la passione politica non muore mai
Avevo giurato: mai più. Mi ero ripromessa di mettermi in salvo dalle illusioni, dalle speranze di cambiamento, dalla fiducia nelle possibilità infinite della ragione di migliorare le vita di tutti. Dopo le elezioni mi sono detta: basta con la politica. Prima mi dicevo: a me la politica non serve ( non è una carriera), ma io posso servire la politica ( la militanza mi è rimasta appiccicata all’inconscio, come se fosse normale, la gratuità dell’impegno, dedicare energia, mescolarsi al pensiero degli altri). Invece no. Invece : remi in barca e fila via. Scrivi e vai, naviga nella tua solitudine, ogni romanzo una zattera( (quelli che leggi, quelli che scrivi), nella vita a un certo punto ci si arrende. Invece ieri mattina, sabato, un sole magnifico, ero di nuovo lì. Nella sede di Megachip, ad ascoltare Giulietto Chiesa ( pessimista, ma avveduto) che parlava della catastrofe della sinistra, e anche di altre catastrofi più concrete, più materiche. Ero lì, a prendere appunti,a scandagliare problemi, a sperare che il format, che una televisione nostra, di azionariato popolare…che si potrà…con un telegiornale diverso…informare…rimotivare…analizzare…ripartire…e poi mettersi giù a studiare…e mettere insieme un comitato di scienziati che ci aiuti a capire…e approfondire…per cambiare…per migliorare…Sono uscita dopo più di tre ore…di buon umore.



2008 correva l’anno ..
l’uomo qualunque.
Eppoi senza eppoi
perché al momento
l’inutilmente onesto uomo qualunque
non ha profezie da fare
procedete pure a fatica con Socrate e Gesù
sono sicuramente meglio di niente.
Giornalisti e politici
nell’ambito nazionale
figuranti inutili
obsoleti come i preti
il lavoro per loro
è il rifugio di coloro
che non hanno nulla di meglio da fare
intelligente è ciò che funziona
la pornografia funziona
è molto carino lo scrivere contratto della gioventù
è giusto adeguarsi
praticare l’oltre e l’inoltre
nella fresca serenità
del bene in meglio
il Magna Magna ha bisogno del suo Papa
noi del carino intuitivo
scrivere contratto con le k.
Oltre l’inoltre c’è il forse?
Il forse è transennato
dalla capacità d’ipotesi e dal probabile
il forse a vanvera
alle fanciulle con lo scooter non piace
l’oltre e l’inoltre se lo ritroveranno
confuso e danneggiato
da disperati tubi digerenti
ladri di opportunità
che il Caso pone a dittatura.
Il delinquere autorizzato non è delinquere
viva il Magna Magna
anchio vorrei esserci dentro
né sarei l’alfiere il cantore
trasformare il Magna Magna
da bruttura a bellissima risorsa
per tutto il sistema paese
un Eldorado
il Paese dei Balocchi per tutti !
Viva l’Italia.
All’inizio sì, l’iniziativa di Magachip sembrava una buona cosa: anzi avevo quasi quasi l’intezione di provare a dare una mano. Poi ti rendi conto che in realtà si tratta dell’ennesima operazione di vertice. Di piccolo vertice e di buone intenzioni, certo, ma alla fine qualcosa in cui conta l’alchimia dei gruppi strutturati ancor più che altrove. Un sentiero interrotto ancor prima di cominciare.
La vera politica e’ quel fuoco che si muove dal di dentro di ciascuno di noi che, solo con la propria gratificazione, trova il coraggio di venire alla luce,proseguire e mettersi in gioco.
Se la politica non fosse diventata un LAVORO, UN TORNACONTO … forse le cose andrebbero meglio per questo nostro Paese.
Piu’ donne e piu’ uomini (si spera ascoltati) che rischino con le loro proprie forze e con quello che hanno veramente da dire.
Cari saluti.
p.s. Hai poi ricevuto la mia lettera relativa all’Argentina?
Sul “Corriere della sera” è riportata questa sua frase:
“La grazia si concede quando il reo è confesso, e la Franzoni non si è pentita, anzi si è sempre dichiarata innocente”.
Scusi, e se la Franzoni è davvero innocente? Deve dichiararsi comunque colpevole e battersi il petto? E poi dove sta scritto che la grazia si concede solo ai rei? Perché non dovrebbe applicarsi ai casi in cui la colpevolezza è molto dubbia e il condannato si proclama innocente?
prima di tutto un ciao carissimo a Tutti. Ecco, vorrei proporre un dubbio, che poi è la mia linea guida da anni: cosa ancora ci sarebbe da capire nella politica che ci circonda? nel sociale? non sarà questa una delle strade senza sfondo di cui i detentori ufficiali del potere sono felici come al solito di coprire il pianeta? non sarà piu opportuno cambiare radicalmente il proprio personale modo di agire, staccare vivere il proprio tempo, le proprie ore ed i propri giorni, completamente calati in quel che riteniamo (dopo averlo ben pensato), il nostro fantasma di bene?
Perdonatemi la similitudine che forse altrove ho gia fatto: se al tempo delle piramidi uno degli operai che costruiva quella follia invece di lavorare tutta la Sua vita a trasportare massi per il potere del tempo avesse prese le sue poche cose e fosse andato nell’alto Nilo a vivere con un compagno od una compagna di via ed avesse consumato li il proprio tempo senza darlo a quei matti che volevano eternare nella pietra i loro dementi privilegi avrebbe sbagliato? sarebbe stato piu infelice a coltivare un campicello ed a fare l’amore?
Io credo che tutto questo parlare e pensare quel che gia sappiamo non ci porti bene, noi dobbiamo vivere come oramai sappiamo la nostra vita e lasciarli fare. Andranno da soli verso il nulla di cui sono parte fondante.
Pochi giorni fa Petrini ricordava su rep. che l’economia “della semplice e solare sussistenza” aveva tenuti vivi i territori dell’appennino per millenni, ecco cercare il profitto è folle, credo, vita e profitto confliggono.
Un abbraccio carissimo Fabrizio
caro fabrizio
certo il tuo scritto testimonia la tua capacità critica , ma se il profitto , che tu connoti negativamente in quanto esclusivamente individuale . cioè “egoistico “(e mi trovi d’accordo )fosse profitto di tutti ( E.Kant ) non sarebbe accettabile?
Non mi fa “simpatia ” uno che ricerca solo il suo piacere personale per coltivare pomi e fare all’amore , certo non opprime gli altri , ma non basta…….come non essere riconoscente col cuore a chi ha scoperto gli antibiotici quando mio figlio ha avuto la polmonite?
Come non essere riconoscente al panettiere del mio paese che ogni giorno mi fa il pane profumato?
Ciao
vedi Gigi MuoverSi all’interno della logica scolastica “porta compensi molto alti ma perde l’uomo”
e come diceva Moravia :per quel che mi riguarda il colore della pelle degli altri io non lo vedo nemmeno. Ecco io nemmeno prendo in considerazione la possibilità di non essere riconoscente agli altri e di non appartenere al sociale……. Nel posto dove vivo, che ti assicuro è Ben REALE, esiste tutto cio che esiste altrove (anche negativo), ma il numero degli abitanti (intorno a 30), consente anche di prendere, e dare, cio che serve dagli altri. Sono certo purtroppo che questo non sarebbe possibile in una differente dimensione (produttiva), quindi: la scelta della forma e le scelte successive che si formeranno quasi automaticamente è fondamentale. La forma sociale a cui Noi tutti apparteniamo io sono convinto che è sbagliata tenercisi immersi dentro conduce inevitabilmente ad approvare follie.
un abbraccio e come sempre auguri