L’auto elettrica và a rilento

L’unico mercato auto che sta registrando dati positivi è quello dell’usato. Le auto usate disponibili anche tra gli annunci di kijiji così come nelle concessionarie italiane sono le uniche auto che stanno riscontrando successo. Purtroppo non si può dire lo stesso del mercato delle elettriche.

Nell’ultimo periodo si parla molto di mobilità sostenibile, ma sembra proprio che l’auto elettrica nel nostro Paese non voglia decollare. Nel resto d’Europa la situazione invece è diversa.

In tutto il 2012 si sono vendute appena 524 auto, registrando una penetrazione dello 0,037% sull’immatricolato complessivo. Anche nel primo semestre del 2013 le cose non stanno andando meglio. Nel periodo da gennaio a maggio 2013 sono state vendute nel nostro Paese appena 251 unità. Motivo principale per cui le vetture elettriche non hanno ancora sfondato in Italia è la mancata applicazione delle normative volte teoricamente a diffondere la mobilità verde. Un altro problema da non sottovalutare è quello relativo alle colonnine di ricarica. Nel nostro Paese se ne contano in totale solo 458 di cui la metà nelle tre città Milano, Firenze e Roma, rispettivamente 48, 138 e 66. Entro il 2020 in Italia dovrebbero essere presenti 100.000 torrette. In testa alla classifica mondiale per numero di colonnine di ricarica si colloca il Giappone con un totale di 14.000.

In Europa la situazione delle elettriche è leggermente migliore. Paragonati ai numeri di vendita del resto d’Europa i nostri sono davvero ridicoli. In Francia ad esempio nel 2012 sono stati immatricolati 6.067 esemplari di auto elettriche con una penetrazione dello 0,3%. In Norvegia sono state immatricolate nel 2012 3.883 unità registrando un 2,8% sul totale. Quello norvegese è il mercato con il più alto tasso di immatricolazioni di veicoli elettrici puri.

Autore dell'articolo: admin

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