Natale nero
Natale incombe su di noi. Come certi riti sopravvive alla sua funzione. Non è più celebrazione religiosa, ma conserva, ostinatamente, un’ illusione di presepe, una nostalgia di altruismo, l’abitudine coatta di scambiarsi doni. Lo strato di zucchero, negli ultimi anni, si è drasticamente assotigliato. Hanno occhi duri perfino i bambini che recitano l’infanzia nella pubblicità dei panettoni. Alla sommità della piramide sociale, volano regali ringhiosi, metaforine offensive, che inteneriscono per banalità . A te il Valium, vecchio isterico. E tu beccati il prosecco, brutto sbronzone. Più sotto, dalle parti delle classi medie, si agita un paese diviso. Da una parte i sostenitori di Berlusconi, decisi a credere ad ogni sua sceneggiata, dal martirio dell’innocente ingiustamente odiato al conclamato diritto di sottrarsi al giudizio degli uomini ( con Dio sono colleghi). Dall’altra parte i sostenitori della Carta Costituzionale, delle regole che, sole, garantiscono la qualità della vita di tutti. Sono due drappelli quasi ugualmente nutriti. Idealmente si fronteggiano , preda di sentimenti faticosi e poco produttivi come il disprezzo reciproco. Praticamente si evitano, cercano di non frequentarsi. Da una parte si regalano l’un l’altro i libri di Bruno Vespa, dall’altra quelli di Marco Travaglio. Più sotto ancora, verso la base della piramide, fra quelli che passeranno le feste non in vacanza ma in cassa integrazione, fra i precari che non avranno un nuovo contratto nell’anno nuovo, né il vecchio rinnovato, e da precari diventeranno disoccupati, senza ammortizzatori sociali a parare il colpo, come sarà il Santo Natale? Una vigilia d’ansia. Il consumismo, un ricordo lontano. Che cosa si scambieranno sotto l’albero: rassegnazione o proponimenti di battaglia? Della loro sorte, alla sommità della piramide, se ne fregano Eppure si dice sia loro, il regno dei Cieli.



Immagino che invece a lei interessi moltissimo la sorte dei precari, dei cassaintegrati, degli sfruttati, dei bambini maltrattati, degli zingari, degli stranieri che ogni giorno, insieme a un numero crescente di italiani, affollano le mense Caritas!
Come no, non ci dorme la notte!
Peccato invece che i pochi che hanno veramente a cuore la sorte degli ultimi e dei più deboli (e io NON sto tra questi), agiscano nell’anonimato, faticando e smerdando tra povertà e malattia e NON cercando visibilità alcuna e non scrivendo (perchè magari poco colti) su l’Unità (che è il conformismo di sinistra fatto quotidiano) o su riviste patinate.!
Ma dall’alto di quale pulpito lei pensa di poter impartire lezioni?
Belin che tristezza nel leggere il commento di questa Miss Caritas, non ha altro da fare che impartire lezioni di balle spaziali, le sta insegnando etica e morale, secondo me questa è una aspirante velina o è parente di una velina.
Che divario (incolmabile?) tra un commento scritto con amore ed uno scritto con odio!
Dalla base della piramide ti dico,cara Lidia,che conservo una particella di cauto ottimismo.
La difendo con le unghie e con i denti.La difendo anche da quel vertice,vergognosamente lontano da me.Nella vigilia d’ansia resta immutata una gran voglia di vivere.Buon Natale.
Buon natale, Lidia cara.
Tanta voglia di bene in assenza di bontà ……
“là dove c’è violenza,”spiegava ikonnikov a Mostovskoj “regna il dolore e scorre il sangue. Le ho viste, io , le sofferenze immani dei contadini , e la collettivizzazione era a fin di bene.
Non ci credo , io, nel bene, Io credo nella bontà ”.
“Dunque, a sentire lei , dovremmo inorridire anche quando, a fin di bene ,qualcuno impiccherà Hitler e Himmler . Inorridisca lei, mi faccia il favore”gli ribattè Michail Sidorovic.
“Se lo chiede a Hitler” disse Ikonnikov “le dirà che anche questo lager è a fin di bene”.
Tratto da “Vita e Destino ” di Vasilj Grossman.
Giusta considerazione. Un abbraccio e se possibile auguri di un veloce cambiamento di valori e di posizione.
I Berlusconiani…se li conosci li eviti…???…impossibile, visto che sotto Natale hanno cominciato ad imperversare le feste e le cene dei candidati PDL alle regionali con Mrs. Polverini tronista. Dov’è l’opposizione? Dov’è il PD? Non organizza nulla la sinistra oltre alla tradizionale Festa dell’Unità che non definirei proprio gratis? Guardate che quelle sale in cui vengono convocati i PDLlini sono stracolme di gente e vi garantisco che sono occasioni così propagandate che ci finiscono anche i fans di Travaglio.. Non foss’altro perchè solo quegli inviti arrivano, non foss’altro che per uscire di casa e ritrovarsi tra amici senza intaccare il magro portafoglio di famiglia, scroccare una cena e controllare il termometro della situazione. Può essere molto pericoloso….
ACHTUNG!!! e lo urlo con il cuore, con l’anima e con tutti i sentimenti.
Auguri a Tutti,
augurio finale ineterrotto da un black out:
Auguri a Tutti, dicevo, soprattutto alle vittime di una politica scellerata che li frega con il sorriso e le ciance di tanti quaquaraquà .
Guardi, sig. o sig.ra HARDTIME, io ho solo espresso la mia opinione nei confronti di questo articolo in particolare e premettendo che, sì, la Ravera proprio non mi piace, non mi convince, non mi è mai risultata credibile.
E’ lecito pensarla così?
O anche in questo blog l’omologazione è d’obligo ed è bandita ogni forma di critica o di dissenso?
Poi senta: io ho 52 anni, mi chiamo come mi firmo (..) e considero abbastanza offensive le illazioni da lei fatte a proposito di veline.
Comunque se, come sembra, ANCHE questo blog è una specie di SETTA, auguri e buon divertimento !
Un attimo….a ciascuno il suo!
Credo che ognuno di noi svolga funzioni diverse e non per questo meno utili e dignitose all’interno della società umana. Nello specifico, c’è chi si dedica ad opere di volontariato sul campo e chi si dedica all’analisi ed all’ informazione degli eventi ed entrambe le funzioni hanno pari dignità e sono importanti per la sopravvivenza di una società umana e civile all’insegna della democrazia. Quindi dovrebbero unire le forze cercando ciò che le accomuna e non motivi inconsistenti di rivalità del tutto fuori luogo e controproducenti per le finalità costruttive che si vogliono e si devono perseguire. Semprechè si tratti di funzioni sociali e non di pregiudizi di natura politica o di volersi ergere a tutti i costi a martiri di qualche situazione.
Scusate, ma che c’entrano le veline e le sette? Credo che le offese gratuite non producano nulla, lascino il tempo che trovano, siano del tutto inconsistenti. Le critiche e le accuse devono essere fondate su fatti, non su pregiudizi, e mi pare che di fatti inconfutabili ci abbia parlato Lidia nel suo post. E che questo Natale di rosa abbia avuto ben poco credo sia condivisibile. A meno che, per colorarlo di rosa, ci bastino un piatto di cappelletti in brodo e un regalo librario o cosmetico.
Non è mia intenzione fare il solone. Semplicemente questo ho pensato leggendo ed ho ritenuto di esprimerlo.
cara lidia,
leggo sempre con piacere i suoi interventi-come i suoi libri,d’altronde.Condivido pienamente quanto dice.Mi ha divertita soprattutto la descrizione dello scambio di doni tra i due schieramenti:libri di bruno vespa contro libri di marco travaglio. Io devo essere controcorrente allora, visto che regalo i suoi!
buone feste!
ilaria