Medicina rigenerativa

Al di là di problematiche legate all’eticità o meno di alcuni trattamenti medici, la medicina rigenerativa ha oggi compiuto passi da gigante nell’assicurare all’uomo una vita migliore, più lunga e in salute. Le ultime notizie arrivano dall’Università della California di Davis, dove i ricercatori hanno condotto degli esperimenti per rimediare alle conseguenze degli ictus.

I test sono stati condotti sui topi: è stato effettuato un trapianto di astrociti, ovvero le cellule cerebrali che trasportano nutrienti e separano i vasi sanguigni dal cervello. Gli astrociti impiegati sono frutto a loro volta della trasformazione di cellule staminali, tramite l’inserimento nelle staminali del fattore di trascrizione Olig2. Questo tipo di cellula si è dimostrata molto resistente allo stress ossidativo, rispetto ad altre. Sono inoltre in grado di accelerare lo sviluppo delle sinapsi nei neuroni.

Il responsabile del progetto di ricerca ha inoltre tenuto a precisare che se si riuscisse a creare una coltura di astrociti di assoluta purezza, una volta dimostrati scientificamente i benefici, si potrebbe utilizzare questo tipo di cellule per ripristinare le funzioni del cervello compromesse da disturbi quali l’epilessia, l’Alzheimer, la paralisi cerebrale e vari disturbi a carico del cervello.

Intanto arriva dall’Australia la notizia che il premier Rudd finanzierà con i soldi pubblici la medicina rigenerativa: 250 milioni di dollari australiani a supporto della nuova frontiera della ricerca sulle cellule umane. E gli sforzi del governo, supportato anche da finanziamenti privati, non si sono fatti attendere: un gruppo di scienziati infatti starebbe mettendo a punto una nuova tecnica per far rigenerare i reni.

Assolutamente convinto della sua scelta il premier che ha ricordato come nel Ventesimo secolo sono stati i progressi nella immunizzazione a fungere da traino per il miglioramento del benessere umano e che nel Ventunesimo sará la medicina biologica, rigenerativa e genomica la nuova frontiera.

Autore dell'articolo: admin

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *