. Le lettere finali con cui le due sorelle si danno reciproca e piena "giustificazione", sono un piccolo capolavoro di verità storica e psicologica. La paificazione, diversa, ma parallela, con la figura della Madre rappresenta la vera conclusione della loro storia e della Storia che le ha investite. E, forse, il suo Il dio zitto, poteva stare in un finale fuori-testo di questo romanzo. Insomma, non voglio sembrarle saccente o enfatico (a Casazza, de visu, mi spiegherò meglio), ma credo che lei abbia regalato qualcosa di molto importante a tutta la nostra generazione. Almeno a quella parte che ancora si sforza di pensare perché, in Italia, si sia arrivati qui. Ne sia felice. Spero di incontrarla presto. Saluti.
Gabrio V.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Ravera,<br />
sono davvero contento di aver letto il suo La guerra dei figli e la ringrazio per averlo scritto. Hanno ragione i recensori che lei cita qui sopra: anche a mio parere, è un libro di piena e definitiva maturità letteraria. In esso si compiono e si risolvono storie e personaggi che la sua scrittura aveva cominciato a inseguire e a restituire in tante sue narrazioni precedenti. Le lettere finali con cui le due sorelle si danno reciproca e piena &#8220;giustificazione&#8221;, sono un piccolo capolavoro di verità storica e psicologica. La paificazione, diversa, ma parallela, con la figura della Madre rappresenta la vera conclusione della loro storia e della Storia che le ha investite. E, forse, il suo Il dio zitto, poteva stare in un finale fuori-testo di questo romanzo. Insomma, non voglio sembrarle saccente o enfatico (a Casazza, de visu, mi spiegherò meglio), ma credo che lei abbia regalato qualcosa di molto importante a tutta la nostra generazione. Almeno a quella parte che ancora si sforza di pensare perché, in Italia, si sia arrivati qui. Ne sia felice. Spero di incontrarla presto. Saluti.<br />
Gabrio V.</p>
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