luna piena sul mare
… e vento bollente. Sulla terrazza, Janacek, pianoforte. Domani ritorno a Roma e il distacco prossimo esalta l’attenzione. E’ umano: guardo come si guarda quando la bellezza che sta per esserti tolta. Sono sull’isola, naturalmente, sottoposta a overdosi di armonia delle forme e dei colori. La massa della montagna diventa scura contro il cielo della sera di giugno che mantiene una luminosità lunga,contro il mare che diventa vetro prima di diventare notte. Il mare è mansueto ma rumoroso, scosso sotto pelle da uno scirocco disordinato di raffiche brevi e violente. C’è una sensualità nell’aria che è difficile metabolizzare in solitudine Certe volte la sublimazione letteraria mostra la sua povertà . Domani parto, l’aliscafo delle nove. Sarò a Roma alle quattro di pomeriggio e il vortice degli impegni, come un cane fedele ma feroce, mi afferrerà , facendomi di nuovo correre, di nuovo sorridere, di nuovo rispondere alle interviste…Non me ne lamento, nè sono insensibile alla soddisfazione narcisisica minima dell’apparire…ma questa settimana sull’isola, sola con il romanzo che cresce, con l’acqua ancora fresca e limpida in cui nuotare senza mai alzare la testa dall’onda…questa settimana ho sentito la perfezione così vicina…
Torno perchè sono finalista al Premio Strega. Torno per sottopormi a giudizio: entrerò in cinquina con “Le seduzioni dell’inverno”? Sarò esclusa? E, se sarò esclusa, ne soffrirò? E con quale parte di me stessa soffrirò? La stessa che spasima per questa notte di luna piena sul mare o un’altra? ma di quante parti siamo fatti? Lunedì, in ogni caso, che sia andata bene o male, tornerò qui. Sull’isola. Vicino al sostanzioso silenzio della contemplazione. E al romanzo che , anch’esso, essendo nella fase della creazione e non della gestione, è vicino al silenzio.



In bocca al lupo!
Sono stati presentati i dodici finalisti dell’edizione 2008 del Premio Strega che sarà assegnato giovedì 3 luglio nello scenario del Ninfeo di Villa Giulia a Roma dopo le votazioni di giovedì 19 giugno dalle quali usciranno i cinque testi in lizza per il premio finale.
I dodici selezionati sono Ruggero Cappuccio con La notte dei due silenzi (Sellerio), Cristina Comencini con L’illusione del bene (Feltrinelli), Carlo D’Amicis con La guerra dei cafoni (Minimum fax), Giuseppina De Rienzo con Vico del fico al Purgatorio (Manni), Diego De Silva con Non avevo capito niente (Einaudi), Paolo Giordano con La solitudine dei numeri primi (Mondadori), Ron Kubati con Il buio del mare (Giunti), Giuseppe Manfridi con La cuspide di ghiaccio (Gremese), Cristina Masciola con Razza bastarda (Fanucci), Emiliano Poddi con Tre volte invano (Instar Libri), Lidia Ravera con Le seduzioni dell’inverno (Nottetempo) ed Ermanno Rea con Napoli Ferrovia (Rizzoli).
Lo squalo dei cieli
infilza le nuvole
un suo attimo si specchia nelle olle.
Si buona fortuna, ma l’idea che fai trasparire della letteratura porta con se un retaggio del passato negativo, scolastico, connivente ed accettato dal potere che ci tiene tutti in mille modi differenti schiacciati; non mi interessa; se questo è il reale che proponiamo fanno bene a picchiarci di santa ragione non soltanto metaforicamente … e lo fanno a iosa.
Lo fanno da sempre il reale è celestiale, complicato, complicatissimo, comprende oltre alla gabbia sociale- economica le nostre emozioni correlate. é di difficile interpretazione momento per momento è … come un testo greco, e ci parla continuamente in una lingua sconosciuta.
Facciamoci le pulci
datemi retta e se dovessimo sparire nello scontro è una nota di merito
ciao fabrizio
Sei tornata sull’isola? Ci racconti della gara, impressioni, atmosfere, così ci sembrerà di essere stati lì anche un pò con te.
“il distacco prossimo esalta l’attenzione”. E’ vero bisognerebbe vivere come se dovessimo sempre partire
off topic: venivo qui cercando sue arrabbiature contro i “comportamenti da magnaccia” dei politici e degli amministratori della Rai, non le interessa protestare contro essi?
Carolina