In margine alla fine di Eluana
In margine al dolore, condiviso da tanti, per la morte lunga, per i sedici anni consecutivi in cui ha continuato a morire. Eluana Englaro, in margine al malinconico, secco sollievo, per la fine dell’esposizione del suo corpo martoriato, nel reparto di un ospedale, mi assalgono pensieri bizzarri. Apparentemente scollegati gli uni dagli altri. Per esempio penso: certo il fatto che gli alti prelati, il Sommo Pontefice e i suoi vicari, non abbiano figli, non siano padri o madri, c’entrerà pur qualcosa, influirà ,almeno un po’, sulla loro cecità , sulla loro durezza implacabile, normativa. Chiunque abbia cresciuto una figlia sa quanto è insopportabile vederla soffrire inutilmente, veder calpestata la sua dignità , vederla trattata come un corpo, come un simbolo, come un’ anima. Una figlia è un pezzo di te. Se lei soffre tu soffri. Se le mancano di rispetto tu senti vergogna. Se l’hai provato, questo tipo particolare d’amore, non intralci il faticoso cammino di un padre, che ricorda perfettamente sua figlia ragazza, sua figlia viva, sua figlia com’era prima dell’incidente che l’ha uccisa ( perché è l’incidente che l’ha uccisa) , e quanto orrore le provocava l’ipotesi di essere mantenuta artificialmente in una sorta di vita meccanica, inerte, inerme. Poi penso: perché con gli animali siamo naturalmente pietosi, tutti? Perché è ritenuto normale portare dal veterinario il cagnolino morente e abbreviare con un’ iniezione la sua pena? Perché i cani non hanno l’anima o perché non possono volere? Noi possediamo, pare, sia l’anima che la volontà . L’anima è un privilegio che si paga perdendo il diritto ad esercitare la propria volontà . L’anima è di Dio, quindi decide lui. Vogliamo abortire? Non possiamo, perché l’embrione che portiamo dentro ha l’anima anche lui e non si tocca. Vogliamo, con tutto il cuore, un figlio e, poichè la natura non ci aiuta, ci deve assistere la scienza. Possiamo attrezzarci per metterlo al mondo, questo figlio ? No, perché i figli sono, anch’essi, proprietà di Dio, e la legge divina impone di produrli naturalmente, nel corso di un atto d’amore ( più o meno, non si sottilizza) in età fertile, fra marito e moglie. Ogni altra ipotesi è out. Nostra figlia, nostra madre, una creatura che amiamo è in coma irreversibile. Vogliamo poterla seppellire, poterla piangere. Possiamo? No. Perché nel suo corpo morto, grazie a una miriade di santi tubicini, pulsa l’anima. E l’anima la gestisce il Vaticano.Ho pensato: ma perché quando ci sono di mezzo la vita, la morte o l’amore la Chiesa Cattolica pretende di assumere il comando, promuove ad universali le sue regole particolari , impone la sue opinioni a tutti, e non soltanto, come è giusto, ai cattolici? Ho pensato: meno male che, di tanto in tanto, una persona gravemente ammalata ( per esempio Piergiorgio Welby, per esempio Luca Coscioni) oppure il padre di una persona mantenuta in vita con accanimento dalla somministrazione di terapie invasive quanto inutili, mettono a disposizione di tutti noi la loro terribile esperienza, così siamo tutti costretti a riflettere sul tema del rispetto per la vita umana, per una morte umana. Siamo costretti a misurare la crudeltà degli integralismi e delle intransigenze. A prendere posizione. A opporre, finalmente, l’empatia laica alla raggelante normatività cattolica. Ho pensato che c’è qualcosa di eroico nel trasformare un dolore privato in una battaglia di tutti, nel lasciarsi invadere dalle parole degli altri, quando si vorrebbe soltanto fare presto, fare in silenzio. Per questo io lo vorrei ringraziare, Beppino Englaro.



Penso che tu abbia ragione e che si potrebbero aggiungere argomenti su argomenti per riflettere sull’opportunità o meno di considerare ancora questo clero come qualcosa che abbia a che fare con il dio che professano, oppure come una setta che stia disperatamente e maldestramente cercando di non perdere la presa sulle menti al fine di mantenere un potere di controllo sulle masse. E magari di evitare che, qualora considerati solo some stato e società rispondenti a leggi, qualcuno osi chieder loro il rendiconto di attività economiche enormi e favorite da trattati speciali e da zone d’ombra. Penso che, analogamente, al governo non interessi affatto questa ragazza, ma che stiano solo sperimentando il sistema per invalidare anche le sentenze già emesse dalla cassazione, cosa che, se riuscisse, garantirebbe a Berlusconi e ai suoi complici una vecchiaia serena anche se dovessero abbandonare, per rovesci elettorali, la zona “off limits” per i giudici, che attendono tuttora di poterli giudicare. Penso che Napolitano sia stato messo in condizioni tali da non poter firmare, ed essere quindi invogliato a farlo, per non esagerare coi “no” che non sono il suo forte, la prossima volta, quando la legge che gli verrà posta davanti (non quella per Eluana, che verrà riproposta senza cambiamenti e firmata automaticamente) sarà altrettanto incostituzionale, ma molto più utile a Berlusconi, perché imbriglierà ancor più la magistratura. I pro e i contro-vaticano che manifestano sono solo il parco buoi, ed è triste che sia cosi’, perché, se fossimo un popolo come si deve, quello sarebbe l’argomento principale. Non vedo differenze, tra Berlusconi ed il papa, in una vicenda che, se avesse il rispetto che merita, sarebbe stata lasciata nell’ombra, affidata solo ai diretti interessati: la famiglia e i medici. Credo che il signor Englaro stia facendo qualcosa di utile a tutti, nel porre sul tavolo il problema e obbligare il sistema a legiferare in merito, anche se un sistema marcio tratterà , come sta avvenendo, la cosa in modo marcio. E’ meglio che niente, oppure è un inizio. Credo che si’,vada ringraziato, come dici, e che gli vadano anche porte delle scuse, per conto del governo e del vaticano. Ma chi potrà farlo?
Lidia cara, le tue parole sono da stampare a fuoco. Quello che vorrei fare ora è cercare di capire perchè i nostri antagonisti politici ( e qualcuno della nostra parte, un nome a caso:Rutelli) sono tutti con il dito puntato a giudicare, sono scandalizzati, sono furenti, sono contro Beppino Englaro, tutti per mantenere in vita una persona morta, tutti per gridare assassini, per insultare i giudici, per difendere la vita dal pericolo terribile di una eutanasia strisciante. Io per esempio sono a favore dell’autanasia, non me ne vergogno.Anzi. Ho visto mia madre, per 8 anni a letto (è morta a 95 anni), che non ne poteva più, che era disperata, che mi guardava come dire: fai qualcosa. Ma lei non era morta, era viva, non era terminale, non aveva malattie gravi solo si stava spegnando lentamente. Ci ha messo 8 anni soffrendo perchè non vedeva più e non poteva leggere i suoi amati libri, non sentiva più e non poteva usare la sua amata radio, non mangiava più perchè non aveva più denti, non camminava e doveva stare in un letto di piaghe. Si è addormentata nel sonno per fortuna sua senza, almeno in quei momenti, soffrire. Ma chi è in coma irreversibile, chi in stato vegetativo da cui non può tornare?
Come fanno questi vari Sacconi, Maroni, Berlusconi (diceva Benigni: finiscono tutti coi…oni) a non avere anima, cuore e sentimenti? Se sono cattolici dovrebbero avere in conto la pietà e il rispetto. Questo sarà un problema enorme man mano che andiamo avanti (?) nell’ allungamento della vita terrena. Siamo così contenti che la vita si è allungata, che l’aspetttiva è arrivata a oltre 80 anni per le donne. E già , abbiamo migliaia, decine di migliaia, centinaia di migliaia di anziani allettati, come si dice, che non vengono presi in ospedale, che non hanno posto in case di cura, in ospizi o altro, che stanno in casa senza che si possa far nulla per loro se non riempirli di medicine, assisterli a turno, con badanti quando si può, in altro modo se non si hanno soldi. Turni di figli che devono lavorare e scappano da una parte all’altra, attraversano città , devono fare i conti con mogli e i loro figli, si sbattono pur di aiutare un intero mondo di persone inermi, assenti, addolorate, sofferenti, disperate. A queste persone diamo tutti la nostra mano e la nostra pietà e li aiutiamo fino all’ultimo respiro. Ma quelli intubati, già morti, tenuti artificialmente da un sondino e da macchine costosissime? Quale egoismo più atroce ci spinge a prolungare artificialmente la loro esistenza? No, non riesco a capire chi siano tutti questi per me alieni, tutti costoro che urlano, gridano, insultano. Loro che sono pronti a varare leggi in tre giorni quando per altre leggi non muovono un dito, anzi, le cancellano o vorrebbero abolirle…
tutto estremamente vero, attuale quanto storico, dato che sono secoli e secoli che la Chiesa non sa, o forse non vuole imparare il suo campo d’azione, ovvero quel luogo e quel tempo entro cui i suoi discepoli vogliono dover seguire le regole imposte loro dall’alto. Tuttavia credo che il potere ecclesiastico non debba e non possa vincolare le scelte di un padre vivo al fianco di una figlia “morta”, morta per sedici anni e un tempo viva, lo stesso potere ecclesiastico che dovrebbe riflettere forse meglio di chiunque altro sul significato della parola “figlio”…
Non capisco davvero;non riesco a capire se il vostro è anticlericalismo , fascismo o ipocrisia.
Se siete laici , come io lo sono , di cosa accusate la chiesa?
Di dire quello che ha sempre detto? Di essere antiaborstista?Di rapportarsi col valore della vita in termini assoluti?
Ma non vi sentite ridicoli?
Mi sembrate quelli che contestano al sindacato di fare gli interessi dei loro iscritti! Ma cosa dovrebbe fare un sindacato?
Io penso che la chiesa debba dire quello che dice , esponendo ognuno di noi alla propria responsabilità (…valore ormai rarissimo) , in relazione alla quale facciamo le nostre scelte.
Contestate , piuttosto che la chiesa , tutti coloro i quali , cattolici e non , hanno fatto scempio di beppino englaro e sua moglie;tutti i politici senza cuore che da ogni parte usano il dolore altrui per accaparrarsi i voti “cattolici ”
Non dimenticate la figura meschina che il nostro parlamento fece , quando giovanni paolo secondo a malapena riuscì a concludere la sua visita , perche interrotto 25 volte da applausi provenienti ora da dx ora da sx;che pena !che miseria formale!
Vi invito tutti a riflettere sulla meschinità , ignoranza e pochezza umana dei nostri parlamentari.
Vogliono farsi le canne in parlamento , credono che i kapò siano le SS , dicono che biagi è un assassino , ritengono i rumeni GENETICAMENTE stupratori , dicono che eluana è stata uccisa cioè che si sia accelerata la morte (avvelenata ? ) portano i maiali a defecare sul terreno ove sarebbe dovuta costruirsi una moschea , affermano che la nostra scuola è tra le migliori del mondo ,sostengono che la rai esprime qualità ,difendono l’alitalia fino a farla fallire dopo che lo stato italiano ( cioè noi )ha appianato debiti per 28000 miliardi delle vecchie amate lire (politici? sindacati? ), non conoscono nulla della storia del mondo , vogliono portare lenin a roma , (come non bastasse ratzinger) , bruciano le bandiere di israele , dicono che le twin tower sono state abbattute dagli usa assieme al mossad , sostengono che quella giornalista del manifesto fosse stato un’obbiettivo dei marines(ma chi si crede di essere?se così fosse stato nemmeno i denti avrebbero trovato),mangiano mortadella e stappano prosecco in parlamento ,dicono ,col papà e la mamma che leggono tutto , che eluana potrebbe diventare madre…….boh insomma potrei andare avanti tutta la notte ….vi invito solo a porvi un limite estetico nell’accettare che la politica è sudore merda e sangue. Esiste un limite?Provate a porvelo e..lasciate stare la chiesa , che fa la chiesa , con le sue regole millenarie , gerarchiche , che nulla hanno a che fare col parlamento democratico.Accettate la sua esistenza se siete dei veri laici , poi dite che non siete con lei in accordo;ma non potete interferire sul suo diritto di esistere secondo le sue regole.
Non sempre ce ne andiamo, come dice il poeta Hikmet, così come siamo venuti.
Per te Eluana, una piccola poesia di Emily Dickinson:
Era così – piccola – la barca
che vacillava giù nella baia.
Era così – cortese – il mare
che l’invitava ad uscire.
Era così – ingorda – l’onda
che la succhiò dalla costa.
Non l’avrebbero mai immaginato, le vele maestose
che la mia piccola imbarcazione si era persa.
(Emily Dickinson)
Onoro il coraggio di chi ti è stato vicino!
Condivido a pieno tutto il tuo articolo,sono convinto come te che il “Diritto” di ogni persona di amministrare e di gestire la propria vita sia una delle inalienabili sicurezze che ogni individuo debba possedere,e che ogni interferenza estranea al proprio lecito desiderio non abbia alcun potere decisionale,sia che l’interferenza arrivi dalla Politica,che sia di giudizio personale o sia di facile opportunismo,o dallo Stato Clericale che non manca mai in queste occasioni di inserirsi prepotentemente nella realtà italiana proponendo il proprio ordine di valori,consapevole del fatto che non tutti sono seguaci della loro religione,nonostante questo,sovverte il senso della fede in Dio,che può essere profonda in chi vi crede,e strumentalmente invertendola in un atto di ubbidienza senza coscienza individuale alla propria legge divina.
«E l’anima la gestisce il Vaticano» Il fatto è che non si accontentano dell’anima. Se così fosse e se l’anima fosse quella cosa che “loro” intendono… facessero pure. Senonché l’anima ( almeno per me) è la mia intima e terrena e relativissima natura declinata in altrettanto relativissimo pensiero. Emozioni, sentimenti, personali sensazioni e disposizioni che rendono unico e irripetibile il singolo individuo. L’anima resta una morta cosa senza la libertà di scelta. Anche tra il bene e il male. Bellissimo e disarmante ( se, solo, chi non resiste a scomodare Dio sulle nostre quotidiane faccenduole dimostrasse d’avere un minimo di “intelligenza del cuore”) l’articolo del teologo Vito Mancuso su La Repubblica di venerdì. Il fatto è che questi talebani vogliono anche gestire i nostri corpi. Contro ogni nostra dichiarata volontà . Alcuni per un malinteso senso della fede che pretendono imporre a tutti ( se un domani fossero i testimoni di geova ad esprimersi come maggioranza, vieterebbero per legge le trasfusioni di sangue?) , altri - i peggiori - per (im)puri e biechi fini di potere.
E mi domando: ma quelli a cui veniva, tanto tempo fa, l’orticaria al solo sentire parlare di Regime, che fanno? Si grattano?