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	<title>Commenti a: panchine/l&#8217;intelligenza degli altri</title>
	<link>http://www.lidiaravera.it/panchinelintelligenza-degli-altri/</link>
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	<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 23:15:31 +0000</pubDate>
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		<title>Di: oximor</title>
		<link>http://www.lidiaravera.it/panchinelintelligenza-degli-altri/#comment-506</link>
		<author>oximor</author>
		<pubDate>Sat, 14 Jun 2008 23:23:43 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.lidiaravera.it/panchinelintelligenza-degli-altri/#comment-506</guid>
					<description>Stamane leggendo il tuo articolo su l'Unità riguardante quella immensa e criminale porcheria del "santa rita" (rigorosamente in minuscolo, ché il contrario suonerebbe di blasfemia pure a chi, come me, non riconosce santi, né qui , né in altri improbabili  aldilà ; di più, copioincollo da google : Casa di Cura Santa Rita - Ospedale polispecialistico con "sistema di qualità certificato". - le virgolette sono mie...- ) , leggendo il tuo articolo, dicevo, ne ho tratto proprio il piccolo conforto della condivisa indignazione, una boccata d'aria pura in tempi mefitici e crudeli. L'intelligenza degli altri non consiste forse nel ritrovarsi in parole e gesti che ci stavano dentro e che per limiti nostri o mancate occasioni o circostanze altre ed altre distrazioni ,  non sapemmo dire e che quasi per caso raccogliamo a farne nostro piccolo bagaglio?  Quanto - mai come ora - se ne sente quasi un fisico bisogno dell'intelligenza degli altri ! In questo momento dove sembra prevalere ( dove prevale) l'arroganza dell'Unico Pensiero. Dove i freni inibitori sono tanto lassi che anche il più cretino si sente in dovere di spararla grossa per stare al passo dei potenti che ormai non conoscono vergogna... 
E mi sono detto leggendoti: ma sta a vedere che dirsi di sinistra, non traguardare il mondo secondo i canoni divenuti imperanti, darsi motivazioni che non siano strettamente connesse ad un interesse pronto cassa, seguire ostinatamente una propria etica legata a dei valori che non facciano direttamente riferimento ad un dio ( denaro, mercato, produttività, identità, Dio ...) vedere negli occhi dell'altro il proprio antico smarrimento, leggere la "Nuova Realtà"  con il vecchio sillabario intriso di vetusta umanità , tutte queste cose  ancora un loro  senso ce l'hanno. Magari correndo il rischio di sentirsi dei retrò nostalgici e perdenti e fuori  contesto. Magari  (pioggia permettendo, piove governo ladro! )  sedendosi a fumare, su una panchina a leggere il giornale o un libro o a guardare la gente che passa, a leggere l'intelligenza degli altri, e la stupidità anche e anche - perché no?- la propria.
Leggerò il libro di Sebaste. Spero mi dia un po' di gioia  (parola complicata dall'uso che recentemente ne ha fatto il papa... )  . Ne avrei giusto bisogno( di gioia, non del papa)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Stamane leggendo il tuo articolo su l&#8217;Unità riguardante quella immensa e criminale porcheria del &#8220;santa rita&#8221; (rigorosamente in minuscolo, ché il contrario suonerebbe di blasfemia pure a chi, come me, non riconosce santi, né qui , né in altri improbabili  aldilà ; di più, copioincollo da google : Casa di Cura Santa Rita - Ospedale polispecialistico con &#8220;sistema di qualità certificato&#8221;. - le virgolette sono mie&#8230;- ) , leggendo il tuo articolo, dicevo, ne ho tratto proprio il piccolo conforto della condivisa indignazione, una boccata d&#8217;aria pura in tempi mefitici e crudeli. L&#8217;intelligenza degli altri non consiste forse nel ritrovarsi in parole e gesti che ci stavano dentro e che per limiti nostri o mancate occasioni o circostanze altre ed altre distrazioni ,  non sapemmo dire e che quasi per caso raccogliamo a farne nostro piccolo bagaglio?  Quanto - mai come ora - se ne sente quasi un fisico bisogno dell&#8217;intelligenza degli altri ! In questo momento dove sembra prevalere ( dove prevale) l&#8217;arroganza dell&#8217;Unico Pensiero. Dove i freni inibitori sono tanto lassi che anche il più cretino si sente in dovere di spararla grossa per stare al passo dei potenti che ormai non conoscono vergogna&#8230;<br />
E mi sono detto leggendoti: ma sta a vedere che dirsi di sinistra, non traguardare il mondo secondo i canoni divenuti imperanti, darsi motivazioni che non siano strettamente connesse ad un interesse pronto cassa, seguire ostinatamente una propria etica legata a dei valori che non facciano direttamente riferimento ad un dio ( denaro, mercato, produttività, identità, Dio &#8230;) vedere negli occhi dell&#8217;altro il proprio antico smarrimento, leggere la &#8220;Nuova Realtà&#8221;  con il vecchio sillabario intriso di vetusta umanità , tutte queste cose  ancora un loro  senso ce l&#8217;hanno. Magari correndo il rischio di sentirsi dei retrò nostalgici e perdenti e fuori  contesto. Magari  (pioggia permettendo, piove governo ladro! )  sedendosi a fumare, su una panchina a leggere il giornale o un libro o a guardare la gente che passa, a leggere l&#8217;intelligenza degli altri, e la stupidità anche e anche - perché no?- la propria.<br />
Leggerò il libro di Sebaste. Spero mi dia un po&#8217; di gioia  (parola complicata dall&#8217;uso che recentemente ne ha fatto il papa&#8230; )  . Ne avrei giusto bisogno( di gioia, non del papa)</p>
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		<title>Di: beppe s.</title>
		<link>http://www.lidiaravera.it/panchinelintelligenza-degli-altri/#comment-507</link>
		<author>beppe s.</author>
		<pubDate>Sun, 15 Jun 2008 08:20:18 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.lidiaravera.it/panchinelintelligenza-degli-altri/#comment-507</guid>
					<description>cara lidia, grazie delle tue parole sulle mie panchine. e di quelle private (che non erano private proprio di niente, ma piene di condivisione). prima o poi dobbamo linkarci ufficialmente, con tanto di bottiglie di champagne. grazie anche oer la tua serata a roma sulla terrazza, spero di festeggiarti anche a villa giulia (per chi non lo sa, dove si vota il vincitore dello strega). ciao cara strega, un abbraccio, beppe</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>cara lidia, grazie delle tue parole sulle mie panchine. e di quelle private (che non erano private proprio di niente, ma piene di condivisione). prima o poi dobbamo linkarci ufficialmente, con tanto di bottiglie di champagne. grazie anche oer la tua serata a roma sulla terrazza, spero di festeggiarti anche a villa giulia (per chi non lo sa, dove si vota il vincitore dello strega). ciao cara strega, un abbraccio, beppe</p>
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		<title>Di: Massimo Corbucci</title>
		<link>http://www.lidiaravera.it/panchinelintelligenza-degli-altri/#comment-1209</link>
		<author>Massimo Corbucci</author>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 19:11:08 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.lidiaravera.it/panchinelintelligenza-degli-altri/#comment-1209</guid>
					<description>Cara Lidia
Leggo le tue pennellate sulla intelligenza degli altri e immaginandoti sull ‘isola a scrivere , operaia e imprenditrice di te stessa, mi sorgono delle riflessioni:  pensieri  che in gran quantità arrivano al collo di una  bottiglia .  Spintonandosi a vicenda, ne escono scomposti ed arruffati.

“ l’intelligenza ,la moralità, la solitudine : le tre sgrazie”.

L’intelligenza …non quella  quotidiana che serve a sopravvivere… l’altra, la dote necessaria per una intima comprensione delle cose.

Mi sono sempre immaginato che  la questione,  la cosa da comprendere, sia  come una sfera ricoperta da migliaia di piccoli specchietti sfaccettati , di misura diversa: ognuno di essi riflette una realtà leggermente differente .

E’ del genio individuare quella sfaccettatutra  che ,se pur riflette un’ottima visione, è inedita perchè sfuggita all’altrui attenzione.
 In essa l’intelligenza , in maniera temeraria, per gusto della scoperta, si immerge e così facendo rimane indietro dal flusso degli umani.
Raramente, richiamando l’attenzione sulla bella scoperta, riesce a far invertire agli altri il senso di marcia  e trovarsi così all’avanguardia . Nella maggior parte dei casi si ritrova  in uno sperduto paesaggio inesplorato.

La moralità ….non c’è disgrazia peggiore di aver frainteso da piccolo: aver interpretato i valori 
come …un valore. Ancor più grave  non aver sfruttato nell’ adolescenza, l’occasione della ricerca dell’ integrazione con i coetanei per effettuare una opportuna  opera di  aggiustamento e compromissione.

Se infine da adulto ti ritrovi un po’ di coraggio e trovi fattibile vivere secondo dei principi ….allora 
sei fatto! Te la sei cercata ed è giusto che paghi il giusto prezzo perché sei un asociale, spocchioso, un nemico della collettività. 
Tu pensi di essere uno”morale”…non sarà un gran chè , ma se non fai bene, non fai neanche male ; soprattutto non puoi fare altrimenti.
 E invece  no : sei un “moralista”, la categoria “morale” è stata cancellata dal vocabolario; si passa direttamente a “moralista”.  Ad onor del vero …ci può essere qualcosa di più sgradevole!

Non sono certo io  né un genio né un santo; tant’è che qualche amico ce l’ho ,una compagna e due figlie.
Ma qualche peccatuccio non mi manca. E’ per questo che  ora  vado a  rintanarmi  nella mia casa nel bosco , vergognoso, ad apprezzare cose che sarebbe molto più sano socialmente  condividere alla televisione in qualche programma di viaggi e natura.

Un saluto affettuoso 
Massimo Corbucci</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Lidia<br />
Leggo le tue pennellate sulla intelligenza degli altri e immaginandoti sull ‘isola a scrivere , operaia e imprenditrice di te stessa, mi sorgono delle riflessioni:  pensieri  che in gran quantità arrivano al collo di una  bottiglia .  Spintonandosi a vicenda, ne escono scomposti ed arruffati.</p>
<p>“ l’intelligenza ,la moralità, la solitudine : le tre sgrazie”.</p>
<p>L’intelligenza …non quella  quotidiana che serve a sopravvivere… l’altra, la dote necessaria per una intima comprensione delle cose.</p>
<p>Mi sono sempre immaginato che  la questione,  la cosa da comprendere, sia  come una sfera ricoperta da migliaia di piccoli specchietti sfaccettati , di misura diversa: ognuno di essi riflette una realtà leggermente differente .</p>
<p>E’ del genio individuare quella sfaccettatutra  che ,se pur riflette un’ottima visione, è inedita perchè sfuggita all’altrui attenzione.<br />
 In essa l’intelligenza , in maniera temeraria, per gusto della scoperta, si immerge e così facendo rimane indietro dal flusso degli umani.<br />
Raramente, richiamando l’attenzione sulla bella scoperta, riesce a far invertire agli altri il senso di marcia  e trovarsi così all’avanguardia . Nella maggior parte dei casi si ritrova  in uno sperduto paesaggio inesplorato.</p>
<p>La moralità ….non c’è disgrazia peggiore di aver frainteso da piccolo: aver interpretato i valori<br />
come …un valore. Ancor più grave  non aver sfruttato nell’ adolescenza, l’occasione della ricerca dell’ integrazione con i coetanei per effettuare una opportuna  opera di  aggiustamento e compromissione.</p>
<p>Se infine da adulto ti ritrovi un po’ di coraggio e trovi fattibile vivere secondo dei principi ….allora<br />
sei fatto! Te la sei cercata ed è giusto che paghi il giusto prezzo perché sei un asociale, spocchioso, un nemico della collettività.<br />
Tu pensi di essere uno”morale”…non sarà un gran chè , ma se non fai bene, non fai neanche male ; soprattutto non puoi fare altrimenti.<br />
 E invece  no : sei un “moralista”, la categoria “morale” è stata cancellata dal vocabolario; si passa direttamente a “moralista”.  Ad onor del vero …ci può essere qualcosa di più sgradevole!</p>
<p>Non sono certo io  né un genio né un santo; tant’è che qualche amico ce l’ho ,una compagna e due figlie.<br />
Ma qualche peccatuccio non mi manca. E’ per questo che  ora  vado a  rintanarmi  nella mia casa nel bosco , vergognoso, ad apprezzare cose che sarebbe molto più sano socialmente  condividere alla televisione in qualche programma di viaggi e natura.</p>
<p>Un saluto affettuoso<br />
Massimo Corbucci</p>
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