Più mucche meno mimose
“Le donne sono forti nelle avversità, ma sanno vivere anche in tempo di pace. Gli uomini in tempo di pace finiscono ubriachi”. L’ha detto una scrittrice vietnamita, ieri l’altro, ad Hanoi, nel corso di un incontro dal titolo: il ruolo delle donne artiste in Vietnam e in Italia. Il giorno dopo, ieri, insieme alla celebre Madam Ninh, ex parlamentare, già presidente della potente Unione delle donne vietnamite, ex ambasciatrice presso l’Unione Europea, s’è discusso il tema delle donne in politica. “Le donne sono eterni numeri due”, ha detto lei, “Di diventare il numero uno, non riescono neanche a desiderarlo. Per poterci arrivare, al vertice della piramide, bisogna lavorare sulla base, aumentare il peso delle donne dal basso, di tutte le donne”. La sala era gremita di ragazze, qui l’età media è 26 anni, il 70% della popolazione ne ha meno di 30. Applaudivano. Sono rimaste incredule quando l’interprete ha tradotto poche sentite parole (mie) : “ voi avete il 27% di donne in Parlamento, da noi siamo sul 17%”. Ma non eravate i famosi occidentali, così avanzati, così progrediti? “Ci confondete con gli svedesi: noi siamo ottantatreesimi nel rapporto sulla disparità di genere a livello economico, peggio del Burkina Faso”. Istruttivo, festeggiare l’8 marzo lontano dalle mimose di casa nostra, mai come quest’anno ipocrite, vista l’impennata delle persecuzioni contro le femmine (dall’incremento degli stupri all’innalzamento dell’età della pensione). In Vietnam, nei miseri villaggi del delta del Mekong, è alla madre di famiglia che consegnano il “microcredito”, non è molto, 120 dollari. Ma basta per comprare un mucca. E una mucca basta per sconfiggere la povertà. In tutto il mondo, le donne meritano fiducia. Bevono meno, sgobbano di più, non si sono ancora usurate. Dateci un po’ di soldi, un po’ di potere da gestire e non avremo più bisogno di concessioni e fiori. Più mucche e meno mimose.



non voglio parlare di donne ma di sorelle , anche io ne avevo una e leggere il tuo libro mi ha aiutato molto ciao grazie daniela
Ultime due righe. Volentieri. Quello che siamo diventati e che finora abbiamo combinato noi comincia a non piacermi davvero.
Per quel che vale, sono un suo estimatore sia in veste di scrittrice, giornalista, libera pensatrice e conferenziera. Si, perchè si da il caso che anni fa venni ad ascoltarla a Riccione con la mia compagna ad un suo interessante simposio sui massimi sistemi della comunicazione se non sbaglio per la presentazione di un suol libro. Tutto sembrava filasse liscio, con mio grande piacere. Poi ad un certo punto, ancora una volta, si è impantanata sulla differenza fra i due sessi. Io non ne ho voglia di entrare nel merito dell’oggeto in discussione, trovandolo particolarmente tedioso e pesante. La prego, se dovesse rispondere, non mi faccia l’esempio degli stupri di questi giorni, la loro numerazione e dinamiche varie. E anche questa volta non ha perso l’occasione di comunicare quel che vuole se non l’antica e insopportabile visione femminile sul mondo, assai diversa e più dolce rispetto a quella dell’uomo, quando sappiamo che infine così non è. Mi creda, conosco i problemi relativi all’omofobia vaticanense o in generale. Ma questo incessante continuare a battere il martello sullo stesso chiodo alla fine non ottiene altro che il famoso effetto boomerang, per meglio scrivere lo sfinimento e il mollare da subito la discussione per superamento della soglia di sopportazione. Mi sembra anche molto ridicolo, del resto, e infatti non lo farò, elencarle le mie vedute, probabilmente assai simili alle sue. Quello a cui mi riferisco è solo una questione di metodo. Ho visto dopo Santoro, “Annozero”, “I monologhi della vagina”, trovandoli estremamente geniali e originali nel dire quello che lei, e tante altre donne cercano di comunicare a noi uomini, ma in modo ripetitivo e ossessionante. Ripeto, è solo una questione di metodo. Che non è poco.
Sinceri saluti, Matteo Tassinari, Riccione.
Ricordo che anche in Italia esiste un’unione di donne e cioè L’Unione Donne in Italia, associazione nata dopo la fine dell’ultima guerra: www.udinazionale.org molto viva ed operante. Per esempio sta facendo il giro dell’Italia la “Staffetta delle Donne contro la violenza”
Saluti.
Giulia Zanata
Complimenti!