Natale?
C’è un sottile masochismo nell’obbligo natalizio. pasqua con chi vuoi, natale no, quello è con i tuoi. Ti piaccia o no. E poi i regali: sii generoso. Per forza. In quei giorni lì. Ti dicono: un pensierino. Invece vale quanto costa. E costa. Vedi gente per bene dare i numeri davanti alle vetrine dei negozi dell’inutile. Devono omaggiare trentadue persone. Colleghi, parenti, parenti di parenti, amici, conoscenti. E allora, poveracci, devono acquistare presine, borsine di plastica, scatoline di pillole, guanti, candeline, tovagliette, scopine. E anche così è un bagno di sangue: perche 6 euro per 32 è comunque una bella cifretta. E hanno elenchi, da cui defalcano i nomi dei già omaggiati. A zia Carmela le ho fatto il bicchierino,a cicci a paolo a sandro a ugo alla lella ho fatto il taccuino…Faccio ancora zia Tizio, e Sempronia e poi mi sono levato il pensiero. Gioia? I bambini, forse.
A me capita di avere una certa simpatia per la mia famiglia, il poco che ne resta. Un padre fuori di testa ma dolce e malato d’una follia spiritosa ( si invecchia secondo natura e personalità: lui era molto ironico e buffo, quando era ancora non-vecchio), la sua badante che è intelligente e davvero buona, un figlio e una figlia che frequento con piacere anche quando non si celebrano feste comandate , l’uomo della figlia e la donna del figlio ( non ho simpatia per il termine “fidanzati”), colti, divertenti e gradevoli ( lei è veramente bella, tra l’altro), tipi che inviterei a cena volentieri anche se non fossero , come si suol dire, entrati a far parte del clan degli affetti. La mia famiglia residua è tutta qui. Mia sorella è morta, mia madre è morta. Altri parenti non li ho mai frequentati, calcolati…già mio padre e mia madre erano così, mononucleari:”Limitiamo il mondo a noi 4 “, diceva mio padre.
Lui tendeva a tagliar fuori anche i “fidanzati” delle figlie…Natale era una Festa attesa ed enfatizzata. Un orgia di cibo e di pacchetti…forse per questo non riesco ancora a liberarmene. Eppure…
Comunque, niente tombola. Il minimo.
Quel poco poco di rito , quel galà dei sentimenti che, in fondo, ci vuole.



carissima lidia,
condivido la visione amara della festa del consumismo.
Però bisogna, bisogna avere speranza e come l’imano nel capolavoro di Andric non fermarsi al disastro che l’immagine del ponte abbattuto trasmette ma dire”….”tutto può essere.Ma una cosa non può accadere che scompaiano del tutto e per sempre gli uomini grandi , saggi e generosi che per amore di Dio innalzeranno durevoli edifici………….
Tanti auguri Lidia , a te e tutti quelli che per te fanno il tifo.
Buon Natale ! gigi
Cara Lidia,è la sera di Natale,il sapore della giornata lo sento tenero e pieno di ricordi,con le emozioni,anche malinconiche,di quando ero bambino.
Ho comperato pochissimi regali,ho giocato anche a tombola ,con parenti e figli,non mi sono sentito un extraterrestre,forse ho seguto un rito,come dici tu,ma sempre diverso e non “rituale”.
Credo che il Natale possa partire da un piccolo cambiamento nel nostro cuore,da un accoglienza diversa di chi ci appare diverso e anche un po’ folle(come i nostri vecchietti),da una minore frenesia nella nostra quotidianità e da un ascolto migliore di noi stessi.
Ti auguro tanta serenità per queste feste.
Mario
Colgo ( vabbè… per quello che valgono le cose colte al volo da un passante, cagnolini in estro compresi…) uno scrupolo da “suocera disponibile” nel complimento fatto alla fidanzata del figlio ( mentre si tace del fidanzato della figlia… eh beh) .
Comunque è vero, è una festa/test sullo stato/inverno del nostro scontento.
Un’orgia di doni obbligatori (sic!) e di cibo…
Alla fine restano grandi bruciori di stomaco ( per questi e per quello)
Non ci resta che il maalox.
auguri
capisco che questo non sia un forum , ma il nick name oximor mi suggerisce ,o meglio ,mi invita ,sentendo la mia giacca stiracchiata,ad affermare che la presenza della bellezza si afferma sia quando viene colta per quello che è , sia quando viene rifiutata sfregiandola.
Cara Lidia,
ti invidio sai, invidio la simpatia che hai per la tua famiglia..io mi sono allontanata da tanti anni (l’università,il lavoro..) sfuggendo così ai 1000 problemi che caratterizzano la mia famiglia..e ogni anno a Natale sento l’obbligo di tornare..ma..ogni volta è peggio per me,ogni volta penso “mai più”, e ogni volta però vengo risucchiata da quel “sottile masochismo dell’obbligo natalizio” e ci torno…ma..che tristezza..!!
Ho sempre pensato al Natale e alle festività in genere con la pascaliana “duttilità di pensiero che si adatta nello stesso tempo alle diverse parti amabili di ciò che ama” che “va fino al cuore”. Dove il “coeur” ha già trovato il suo spazio ridimensionando la “raison”.
Con questo spirito faccio gli auguri a tutti , credenti e non credenti, con le parole di R. M. Rilke alla madre per il Natale :
“Assapora con cuore aperto, la grande solennità e lascia che le sue mani soavi ti sollevino il cuore da ogni cura. Chi ha fiducia è forte e quest’ora silente di Natale è una di quelle che possono dare forza, perché è carica di prodigio e carica di mistero.E si deve essere soltanto abbastanza silenziosi e soli e pazienti per accogliere in sé la grazia di una tale ora, che in molti non penetra perché in loro c’è tanto rumore e niente ordine”
Buone feste
mauro orlando
È Natale
Il magna magna
è come la mafia
non esiste!
Buon Natale
agli incapienti.
È Natale
anche nell’orrore
e nelle brutture
il miracolo della vita
è un dono
un lusso
sta scritto nella
malinconia dei benestanti.
È Natale
un filo rosso di baci
nel palinsesto della vita
molto bello anche
il Natale dei belli
ricco
va in giro
dentro intelligenti costose
mutande
qualche volta
la Patria
lampo giallo bianco
le lascia nella borsetta
sono piccole
educate profumate.
Le guance dell’umanità
sono fresche e sode
buon Natale a tutti.