HOME | BIOGRAFIA | IMMAGINI | SEZIONI | SCRIVIMI



leggendo leggendo

Lidia Ravera | L'intelligenza degli altri, Rubriche | 7 Ottobre 2007 | 1,714 letture

Sto leggendo molti libri sulle Brigate Rosse. Il più interessante è una intervista che Rossana Rossanda e Carla Mosca hanno fatto a Mario Moretti in carcere. Si chiama “Brigate Rosse”, una storia italiana. Li sto leggendo per il mio romanzo, che incrocia il terrorismo negli anni 1977 e 1979. Mi colpisce il tono autoaffermativo di Moretti. La coerenza assoluta del suo delirio. Dice, parlando della fine delle Br: “Quando ci esauriremo non sarà perchè ci hanno sconfitto militarmente, ma perchè si è scompaginato il tessuto sociale che ci alimenta, non riusciamo a stargli dietro. E’ finita quella spinta a cambiar tutto dentro la quale sta il nostro atto di nascita. E’ questo che fa sparire le Br” . La Rossanda chiede: “E l’esservi separati dall’opposizione sociale?” . La Rossanda è intelligente. Equilibrata. E di sinistra. Risponde Moretti:” La sola opposizione che c’è stata in Italia alla fine degli anni ‘70 e agli inizi degli ‘80 è stato il movimento della lotta armata”. E’ vero? E adesso? Dov’è l’opposizone costruttiva? C’è ancora qualcuno che vuole cambiare tutto o quasi tutto? Rileggo, sempre per lo stesso libro, lettere e quaderni miei di quegli anni. Non c’è una parola che parli di quel martellare di piombo, di quel sangue impazzito. Dov’ero? Che cosa facevo? Ero incinta, certo, ero all’uscita del terzo romanzo, poi avevo il bambino appena nato e il film dal secondo romanzo…ero molto giovane…ma come è possibile essere così insensibili…adesso sarebbe diverso…Se sono turbata anche da un libro di dieci anni fa ( è del 1993)…bisognerebbe essere maturi da giovani e distratti da grandi..forse… si soffrirebbe meno.

2 commenti

Lascia un commento

RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URI