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quando si finisce un romanzo

Lidia Ravera | Lavori in corso | 20 Luglio 2008 | 1,620 letture

per me era soltanto finita la quarta parte, quella intitolata 1981. Invece Marco ( il mio agente letterario) ha detto: ma no, il romanzo è finito, quello lì è un bellissimo finale. E poi sono già quasi 300 pagine, e si sa che i volumi troppo spessi non incoraggiano il frettoloso lettore contemporaneo (lui lo sa che io non scrivo per i posteri).
Ho stampato. Sto leggendo il cartaceo ( lavoro sempre su schermo, fino all’ultimo). Devo ammettere che Marco ha ragione. Il romanzo c’è. E’, o potrebbe essere, finito. Sono quattro grandi capitoli: 1967- 1977-1978- e 1981. Il titolo, in corso d’opera, è cambiato: adesso è “la guerra dei figli”. E forse rimarrà la guerra dei figli. Nel senso che parla di figli , in guerra coi padri, e non solo. Gli anni sono quelli. Quelli della mia adolescenza e giovinezza. Gli anni settanta: prima nell’incubatrice, poi nel pieno del disastro, poi nell’inizio della fine…C’è la Storia, sullo sfondo, e una storia, in primo piano, privata, disordinata, di disordine dei sentimenti, di rivoluzioni emotive, che poi, però, come sempre, vengono disattese…e tutti si diventa grandi…e modestamente e drammaticamente normali…
Comunque io senza un romanzo non ci so stare.
Divento inquieta. Mi stranisco.
Forse vado avanti…1993, 1999, 2001, 2008…
Ho bisogno/desiderio di continuare a rivisitare gli anni passati, è come mettere ordine nel cassetto della biancheria, sempre così incasinato…

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