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Le seduzioni dell’inverno

Lidia Ravera | In guerra contro il tempo, Rubriche | 9 Dicembre 2007 | 3,253 letture

Dunque è proprio finito,”le seduzioni dell’inverno”, bozza di stampa. Edizioni Nottetempo, che vuol dire Ginevra Bompiani. E Roberta Einuadi. Due signore/ragazze , con questi due cognomi ingombranti. Due che amano i libri, li capiscono, li sanno maneggiare. Due che non hanno niente da dimostrare. L’altra sera le osservavo, alla festa per i cinque anni della casa editrice: padrone di casa impeccabili, ma capaci di conservare quella leggera timidezza, quel vagare dello sguardo che denota ( connota?) gli abitanti del territorio che mi è più caro, la letteratura. Mai provato a frequentare chi vive di libri ( nei libri, per i libri)? Sembrano sempre un po’ altrove, non del tutto presenti, stanno sempre ascoltando pulsare il racconto del loro presente, nel momento stesso in cui lo vivono.
Comunque ho letto l’inizio del romanzo e c’era una certa attenzione( nonostante l’ora e le promesse del buffet). Hanno letto dai loro libri anche Franca Valeri ( irresistibilmente comica), Patrizia Zappa Mulas, Barbara Alberti, Erri de Luca ( che però se ne è andato subito e ha voluto leggere per primo, perchè ha sempre quel personaggio addosso, di serietà, di tragedia…).
Poi c’era questo Carlo Laurenti che mi piace moltissimo…uno che parla cinese e sa della cina, con un aspetto da studente e da fauno. E’ anche lui “un uomo della soglia, capace di restare in bilico tra le culture e guardare alla propria cultura d’origine con gli occhi dell’altro” come dice di Fosco Maraini nel presentarlo al festival del cinema asiatico?
Insomma, serata stimolante.
E anche ieri sera, che sono uscita a cena nonostante la ressa del sabato e ho affrontato una pizzeria con due ragazze-scrittrici ( 29 anni una, 32 l’altra) ho avuto momenti quasi di felicità: sentivo la loro intatta forza seduttiva e pensavo che va bene anche invecchiare se poi sei in grado di percepire la giovinezza dell’altra come un regalo.
Una delle due, Chiara Valerio, ha scritto un romanzo che sto leggendo: “ognuno sta solo”. E’ costruito con uno stile monologante, un diluvio di parole e deviazioni e digressioni, ma di tessitura robusta, capace di prenderti nella rete. Mi piace. E mi piace che mi piaccia.
Finchè “l’intelligenza degli altri” mi consola posso continuare a crescere.
Non devo avere questo terrore delle scadenze.
Cerco sempre di leggermi addosso la data in cui diventerò immangiabile.Come se fossi fatta di formaggio…
Non va bene. Non mi fa bene.
Comunque…
Oggi pioveva e ho ripreso “le quattro stagioni”, il romanzo che avevo interrotto. Ho riletto un po’ e sono ripartita, non ha opposto resistenza. Non so come interpretare la facilità…è rassicurante o preoccupante?

“Le seduzioni dell’inverno” uscirà a gennaio. ma quanto ho pubblicato?
Provo a contare i volumi e mi impappino…vediamo per iscritto: porci con le ali, ammazzare il tempo, bambino mio, bagna i fiori e aspettami, se lo dico perdo l’america, per funghi, voi grandi, due volte vent’anni, in quale nascondiglio del cuore, nessuno al suo posto, sorelle, un lungo inverno fiorito, i compiti delle vacanze, nè giovani nè vecchi, maledetta gioventù, la festa è finita, in fondo a sinistra, il freddo dentro, eterna ragazza, no grazie…”Le seduzioni dell’inverno” è il mio ventunsimo libro?

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