ma come si fa a leggere un giornale senza piangere?
Dunque, questa mattina, domenica di sole freddo, vado a correre a Villa Pamphili. Corro un’ ora. A sei minuti a chilometro, non è granchè ma ci si può stare. Dopo pranzo mi riposo, il corpo lo chiede quando l’adrenalina si ritira. venti minuti, non di più, ma quelli è meglio concederli. Leggo qualche pagina da “Patrimonio” ,il romanzo documento di Philippe Rth sulla vecchiaia e la morte di suo padre. Terribile e sobrio e intenso e scritto con una economia di aggettivi encomiabile. Tutto concreto, materico, tenero fra le righe , implacabilmente vero. Lo metto da parte perchè lo sto centellinando e acchiappo “la Repubblica”…non l’avessi mai fatto. L’editoriale di Ilvo Diamante incomincia così: “settimane come questa lasciano un sentimento di sconcerto di rara intensità ”. Segue elenco: i rifuti di Napoli, le polemiche sulla lezione del papa, il procedimento per gravi reati contro la moglie del ministro di grazia e giustizia e contro il ministro medesimo, la probabile crisi di governo, l’inchiesta sulla relazione fra Berlusconi e un massimo dirigente rai ( Saccà ), la condanna del governatore della Sicilia per favoreggiamento ( quel bel tomo di Cuffaro) e poi le proteste dei metalmeccanici “fino alla nuova tragedia sul lavoro a Porto Marghera”. Diamante, che è intelligente, e quindi è bravo a mettere in relazione dati , confronta la presente crisi con quella dei primi anni novanta. E deduce che stiamo cadendo ancora più in basso: tutto ciò che andava male va peggio, in più ogni fiducia si è logorata, non regge più niente, nemmeno il sindacato, nemmeno i giudici che allora sembravano “i nostri a cavallo d’un caval ” e adesso vengono vissuti come un potere in lotta con altri poteri.
Leggo fino in fondo, sentendomi sempre più fragile. Poi sfoglio le altre pagine , le prime venti, perchè per finire Diamante, ero saltata al foglio 22…E che cosa vedo? veltroni con il suo ottimismo ormai logoro che promette ( minaccia?) il pd da solo al voto. Prodi che minaccia ( promette?) non mollo. Cofferati, che è più vecchio di me, fotografato con il neonato in braccio e, come tutti i padri/nonni, delira:”deciderà mio figlio se mi ricandiderò a sindaco di bologna” ( bella responsabilità per un cittadino di due giorni.). Sandra Mastella che saluta le folle plaudenti che la festeggiano perchè benchè incriminata è tanto serena. Due pagine sul papa day dove si festeggia benedetto sedicesimo perchè i laici non sono abbastanza papisti e allora facciamogli sentire che lo amiamo ( alè oh oh…),
Totò Cuffaro con un vassoio di cannoli siciliani che festeggia anche lui perchè l’hanno condannato a 5 anni per favoreggiamento però anche lui è molto sereno, Orvieto che ci ha anche lei la sua bella camorra e una “discarica dei veleni” ( viva l’unità d’Italia)…mi accorgo che sto trattenendo il fiato…poi sento due stupidissime lacrime premere dalle parti della palpebra inferiore. Piango leggendo il giornale? Possibile? Che cos’è? La depressione? Macchè, io sto benissimo. Ero di ottimo umore. Sta per uscire il mio libro, “Le seduzioni dell’inverno” (Nottetempo) e ho qui le prime copie, ed è proprio un bell’oggetto…e ho fatto una bella intervista per Panorama ( manuela Grassi) e Giovanni Tesio mi ha fatto una bellissima recensione per Tuttolibri…e poi c’è il sole, ieri sera ho festiaggiato il compleanno di mio figlio e abbiamo bevuto e ci siamo divertiti e rispecchiati e tutto il resto…faccio l’elenco delle occasioni di letizia per capire quelle lacrime di pomeriggio, così imprevedibili…Giungo alla conclusione che ho veramente pianto leggendo il giornale.
E’ normale?



Cara Lidia,
sono con te!Anche io piango leggendo i gionali,e non da oggi.
E ti confesso che ho la forte tentazione di non leggerli più.
Credo che le mie e le tue sono le stesse lacrime.Lacrime di dolore,lacrime di rabbia e,purtroppo, lacrime di di disperazione.Ma come è possibile? Come è possibile che dopo anni di lotte,dopo cinque anni di pericoloso e spericolato governo Berlusconi ,dopo che siamo riusciti con tanto sacrificio a prendere il mano il governo di questo paese,dobbiamo assistere alla manifestazione in pelliccia dei “fans” della signora Lonardo,moglie del Ministro della Giustizia del Governo Prodi a sua volta inquisito e che minaccia,lui che ha poche migliaia di voti ma molto potere di interdizione a cui non vuole assolutamente rinunciare,di far cadere il Governo? Come è possibile che questo stesso Governo deve prontamente dimostrare la sua solidarietà al suo Ministro altrimenti……….?
E’ tutta colpa della legge elettorale?Cambiando questa cambierà anche il resto?
Sono molto preoccupato ,non credo che ci siano speranze per il futuro.Vedo già all’orizzonte il terzo Governo Berlusconi e già immagino il ghigno di vittoria del Cavaliere mentre si accomoda a palazzo Ghigi.E’ mai possibile che vivo in un Paese in cui un Governo che ha fatto miracoli(l’ha detto il commissario Almunia) in campo aeconimico in solo diciotto mesi,debba andarsene a casa?Quando questo avverrà ,non sarà merito dell’opposizione ma solo colpa nostra e della nostra miriade di partiti e partitini che non sanno fare altro che coltivare il loro misero orticello mentre il Paese corre fra le braccia del miliardario ridens.Sono disgustato.
Ecco una cosa che sinceramente invidio alle donne: la loro facile connessione di mente e cuore con le ghiandole lacrimali… dico davvero! sarà pure un retaggio di un’educazione improntata ai sacri canoni di una pur malintesa virilità , sarà una naturale conformazione particolare di noi maschietti (non so… qualcosa di endocrino o giù di lì) , fatto sta che proprio non mi viene…
Certo di motivi per farlo ce ne sarebbero… Certo che ad osservare quel che ci accade intorno , anche l’ indignazione rischia d’annegare nell’indistinto coro degli impotenti tutti… Perché è così che alla fine della fiera ci sentiamo…Stiamo assistendo al generale impazzimento di un paese e ci rendiamo conto che niente e nessuno ormai potrà fermare questo treno che corre la sua folle corsa su un binario morto…
Povera patria, cantava Battiato e terminava: la primavera, intanto, tarda ad arrivare…
Cara Lidia, io non ho pianto leggendo il giornale, ma lo sconforto è grande.
Sono in ufficio e aspetto di portarmi a cena un cliente, rileggo il manuale, aspetto che sia il 24 per leggere il tuo libro, ma ogni volta che accedo a un motore di ricerca o alla posta elettronica tutta la nostra miseria mi è rappresentata davanti agli occhi grazie a culi di donne tutte uguali, a cominciare appunto dal culo, dignitosi e stizziti volti di uomini tutti uguali, a cominciare per lo più dalla fedina penale, dati auditel nei quali telequiz fondati sull’apertura di scatole - QI richiesto collocabile tra quello del bradipo e della mangusta- hanno share superiori ai tigì.
grazie al cielo non posso quasi mai vedere la tivù. solo a volte, per caso, mi capita di vedere south park. quei mocciosi senza volto eppure espressivi, crudeli e cinici, spietati e orgogliosamente in balia dei loro desideri e dei loro vizi che nemmeno lontanamente si sognano per spacciare per altui virtù, sono probabilmente la più elevata forma i umanità che i media mi propongano.
io credo che la stangata l’ho presa sulla foto di cuffaro con i cannoli. non ci potevo credere lidia. non ci credo ancora. penso di aver sognato un ripieno di ricotta e poi pasta fritta e poi di aver sentito della condanna di cuffaro e di aver mescolato tutto. io penso che quella foto sia un incubo composito. ma quando leggo il tuo post e penso che è vero allora non so proprio che fare. che facciamo lidia?
L’unica cosa normale per un giornale italiano è non essere comprarlo.
Meno male che c’è internet!
2007 correva l’anno ..
Il magna magna
Il delinquere autorizzato
non è delinquere
se non siete capaci di reazione
baciate la mazza
muti e rassegnati.
Prima viene l’Idea
poi viene il Credo
poi viene la Fede
capito l’andazzo
se me ne viene qualcosa
sono fedele
militante
furbetto.
Ma si può dare qualcosa a tutti?
Certo!
Un sistema
una patria
un debito pubblico
un sacerdote
un magistrato
una puttana
eppoi .. senza eppoi.
non mi sono mai sentita così patriottica, come in questo periodo, dove davvero l’Italia è ferita anzi direi DETURPATA da gente senza anima….
altro che lacrime…di RABBIA… e sconforto a non finire
Questa sera a ottoemezzo l’ho sentita dire delle lacrime versate leggendo su repubblica lo sfacelo in cui il governo di centrosinistra ha precipitato l’Italia.
Poi ha affermato: io con molti altri come me - praticamente i migliori in circolazione - tornerei ai girotondi con Nanni Moretti.
Io mi aggiungo a quei 7 (sette) - lei ha parlato di “decine” - che le hanno scritto a proposito di quelle lacrime (a Civitavecchia qualche anno fa anche una madonna ha pianto) per dirle: girotondi pure, ma sottostia al voto mio e di tanti altri come me se sarà più numeroso del suo e degli altri come lei. E’ la democrazia, bellezza.
Si faccia delle belle corse a Villa Pamphili così sarà già allenata per i girotondi.
Pasquale Cacopardi
al signor Cacopardi ( e non sono portavoce di nessuno, ovviamente, se non del mio, pur poco affidabile, udito….) occorrerebbe precisare che non di commenti parlò Lidia Ravera ( che mi sembra abbia parlato di centinaia, cosa del tutto credibile , tra l’altro ) ma di contatti. I siti e i blog infatti dispongono di contatori (anche non visibili in pagina) dai quali desumere le visite al sito e alle pagine. Aggiungeremmo che il signor Cacopardi ha una visione un po’ datata di democrazia. A lui basta l’esenzione da manganelli (minuscolo) e da olio di ricino? Il mondo si evolve, signore, e quel che un tempo si otteneva con tali mezzi, beh adesso…
Spero lei non sia di quelli che al furto con scasso preferisce il molto più comodo ed utile e furbo sistema dei codicilli scritti in minuscoli caratteri sul retro della copia di un contratto? Banche, Assicurazioni, Produttori e Venditori vari, anche lo Stato, sì, agiscono così, approfittando come delle qualunque vannemarchi, di nostra ignoranza e ingenuità . Protetti dalla legge? Certo. ma non si dica che l’astuzia truffaldina attenua la natura della cosa: si chiama FURTO.
Lo stesso si può dire della democrazia, alla quale non basta, per definirsi tale e completa e matura e moderna, il pur indispensabile imprimatur del responso dell’urna.
La democrazia è (anche) bilanciamento dei poteri, stampa e media tutti, compresi. La democrazia è limite, è regola, è equilibrio e tutte le cose altre che , possibilmente limitano ogni forma di arbitrio…
Vabbè, ma queste cose le sappiamo tutti…
Si chiama minima decenza, bellezza.
Cara Lidia, leggi un giornale in lingua straniera magari in lingua inglese, ovviamente non quelli popolari, e troverai un po’ più di serietà e meno melodramma rispetto ai quelli italiani.