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	<title>Commenti a: Nolita</title>
	<link>http://www.lidiaravera.it/nolita/</link>
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	<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 10:35:00 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Mario</title>
		<link>http://www.lidiaravera.it/nolita/#comment-98</link>
		<author>Mario</author>
		<pubDate>Sun, 30 Sep 2007 08:00:26 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.lidiaravera.it/nolita/#comment-98</guid>
					<description>E' vero,è una bellezza orribile,come dici giustamente Lidia;e fa pensare a come ogni grave malattia umana può ridurci a marionette senza fili,con un "guscio" esterno deformato e raccapricciante,con mani e piedi spropositati come dimensioni ma a volte inutili nelle loro funzioni e nei loro scopi,con un cuore anatomicamente integro ma reso impermeabile dalle esperienze di sofferenza e di esclusione,con delle piaghe da decubito causate più dall'immobilità dei sentimenti che dalla immobilizzazione a letto.
Rimane,penetrante e intenso,lo sguardo della ragazza malata, da cui traspare la sua interiorità intatta e l'indomita speranza di ritrovarsi e riappacificarsi con il proprio corpo,nemico immaginario di una guerra senza un perchè.
Ma riuscirò a fare le stesse riflessioni difronte ad un corpo "vero" di un barbone raggomitolato su qualche marciapiede o davanti a una persona rom in carne ed ossa che mi importuna la coscienza?
Mario</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; vero,è una bellezza orribile,come dici giustamente Lidia;e fa pensare a come ogni grave malattia umana può ridurci a marionette senza fili,con un &#8220;guscio&#8221; esterno deformato e raccapricciante,con mani e piedi spropositati come dimensioni ma a volte inutili nelle loro funzioni e nei loro scopi,con un cuore anatomicamente integro ma reso impermeabile dalle esperienze di sofferenza e di esclusione,con delle piaghe da decubito causate più dall&#8217;immobilità dei sentimenti che dalla immobilizzazione a letto.<br />
Rimane,penetrante e intenso,lo sguardo della ragazza malata, da cui traspare la sua interiorità intatta e l&#8217;indomita speranza di ritrovarsi e riappacificarsi con il proprio corpo,nemico immaginario di una guerra senza un perchè.<br />
Ma riuscirò a fare le stesse riflessioni difronte ad un corpo &#8220;vero&#8221; di un barbone raggomitolato su qualche marciapiede o davanti a una persona rom in carne ed ossa che mi importuna la coscienza?<br />
Mario</p>
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		<title>Di: Benedetto Romeo</title>
		<link>http://www.lidiaravera.it/nolita/#comment-102</link>
		<author>Benedetto Romeo</author>
		<pubDate>Thu, 04 Oct 2007 00:01:22 +0000</pubDate>
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					<description>E' fantastico guardare con te la stessa imagine e trovare nelle tue sensazioni le mie.
E la sintesi, quella poi! "è la bellezza orribile, un ossimoro".
Il tuo commento e l'uso sempre sorprendente dell'obbiettivo di Oliviero Toscani riescono ad esprimere sensazioni e messaggi meglio di mille parole.
Benedetto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; fantastico guardare con te la stessa imagine e trovare nelle tue sensazioni le mie.<br />
E la sintesi, quella poi! &#8220;è la bellezza orribile, un ossimoro&#8221;.<br />
Il tuo commento e l&#8217;uso sempre sorprendente dell&#8217;obbiettivo di Oliviero Toscani riescono ad esprimere sensazioni e messaggi meglio di mille parole.<br />
Benedetto</p>
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