HOME | BIOGRAFIA | IMMAGINI | SEZIONI | SCRIVIMI



mancano sei giorni alla nascita del mio ventitreesimo libro

Lidia Ravera | Lavori in corso | 2 Aprile 2009 | 1,606 letture

ravera-guerra-dei-figli_2.jpgEccolo, cioè: ecco la copertina. Ma anche il libro. Ho le mie copie. Svolta 300 pagine. Ha un aspetto abbastanza sontuoso. La foto è bella, un po’ Degas, un po’ “beati anni del castigo”. Quando sarà materialmente in libreria, il 9 aprile, io sarò a Stromboli. Ma ci sarà anche lui. Lo presenterò lì, alla libreria sull’isola. A Roma lo presenterò il 21 aprile, da Enoarcano (libreria/vineria) in via delle Paste. A Bologna il 16 aprile, all’Ambasciatori (era un cinema, credo, adesso è un luogo meraviglioso, di cultura, di agio). Presentare. Che verbo assurdo. Ti presento “La guerra dei figli”. Come se fosse una persona. Segue stretta di mano. Invece si tratta di una cerimonia degli affetti: incontri la gente che ha voglia/curiosità di incontrarti e c’è il tuo libro e qualcuno lo giudica positivamente, ad alta voce, con il microfono, con una mezza bottiglia di acqua panna davanti, seduto vicino a te, dietro un tavolo. Ascolti e intanto fissi i bicchieri di carta. E poi parli tu e provi a offrire la ricostruzione di un percorso… ma nemmeno tu lo sai bene, come si è composta la storia che riempie quelle trecento pagine. Magari lo scopri lì, parlandone. E alla fine provi una specie di gratitudine. Perchè non è stata una cosa un po’ mondana e un po’ mercantile. E’ stato un parlare. Un parlare di libri.

3 commenti

Lascia un commento

RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URI