La Laicità e la Politica
Ho ricevuto questo grido dal vasto mare elettronico, mi è atterrato nella posta. Lo rimbalzo volentieri a tutti i frequentatori di questa mia casa-virtuale. Rispecchia perfettamente la mia reazione, questa mattina, mentre ascoltavo un telegiornale (Sky):
Incredibile, davvero non se ne può più!
E’ bastato che un giovane attore, su di un palco di una pubblica festa, esprimesse democraticamente il proprio libero pensare, verso le autorità vaticane, compreso il papa, che subito si è scatenato il finimondo. Si sono squarciati i cieli, e dalle tenebre è riapparsa l’inquisizione. Le porpore hanno rispolverato i loro vecchi arnesi e, con i loro megafoni, hanno messo alla gogna, additandolo come “terrorista”, chi ha osato esprimere in libertà, le proprie idee.
Subito la classe politica (ipocritamente) ha starnazzato accodandosi. Prodi addirittura è arrivato a definire il giovane comico Rivera, (che stava divertendo cinquecentomila giovani per la festa del lavoro), come “scriteriato”.
Ormai il centro sinistra, sulla laicità, ha perso la bussola e direi, perfino il buon senso. Minimo denominatore che dovrebbe contraddistinguere ogni persona pensante, libera, che crede nella democrazia e nella libertà di espressione.
Come elettore di Sinistra che ha votato per questa maggioranza, esprimo e grido forte il mio totale dissenso al comportamento di Prodi e di chi lo ha affiancato nel giudizio. Esprimo inoltre viva preoccupazione per il clima d’intimidazione e di censura che stà aleggiando nel nostro paese ogniqualvolta si dissenta democraticamente verso le gerarchie cattoliche e in difesa della laicità.
Va bene che si sta costruendo il Partito Democratico, ma che sul suo altare si arrivi a sacrificare perfino le elementari libertà, questo è insopportabile e oltremodo vergognoso.
Ernesto Roverselli
02/05/2007



IO, ho il diritto di dire quello che voglio ,puchè,non commetta ingiuria. voglio dire che RIVERA,ha detto in luogo publico quello che, la maggioranza degli italiani pensano e non dicono per vigliaccheria o per difendere il loro stato sociale. Tutti pronti a condannare un coraggioso e ora viene catalogato un terrorista, ma,i veri terroristi sono altri.
Bravo e coraggioso. Una frase del grande MONTANELLI sugli italiani” italiani un popolo di pecoroni” L’italia laica? Ma fatemi ridere! L’italia e il vaticano sono culo e camicia.
Preti e vescovi girino per i bar a sentire cosa dicono le masse e sono certo che non dormirebbero, per la vergogna, per mesi interi, a questo punto siamo tutti terroristi?
ormai io sono al tramonto ma, i gionani di oggi se non si svegliano non posso immaginare cosa ne sarà di loro.
Bravo Antonio!!!!
apriamo un dibattito popolare su questo tema, apriamo un blog, ammesso che non esista,
diamo voce a tutti coloro che per vergogna o per cultura non hanno mai detto IO NON CREDO!!!!
ti assicuro è difficile prendere posizione, specialmente quando hai dei figli e vuoi che liberamente possano conoscere tutto, quindi quella strada, l’importante è non credere che sia la sola strada ammesssa, possibile, altrimenti sei peccatore!!! questo è il terrorismo culturale che fanno loro, basta pensare alla storia!!! ora la GENTE è cresciuta, legge, vuole capire ed è lecito che sia cattolica per scelta empirica e non per imposizione!
Purtroppo il vativano è in ITALIA…..ed i nostri politici lo aascoltano, ma noi abbiamo un cervello, parliamo e tiriamo fuori dalle persone la loro NON CONVINZIONE.
In ogni caso, quello che dice Andrea Rivera è storicamente corretto: perchè DePedis, boss della Banda della Magliana, è sepolto in Sant’Apollinare, in territorio Vaticano?
Perchè Giovanni paolo II, personaggio sul quale ormai non si può espiremere il minimo dissenso senza passare per criminali, ha fatto gli onori di casa Pinochet?
Perchè la chiesa è stata l’asse portante che reggeva la dittatura di Franco?
Rispondessero a queste semplici domande i signori dell’Avvenire e i signori Cardinali, invece di blaterare…