Il Santo Padre ha colpito ancora…
Quarant’anni fa, nel glorioso sessantotto, Paolo VI, in una enciclica contro cui si esercitarono le prime rabbie della prima generazione di contestatori del Verbo, proibì l’uso della pillola. Ieri , nel corso di un Congresso che festeggiava l’anniversario dell’evento, Benedetto XVI ha voluto metterci tutti al riparo dalla nostalgia: i metodi contraccettivi che impediscono la procreazione di figli snaturano il senso ultimo del matrimonio, ha ribadito, con il suo pervicace rifiuto verso ogni forma di modernizzazione, di adeguamento delle regole all’evolversi dei costumi, delle relazioni fra donne e uomini, delle coscienze ( anche cattoliche). Ci siamo sentiti tutti più giovani, siamo risaliti agilmente sulla cara polverosa barricata d’epoca, ed eccoci qui, a ripercorrere vecchie ragioni, in un proustiano effluvio di “patchuli” e turibolo. Se ogni coppia timorata di Dio rischia la procreazione di un paio di dozzine di figli indipendentemente dalla possibilità materiale di calzarli e vestirli, nutrirli, curarli e mandarli a scuola, chi si occuperà di tutti quei disgraziati bambini? Faranno merenda in Vaticano? Riceveranno un tot del tanto reclamizzato “8 per mille alla Chiesa Cattolica”? Se ogni congiungimento carnale fra una donna e un uomo deve avere per scopo dare la vita ad un terzo essere frutto dell’unione fra i due, sarà giocoforza limitare il proprio impulso amoroso: non più di due volte in una vita. Se il piacere fisico è soltanto una trovata dell’Altissimo per rendere un po’ più gradevole la funzione di servitori della specie, allora noi gente normale, noi che ci accoppiamo anche per desiderio, che cosa siamo? Puttane e puttanieri?. Se le donne non possono mettere al riparo il proprio corpo dalle gravidanze assumendo contraccettivi, allora le donne sono strumenti per la produzione di umani, non umane esse stesse, non persone. Ma no, argomenta il Pontefice: c’è “la conoscenza dei ritmi naturali della fertilità della donna” ad aiutare le coppie sposate. Si tratta, per chi non avesse capito, del caro vecchio metodo Ogino Knaus : si può fare l’amore subito dopo le mestruazioni, o subito prima delle successive. E pregare il Cielo che eviti alla signora ogni turbativa nel regolare gioco degli ormoni. E’ un metodo sicuro? Mia madre sosteneva di no, poiché , seguendo quel sistema, sono nata io. Per anni mi hanno chiamata “Ok”, dalle iniziali del mio involontario padrino. E con questa piccola escursione autobiografica, retrocediamo ancora più indietro nel tempo, arriviamo al mezzo secolo. E’ rassicurante, tutto sommato, dialogare col Santo Padre. Tutto è sempre immobile, niente cambia, non si cresce, non si invecchia, la moneta non è mai fuori corso, il vertiginoso evolversi della realtà resta sempre fuori, nella rumorosa piazza del mondo, lontano dalla profumata penombra del Tempio. Il Papa si rende ben conto della impraticabilità delle sue regole, ma la cosa non lo spinge a cercare una mediazione. “Possiamo chiederci come mai molti fedeli trovino difficoltà a comprendere il messaggio della chiesa che illustra e difende la bellezza dell’amore coniugale nella sua manifestazione naturale”, ha scritto nel suo messaggio al congresso, ma, come nella recitazione del rosario, si tratta soltanto di alternare le voci, non certo di porre una domanda per darsi una risposta . L’unica proposta avanzata da Benedetto XVI per colmare il gap fra dottrina e realtà, infatti, è un invito a “orientare le coppie a capire con il cuore il meravigliso disegno che Dio ha scritto nel corpo umano”. Capire con il cuore? Forse noi laici non siamo capaci.Però sappiamo “sentire con la mente”, e la nostra mente sanguina pensando al divieto di usare il preservativo, sempre e comunque, anche in Africa, dove si muore di Aids. La nostra mente sanguina pensando a quante donne saranno costrette ad abortire ( con dolore, con orrore, con un senso di morte che non dimenticheranno più) per non aver saputo, potuto o voluto servirsi dei contraccettivi. E ci dispiacerebbe se, a salvarsi da una gravidanza non voluta sradicando dal proprio ventre un feto invece che inghiottendo una pillola per prevenire la sua formazione, dovessero essere soprattutto loro, le donne cattoliche. Quelle che obbediscono al Papa.
( wwwlidiaravera.it)



da un manuale di scienze umane\sociologia Ferrarotti
Se scompongo un fatto sociale per giungere,nell’ottica sociologica, alla sua unità
elementare, non trovo l’individuo, concepito come il non più divisibile e quindi l’unico.
Trovo l’individuo che recita un ruolo,che ne è titolare,portatore,attore.
Il ruolo è dunque la categoria fondamentale dell’analisi sociologica.
Ogni societa è costituita da una rete di ruoli, è un insieme coordinato di parti,
affidate e, anzi, recitate da individui, ma tali da poggiare su una loro logica
relativamente autonoma e da poterne quindi prescinderne. Sta di fatto che gli individui
passano ma i ruoli restano. L’individuo entra a far parte della societa assumendo un ruolo.
Naturalmente può anche rifiutarlo,ma allora si espone al rischio di divenire un asociale,
un deviante. La societa allora lo emargina e alla fine lo ostracizza.
Chi rifiuta il ruolo,ogni ruolo,per liberarsi dalle maglie della societa, non può contare
su molte opzioni.
L’artista e il criminale si pongono al di fuori dei ruoli della normalità quotidiana,
ma ben presto hanno a che fare in prima persona con i rigori del controllo sociale
nulla da aggiungere al tuo bellissimo post, Lidia. e neppure un commento perchè li hai già fatti tu per me. avrei detto le stesse, identiche cose. solo un dettaglio, anzi, due:
** con tutti i ‘beni’ di lusso del Vaticano e la vita da ‘prvilegiati’ che si offrono ogni minuto del giorno di tutta la loro intera esistenza, sai quanti poveri cristi si vestirebbero, sfamerebbero? basterebbe uno dei loro anelli per sfamare un intero paese del terzo mondo…
***punto secondo: sono talmente stufa di sentire -anche intorno a me…- cazzate vaticanesi che non appena lo schermo della tv inquadra il ’soggetto’ o ‘i soggetti’…meglio cambiare canale, onde evitare che ti si blocchi la digestione. stessa cosa vale per le pagine dei giornali—
il Santo Padre non ha ancora capito che i tempi di Torquemada non ci sono più, anche se la cosa dispiace a lui e a molti suoi gregari in abito talare o borghese, e che la gente non ha bisogno di temere l’inferno dell’aldilà, ma che lo vive ogni giorno. qualcuno ancor più degli altri. sì, perchè l’inferno è in terra. non ci sono punizioni eterne per chi osa farsi una sana ‘passeggiata’ -capisci la metafora…mi hanno già accusata di blasfemia su questo blog…-con il proprio compagno. oddio…allora se uno/a non sono destinati a sposarsi e quindi non possono ‘consumare’ il pasto secondo le leggi clericali -perchè non sono quelle di Dio ma di uomini qualunque!!!!-allora verranno santificati per ‘verginità…a meno che…
oooppppsss…il bel tacere non fu mai scritto. tanto ci siamo già intesi. non è Dio ad essere morto nel cuore dell gente, ma è la chiesa con le sue continue scempiaggini e ingerenze ad ucciderne la presenza e l’essenza reale.
Entro in chiesa. Hanno appena finito di costruirne una sotto casa mia; è nuova moderna, di forma circolare, il soffitto tutto in legno. E’ in corso la funzione delle cinque. Sono attirata dalla curiosità di visitarne la struttura all’interno. Mi siedo in fondo. Ad officiare oltre il parroco anche un diacono in cui riconosco un mio vicino di casa. E’ un uomo sposato che negli ultimi anni ha ritrovato la fede e quindi serve Dio sull’altare. Oltre alle frasi che un pò ricordavo per averle ascoltate tante volte da ragazzina, mi sembra che tutto sia rimasto come un tempo, che ancora una volta ci si rechi in questi luoghi di culto perchè è estremamente comodo demandare ad altri e lavarsi la coscienza dopo aver pregato il buon dio. Il tutto in circa mezz’ora. Dopo si può tornare a casa e ricominciare, nel bene e nel male, a fare quello che si stava facendo. C’è chi lava i nostri peccati. Mi sono sentita estranea. Un tempo forse non era così.
Premetto che anch’io sono un OK, come tanti.
C’è una cosa che non capisco però: dov’è la notizia? Il papa non fa che ribadire un concetto noto. La notizia sarebbe se dicesse il contrario, se facesse qualche apertura: il profilattico si ma solo al giovedì, oppure il profilattico si ma mai in quaresima e nelle feste religiose domeniche comprese.
La notizia vera sarebbe una presa di posizione del mondo cattolico e di parte della chiesa.
Comunque, mi verrebbe da dire, signor papa qual il mondo va a catafascio e tu ce la stai a menare ancora col profilattico…ma dove vivi.. A Roma appunto.
http://blogdiarturo.blogspot.com/
Ma bene, ci siamo trovati dei legnetti in mano e, d’istinto, stiamo costruendo una piccola barricata. Da un lato è stimolante, ma dall’altro, almeno per me, sconfortante. Perché, in teoria, non avrebbe dovuto esserci più la necessità di farle, le barricate, almeno non per questi argomenti, invece… Inoltre, avrei sperato in un cambio della guardia, sulla barricata, mentre vedo che vi salgono sempre i soliti. Va be’, comunque concordo con il post, pur cercando, per ora inutilmente, di trovare dei perché. Forse è perché il papa, delle donne, non sa che farsene e non lo ha mai saputo. Mamma non gli ha mai detto niente, altrimenti si porrebbe il problema del come mai non ha avuto egli stesso un paio di dozzine di fratelli e sorelle. Forse è perché un in un club come quello ecclesiastico cattolico chi fa sesso non è, se non in parte minoritaria, eterosessuale e non dovrà mai abortire. Forse è perché è impressionato dalla prolificità delle donne musulmane e vorrebbe contrapporre loro un almeno pari incremento demografico cattolico. Forse è perché, tranne eccezioni che di solito trovi tra i poveri a fare del bene e non in vaticano, sovente ti fai prete per scappare da un’umanità che non ti attira e che poi impari a detestare perché vorresti, ma non puoi, farne parte. E con essa avversi anche cio’ che è gioia, vita, sesso, gioco e persino il ridere. Qualcuno mi citi il nome di un alto prelato che sia stato visto ridere di gusto. Il papa è stato solo visto sorridere: farebbe rabbrividire una iena.
Forse è perché ha constatato che tutti gli omini “di potere”, di destra e di sinistra, hanno paura di contraddirlo e ci sta provando gusto. O forse è perché il vaticano ha da sempre provato una latente ostilità per l’Italia, da secoli popolata da nemici e che, riunita, è infine entrata a cannonate da Porta Pia ponendo fine ad un potere temporale invidiato da molti re. Un’occhiata in biblioteca basta, per ricordare che da sempre i regni papalini hanno fatto ricorso agli stranieri per essere liberati da minacce provenienti dal resto della penisola. Forse è perché la chiesta cattolica romana si auto-clona da millenni e semplicemente non ha riprodotto, nelle repliche di sé, le sinapsi e i neuroni che le permetterebbero di accostarsi agli altri umani evolvendo.
Forse è perché questa chiesa si è installata in occidente, ma si è originata a Costantinopoli, che di occidentale non aveva niente. O forse solo perché Dio ha finito le munizioni e non puo’ far loro cio’ che vorrebbe. Chissà perché. Non so. Pero’ fa piacere vedere che qualcuno che puo’ essere ascoltato si mette contro-corrente. Un saluto affettuoso.
“Non avere altri dei di fronte a me. 8 Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù in cielo, né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra. 9 Non ti prostrerai davanti a quelle cose e non le servirai.”
IO VEDO GLI UOMINI DELLA CHIESA SEMPLICEMENTE COME UOMINI. LA FEDE IN UN DO- UUNO QUAUNQUE- E’ UN COSA. L’IDOLATRIA VERSO UN ESSERE UMANO QUALSIASI, E’ UN’ALTRA.
OSO M DICO, SENZA PAURA. DEL RESTO, MICA L’HO DETTO IO:
Il Signore disse: Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese di Egitto, dalla condizione servile. Non avere altri dei di fronte a me. Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù in cielo, né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra. Non ti prostrerai davanti a quelle cose e non le servirai. Perché io il Signore tuo Dio sono un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione per quanti mi odiano, ma usa misericordia fino a mille generazioni verso coloro che mi amano e osservano i miei comandamenti. (Dt 5,6-10)
ALLORA QUI, QUALCOSA NON TORNA…E ALLA GRANDE…
SORRY…MOLTI ERRORI DI BATTUTA MA INTERNET NON FUNZIONA ALL GRANDE…
la religione
… l’emotività, più che giustificata,
che ha caratterizzato l’umana condizione
nel corso dei secoli,
deve necessariamente
nei momenti e nei modi opportuni
trovare dei raffreddamenti emotivi di laico buon senso
che faccia il punto della realtà,
senza banalizzare o disconoscere gli strumenti della cultura
che ci hanno accompagnato fino alle nanotecnologie
o quant’altro
le guance dell’umanità sono fresche e sode …
Dio le benedica !
www.uaar.it/laicita/sbattezzo/sbattezzo-modulo-per-parroco.rtf
per enrico:
www.uaar.it/laicita/sbattezzo/sbattezzo-modulo-per-parroco.rtf
sapessi quante volte ho guardato questo modulo e mi sono detta che varrebbe la pena davvero compilarlo…ma servirebbe a liberarci dal ‘male’, quello vero fatto di di una star che benedice dall’alto del suo lusso esceglie a caso -sorteggio??- un malato per una preghiera? forse avere fede per certe persone è tutto ciò che rimane per non perdere la ragione davanti a dei grandi drammi. a me non aiuta, anzi…mi sento maggiormente presa in giro. sono le azioni che risolvono i problemi, non le ingerenze e l’oscurantismo dove ci stanno ributtando.
la peggior maschera indossata dall’uono disonesto è quella della rettitudine, ed è molto, molto pericolosa. io ne so qualcosa.
Dio!
Lampo giallo bianco.
Lo sò che mi pensi ..
ma che me ne faccio ..
la vita è subito !
lasciamo stare IL Santo PAdre. C’e’ chi ci crede e chi non ci crede, eppoi c’e’ cio’ che la Chiesa Cattolica sostiene. Non credo proprio che IL Santo Padre ci ha precluso la via della gioia. Il punto e’ un altro. La Chiesa (religione, politica, economia) e’ una dei pilastri di ogni societa’ ed in quanto tale deve dare delle norme e delle regole. Quella fondamentale e’ di mantenere viva la riproduzione per assicurare la continuita’ della specie e dello stato. Non c’e’ niente da ridere. Con lo sviluppo delle societa’ moderne e con l’aumentare dei problemi connessi e il miglioramento dell’educazione la gente ha incominciato a porsi domande. MA il punto e’ ancora un altro e cioe’ credo che il messaggio del PApa (e credetemi non sono una fervente cattolica ma so che cosa significa aborto e la perdita di un figlio) voglia dire semplicemente fare sesso non e’ come mangiare caramelle. Ed ha ragione. Ci sono troppe persone che fanno sesso come sport, c’e’ una commercializzazione del sesso che fa spavento e un po’ di spiritualita’ non guasta. (… e comunque le passeggiate le fanno anche loro e con il preservativo…sono esseri umani)