“le seduzioni dell’inverno”
E’ uscito. Si dice così. E’ in libreria. Volume bianco. 185 pagine. 14 euro. casa editrice: nottetempo. In copertina c’è un’ immagine elegante. Scacco al re. Il re, nero, è rovesciato sulla pagina. La regina, bianca, sola, trionfa. La quarta di copertina dice: “Con il suo sguardo ironico e tagliente, il suo straordinario talento narrativo, Lidia Ravera ci regala un romanzo in cui i colpi di scena sono le tappe di una curiosa e tardiva educazione sentimentale”. Quando vedo il mio nome stampato sopra un libro provo sempre un leggero senso di straniamento. la faccenda va avanti da 32 anni. Da 21 romanzi. un po’ come ieri sera mentre facevo la simpatica in televisione con Gigi Marzullo (L’appuntamento, andrà in onda di notte fra qualche settimana) e pensavo, guardandomi da dentro: ma chi è questa? ma che va cercando? Piccoli slittamenti nervosi. Capita. La ripetizione non aiuta. La maturità non ama i periodi di sovraesposizione. Ma l’abitudine rende tutto facile, semmai poco poco noioso. Le solite battute con la truccatrice di turno: trucco leggero, solo a copertura (di che? degli anni? dei danni?), non ingrandisca, per favore, la bocca, va bene così com’è, posso vivere anche senza labbroni tumidi. Gli scherzi con gli altr scrttori: siamo qui, con il nostro salame da vendere, con la nostra merce da pubblicizzare. Certo Proust non ce li aveva questi obblighi a comparire. e nemmeno la mia adorata Virginia woolf, che pure, a ogni libro uscito, si nascondeva dietro le sue emicranie. Comunque…”le seduzioni” fruga nella nostra grande collettiva epocale anestesia sentimentale. Maria Giulia Minetti su “La stampa” ha scritto “libertino, divertito, perfino cinico”. trova paragoni con Arbasino, con Catherine Millet…L’intervista ( telefonica) è ricca e benevola. bella anche la recensione che uscirà su Tuttolibri sabato, l’autore me l’ha letta al telefono…Tutto bene. Eppure…ho soltanto voglia di rimettermi a scrivere il romanzo che sto scrivendo “Le 4 stagioni”. Sono già a 130 pagine. Il mio cuore è lì, è lì la mia testa. “Seduzioni” è già dei lettori, non è più mio. Ho sgravato. E, per evitare la depressione post partum, torno al suo successore. Ancora in gestazione. Su uno dei quaderni di quand’ero ragazzina che sto usando per “le 4 stagioni” ho trovato questa frase. “Una volta diviso il mondo in sesso e libri, bisogna passare ai particolari”. E’ tra virgolette, ma, come al solito, non cito la fonte. Se qualcuno sa da dove viene, me lo scriva. Avrà la mia gratitudine eterna.



Prurito ontologico
La temo ma mi piace
la disoccupazione ..
penso alle sue cosce
come un lupo guarda
da lontano un paese ameno
gli umani dilagano
ma le montagne
sono ancora enormi
e tolleranti
le modalità biologiche
vanno verso una qualche
direzione complessiva
ma il micro e il macro
sono ancora enormi
e tolleranti
il voluttuario e il bello
annullano la fatica
e gli umani dilagano ..
penso alle sue cosce
come un lupo guarda
da lontano un paese ameno.
Letto a letto, d’un fiato. Proseguito nel sogno del sonno. Grazie.
Ancora una volta mi specchio nelle tue donne, nelle tue borse sotto gli
occhi di avida lettrice. Solo i libri più belli. Esclusa tiritera di libro
bello/brutto, libro ben/mal scritto. Voli in altre altitudini, aquila che
osserva le nostre crepe urbane.
Grazie.
Ho visto la trasmissione con G. Marzullo. E mi sono affrettata a trovare un po di piu’. Dovrebbe significare qualcosa… o no? Si, “ha fatto la simpatica”, ma non solo.
Saluti da Zagreb (Zagabria, Croazia)
Non sto mai alzata fino a tardi…altrimenti il mattino dopo crollo dal letto anzichè alzarmi…ma ho visto Lei da Marzullo…e qualcosa mi ha tenuta sveglia…mi sembrava che stesse leggendo i miei pensieri…e ora scopro che la “mia” Virginia Woolf è anche la “sua”…ma sicuramente lei la conosce meglio di me…..credo che la cosa più bella che io possa dirle sia …grazie..per ciò che trasmette..leggerò i suoi libri…mi sono allontanata troppo…ho bisogno di tornare in quel mondo che solo voi scrittori sapete creare…
L’ho conosciuta in tv…e dire che mi lamento sempre della tv italiana!!
Spero di incontrarla un giorno…
Silvia
[…] le tentazioni dell’inverno - lidia ravera anche qui seduzione etc. , idea carina che funziona fin quasi al finale che mi è sembrato deludente. comunque un buon libro […]
L’ho intravista al Premio Dessi la scorsa stagione ma il tempo non ha consentito la conoscenza, ho visto però un viso silenzionso forse felice del silenzio per dare alle parole il giusto senso.La scopro un pò nervosa come i velocisti in attesa della gara, spigliata , libera circondata da pensieri non intrppolati.Giovane ricercatrice del senso dell’esistere che non ha bisogno ne di labbra inventate ne di rughe riempite per mostrare la freschezza del dentro.
Volevo porre a Lei questa breve domanda: spero in un riscontro. Ho trovato il libro decisamente eccezionale: divertente, profondo, ironico e spigliato. Spesso comunicatore di una verità tagliente. Ma…il finale…sono rimasto perplesso. Quando ho finito di leggere ho supposto che il libro fosse mal stampato e incompleto: questa ricerca nella quale mi sono immedesimato rimasta inconclusa. Senza un dialogo, una spiegazione, un conclusione. Senz’altro l’effetto sarà voluto..ma volevo chiedere…perché?
p.s.: sono di Mantova. Il prefisso telefonico di Mantova non è 0532 ma 0376. E complimenti per la descrizione della città …mi sembrava di vivere le scene in diretta.
Saluti
Cesare