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	<title>Commenti a: mancano sei giorni alla nascita del mio ventitreesimo libro</title>
	<link>http://www.lidiaravera.it/mancano-sei-giorni-alla-nascita-del-mio-ventitreesimo-libro/</link>
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	<pubDate>Fri, 10 Sep 2010 00:19:05 +0000</pubDate>
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		<title>Di: donatella proietti</title>
		<link>http://www.lidiaravera.it/mancano-sei-giorni-alla-nascita-del-mio-ventitreesimo-libro/#comment-946</link>
		<author>donatella proietti</author>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2009 15:03:51 +0000</pubDate>
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					<description>Per favore fai girare l'appello da firmare on line per aitare l'Abruzzo con l'election day? 
http://www.PetitionOnline.com/italelec/
Grazie. Donatella Proietti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per favore fai girare l&#8217;appello da firmare on line per aitare l&#8217;Abruzzo con l&#8217;election day?<br />
<a href="http://www.PetitionOnline.com/italelec/" rel="nofollow">http://www.PetitionOnline.com/italelec/</a><br />
Grazie. Donatella Proietti</p>
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		<title>Di: Gabrio Vitali</title>
		<link>http://www.lidiaravera.it/mancano-sei-giorni-alla-nascita-del-mio-ventitreesimo-libro/#comment-969</link>
		<author>Gabrio Vitali</author>
		<pubDate>Tue, 05 May 2009 14:41:37 +0000</pubDate>
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					<description>Ho appena portato con me, qui a Bratislava, e sto per cominciare a leggere "La guerra dei figli". La lettura di tanti suoi romanzi precedenti mi rende curiosissimo di quest'ultimo nato. Non tutti i suoi libri mi hanno entusiasmato, sono sincero, anche se alcuni (per es. Il freddo dentro, Maledetta gioventù o La festa è finita e altri) per ragioni diverse mi sono piaciuti moltissimo. Ma quello che davvero in lei non delude mai è il suo modo di scrivere, il suo stile di scrittura (come dicono i critici veri) e so già, per averlo sfogliato rapidamente in aereo, che da questo punto di vista il suo Guerra dei figli mi garberà molto. Spero se ne possa poi parlare a lungo, insieme anche ai lettori presenti, quando ci incontreremo in quel di Casazza, il prossimo 23 maggio. A presto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho appena portato con me, qui a Bratislava, e sto per cominciare a leggere &#8220;La guerra dei figli&#8221;. La lettura di tanti suoi romanzi precedenti mi rende curiosissimo di quest&#8217;ultimo nato. Non tutti i suoi libri mi hanno entusiasmato, sono sincero, anche se alcuni (per es. Il freddo dentro, Maledetta gioventù o La festa è finita e altri) per ragioni diverse mi sono piaciuti moltissimo. Ma quello che davvero in lei non delude mai è il suo modo di scrivere, il suo stile di scrittura (come dicono i critici veri) e so già, per averlo sfogliato rapidamente in aereo, che da questo punto di vista il suo Guerra dei figli mi garberà molto. Spero se ne possa poi parlare a lungo, insieme anche ai lettori presenti, quando ci incontreremo in quel di Casazza, il prossimo 23 maggio. A presto.</p>
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		<title>Di: Gabrio Vitali</title>
		<link>http://www.lidiaravera.it/mancano-sei-giorni-alla-nascita-del-mio-ventitreesimo-libro/#comment-976</link>
		<author>Gabrio Vitali</author>
		<pubDate>Thu, 14 May 2009 05:15:21 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.lidiaravera.it/mancano-sei-giorni-alla-nascita-del-mio-ventitreesimo-libro/#comment-976</guid>
					<description>Cara Ravera,
sono davvero contento di aver letto il suo La guerra dei figli e la ringrazio per averlo scritto. Hanno ragione i recensori che lei cita qui sopra: anche a mio parere, è un libro di piena e definitiva maturità letteraria. In esso si compiono e si risolvono storie e personaggi che la sua scrittura aveva cominciato a inseguire e a restituire in tante sue narrazioni precedenti. Le lettere finali con cui le due sorelle si danno reciproca e piena "giustificazione", sono un piccolo capolavoro di verità storica e psicologica. La paificazione, diversa, ma parallela, con la figura della Madre rappresenta la vera conclusione della loro storia e della Storia che le ha investite. E, forse, il suo Il dio zitto, poteva stare in un finale fuori-testo di questo romanzo. Insomma, non voglio sembrarle saccente o enfatico (a Casazza, de visu, mi spiegherò meglio), ma credo che lei abbia regalato qualcosa di molto importante a tutta la nostra generazione. Almeno a quella parte che ancora si sforza di pensare perché, in Italia, si sia arrivati qui. Ne sia felice. Spero di incontrarla presto. Saluti.
Gabrio V.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Ravera,<br />
sono davvero contento di aver letto il suo La guerra dei figli e la ringrazio per averlo scritto. Hanno ragione i recensori che lei cita qui sopra: anche a mio parere, è un libro di piena e definitiva maturità letteraria. In esso si compiono e si risolvono storie e personaggi che la sua scrittura aveva cominciato a inseguire e a restituire in tante sue narrazioni precedenti. Le lettere finali con cui le due sorelle si danno reciproca e piena &#8220;giustificazione&#8221;, sono un piccolo capolavoro di verità storica e psicologica. La paificazione, diversa, ma parallela, con la figura della Madre rappresenta la vera conclusione della loro storia e della Storia che le ha investite. E, forse, il suo Il dio zitto, poteva stare in un finale fuori-testo di questo romanzo. Insomma, non voglio sembrarle saccente o enfatico (a Casazza, de visu, mi spiegherò meglio), ma credo che lei abbia regalato qualcosa di molto importante a tutta la nostra generazione. Almeno a quella parte che ancora si sforza di pensare perché, in Italia, si sia arrivati qui. Ne sia felice. Spero di incontrarla presto. Saluti.<br />
Gabrio V.</p>
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