HOME | BIOGRAFIA | IMMAGINI | SEZIONI | SCRIVIMI



Meno male che Dio non esiste

Lidia Ravera | Lavori in corso | 8 Febbraio 2009 | 1,517 letture

L’uso politico del dolore, sarebbe già grave. Questo teatrino a cui stiamo assistendo è più grave, perchè la parola “politica” non si addice al voltafaccia di berlusconi, alla sua decisione di usare il “caso Englaro” per corrompere la Costituzione e beffarsi della volontà del Presidente di questa nostra acciaccata Repubblica pur di compiacere il braccio integralista dei cattolici che, a loro volta, usano la vita e la morte secondo violente logiche di auto affermazione. Sono prove di forza, quelle dei Partiti Vaticani, sono esercizi di muscolatura.
Crudeli. Meno male che Dio non esiste, e speriamo che non esista davvero, soffrirebbe come un uomo se vedesse questo impietoso accanimento contro un povero corpo mortale, queste scomposte grida, questa aggressione in suo nome.

E’ tutto talmente triste, talmente scoraggiante, che è difficile reagire. Ieri sono stata davanti a Palazzo Chigi, pioveva, un centinaio di facce smarrite, cartelli bagnati, malinconie. E’ difficile continuare a combattere. Okay, l’ennesima firma. Rispondi all’intervista della giornalista di Repubblica che raccoglie opinioni. Il 72% degli italiani vorrebbe che la povera Eluana Englaro venisse lasciata in pace, che le si permettesse di interrompere un inutile martirio. Il 72% degli italiani sa bene che non c’è vita in lei, che la vita è nelle macchine. Ma il suo corpo morto è diventato politicamente importante e allora vai col circo mediatico, con la banda, con la mitraglietta di stronzate…E allora..,allora niente…volevo soltanto condividere un momento di sconforto. Certe volte vorrei essere làppone.

7 commenti

Lascia un commento

RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URI