per chi si ostina a non leggere l’Unità
D’accordo, avete vinto, voi che non volete comprare l’Unità nemmeno mercoledì, venerdì e domenica. Anche se è l’unico quotidiano diretto da una donna, anche se osa opporsi, quanto La Repubblica…avete vinto, vi metto qua sul sito qualche puntata di “Par Condicio”…Volete La RUSSA? Eccovelo:
“Difficile applicare, anche per gioco, la “par condicio” all’onorevole Ignazio Benito Maria La Russa: se fosse una donna, ne morirebbe. Tutto in lui urla una virilità fiammeggiante, tricolore, barbarica: il viso lungo, da idolo ligneo. L’occhio di ghiaccio. L’elaborato percorso d’una barba feticcio, scolpita a pizzetto per necessità d’aggressione ( che ne sarebbe, rasandola, del suo charme demoniaco ?).La voce tombale, lavorata, con sprezzo del pericolo, da una severa dieta di Mezzi Toscani. Il sorriso mobile, irriducibile ai canoni della consueta comunicazione sentimentale, sempre in bilico fra un’ allegria antagonista e lo spasmo involontario di una disapprovazione universale. Perfino i figli, arruolati al battesimo coi nomi di Geronimo, Cochis e Apache, li ha voluto maschi. L’unica mollezza che si è concesso, e gli vogliamo bene per questo, è quel rifiuto della “T”, la dolcezza estenuata del suo rapporto con le dentali.”




Lidia,

io compatibilmente con la ricerca di un lavoro compro tutto, non ho tempo nè soldi ma cerco di rimanere nella rete ( suona un pò claustrofobico! ;), La Rep., Unità, Carta, Internazionale…ma la nostra manifestazione che fine ha fatto?????
Ju
Carissima Lidia
Credo personalmente che oggi L’UNITA’ e un grande Giornale,democratico ed obiettivo.
Senz altro e il miglior GIORNALE che oggi ha questo paese. Inoltre mi piace molto il suo
DIRETTORE CONCHITA DE GREGORIO.
Tuttavia sono convinto che il DIRETTORE CONCHITA DE GREGORIO sta facendo un ottimo GIORNALE, quando ho tempo vado spesso sul GIORNALE ONLINE dell UNITA’.
best wishes and kind regards
ottaviousa
… off topic! lo so che non c’entra nulla, ma l’ho appena vista in tv a proposito della pillola abortiva e volevo ringraziarla qui per le cose che ha detto, grazie per riuscire a leggere sempre nell’animo femminile e per farsi voce del nostro sentire, mi sento rappresentata.
Per quanto riguarda quello di cui sopra … Lidia, graffia un pò di più! Senza cattiveria gratuita, per carità, che noi siamo sempre migliori di loro, certo! Di fioretto, non di spada, ma che sia fioretto e non una piuma, più ironia, più sberleffo, come se fossimo veramente fra donne, magari al ristorante, a fare simpaticamente commenti sul guardone maniglione del tavolo a sinistra o sul fighetto patinato di quello a destra ( senza riferimenti politici, è ovvio! ). Bisogna tornare a ridere in questo paese, con distacco, eleganza, senza mai prendersi troppo sul serio … tanto, si parla dell’apparire, non di contenuti, i commenti a questi li lasciamo fare ai maschi, loro si che son bravi e sanno parlare e pensare!!!
Un saluto
Cara Lidia,
ho letto l’altro ieri questo tuo post e d’istinto mi ha dato fastidio. Ed ora ho focalizzato il motivo.
Mi da molto fastidio essere richiamata ad ordini di questo tipo. Io mi sono iscritta al tuo blog perchè mi piace quello che scrivi, come lo scrivi, condivido le tue idee, mi ci ritrovo insomma e considero tutto questo un arricchimento della mia persona, della mia vita.
Sorovolando sul fatto che oggi è possibile leggere tutto on line, dove la differita comporta tempi molto ristretti, anche comprare un giornale significa mettere mano al portafoglio: una spesa minimale dirai, ed è vero, ma riesce ad incidere su uno stipendio da statale divorato dalle tasse.
Già, qua nessuno sponsorizza nè me nè altri come me: nè politici, nè giornalisti, nè l’intellighentia mazionale e internazionale. Perchè io, chiamata solo a pagare tra poco anche l’acqua che bevo e temo presto anche l’aria che respiro senza il benchè minimo riscontro, dovrei sentirmi in colpa perchè non sponsorizzo economicamente un giornale? Non amo certi dictat, per quanta stima e simpatia e approvazione suscitiate in me si tu che Concita De Gregorio, due donne dalle quali vorrei continuare a sentire me, donna, ahimè anonima e sfigata dipendente brunettiana, egregiamente rappresentata.
Questo in totale sincerità, come credo noi donne del tipo che sai amiamo fare.
A proposito di Concita De Gregorio, converrebbe anche sentire le opinioni dei diversi giornalisti cacciati da l’Unità dalla De Gregorio stessa, per la solita esigenza di normalizzazione: Oliviero Beha, Fulvio Abbate e Sandra Amurri e senza che nessuno della redazione, a quanto riferiscono gli interessati, abbia fiatato o espresso loro, anche privatamente, un po’ di solidarietà ..